Sabato, 24 Dicembre 2016 16:04

Il Calapranzi - Alta Luce Teatro (Milano)

Un testo geniale, tra i cult del drammaturgo inglese Harold Pinter, ha debuttato ad Alta Luce Teatro con la regia di Luca Ligato. In una scena minimale e asettica, quasi fosse un acquario, si muovono Ben (Elizabeth Annable) e Gus (Gerardo Marinelli), due killer professionisti assoldati da una misteriosa organizzazione criminale che comunica con loro in modo oscuro. Una convivenza forzata con la certezza che qualcuno dall’alto, li controlla e li giudica. Solo il nome della città ed un indirizzo li aiuteranno ad eseguire il loro lavoro: uccidere la vittima indicata, di cui entrambi non conoscono l’identità. E con ogni probabilità, l’identità della vittima li sorprenderà.

E' andato in scena al Teatro Libero di Milano "Hard Candy", uno spettacolo diretto da Corrado d'Elia, di Brian Nelson, tratto da una storia vera portata al cinema nel 2005. Lo spettacolo, interpretato da Alessandro Castellucci e Desirée Giorgetti, indaga il mondo sommerso delle chat, la cronaca dei nostri giorni, la pedopornografia, i risvolti psicologici delle nostre mille facce nascoste, le pulsioni più sotterranee, le perversioni di cui poco comprendiamo, poco sappiamo e per nulla parliamo. Abbiamo incontrato la protagonista femminile Desirée Giorgetti.

Mercoledì, 23 Aprile 2014 21:15

Orphans - Spazio Tertulliano (Milano)

Onore al merito dello Spazio Tertulliano: non è l’unico teatro della scena milanese a proporre spettacoli 'perturbanti' e 'conturbanti', ma è uno dei pochi riuscito a conquistarsi una pattuglia di spettatori affezionati. Una credibilità sedimentata col tempo, e questo è già un motivo di plauso. Fuor di dubbio che, per rendersi credibili, bisogna anzitutto proporre al pubblico degli standard qualitativi alti; altrettanto certo che Orphans, in scena dall’8 al 18 aprile, rientrasse nella categoria dei buoni prodotti, realizzati con passione e sensibilità. Detto questo, ci sembra corretto muovere qualche appunto critico. In maniera molto amichevole, come si usa fare tra persone che si stimano reciprocamente.

Domenica, 26 Maggio 2013 12:47

After the end - Spazio Tertulliano (Milano)

Dal 22 al 26 maggio. Gli attori - quelli bravi, si intende - sono persone fragili, insicure, tese a coltivare il dubbio (non) metodico. Questo lato nascosto si coglie con nitidezza frequentandoli un po' nel backstage. Rimarranno impressi nella memoria di chi scrive i 'timori e tremori' di Valeria Perdonò, la protagonista femminile di After the end: durante le prove si sentiva come sopraffatta dal clima claustrofobico del testo; una sorta di esitazione nell'accostarsi al personaggio le attraversava la pelle, forse la paura di rimanere intrappolata in un gorgo da cui, una volta entrati, non ne puoi più uscire. E in effetti, è andata proprio così: ora che le repliche volgono al termine ha ammesso che, per la prima volta nella sua carriera di attrice, questa Louise rimarrà incollata col mastice nella sua anima. C'è un aspetto importante, però, su cui Valeria forse non si sofferma: per un'attrice, convivere con un personaggio solido e pieno di affascinanti sfumature come Louise, è una vera benedizione. Fortunato chi, da interprete, incrocia nel suo percorso un testo come After the end. E fortunato chi, in questo infinito scorcio d'autunno milanese, si è recato allo Spazio Tertulliano con la deliberata volontà di condividere con gli attori l'atmosfera plumbea della pièce.

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