L’argomento è di moda, soprattutto con la chiusura dell’Expo 2015 e nasce da una rubrica televisiva, il tono del libro però non è ammiccante. E’ un viaggio nell’Italia dei centri “minori”, alcuni sconosciuti alla scoperta di eccellenza non famose, con il piglio del viaggiatore anzi dell’ospite e non del turista. Una guida certamente nel criterio e nella metodologia che percorre l’Italia dal nord al sud, da est a ovest, ma soprattutto un calepino emozionale nello spirito. Due amici che insieme a consigli pratici raccontano il colore, sapore, profumo, suono che ogni tappa suggerisce, partendo dalla natura e dal cibo per citare un monumento o la situazione di difficoltà economica di un territorio o ancora i personaggi. Un atlante di geografia antropizzata con l’invito ad essere ospiti e non turisti.

“Paesi, paesaggi”, la popolare rubrica di Striscia la notizia, diventa un libro: il racconto dei viaggi dell’inviato Davide Rampello con il curatore dei testi Luca Masia. Un viaggio nell’Italia degli archetipi dove territorio e cibo è una metafora per raccontare l’identità e il patrimonio “non come turisti ma come ospiti”.

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