Sabato, 13 Luglio 2019 21:23

Visite - Teatro Franco Parenti (Milano)

“Ci vuole tempo per diventare giovani” sosteneva Pablo Picasso. Il Teatro dei Gordi, compagnia indipendente formata da un numero nutrito di artisti tutti diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ne ha impiegato poco per raggiungere non solo la giovinezza ma anche una profondità e una maturità drammaturgica di grande livello. Con “Visite”, diretti dal regista Riccardo Pippa e guidati dalla dramaturg Giulia Tollis, i Gordi mettono in scena un percorso esistenziale intimo, delicato, passionale e poetico. Non una trama ben definita quanto la poesia della vita e del tempo che passa dall’impeto della giovinezza alla placida calma della vecchiaia attraverso il silenzioso racconto delle vite di un gruppo di amici.

Dal 24 al 28 gennaio è andato in scena in prima nazionale, al Piccolo Teatro Studio Melato, “Matilde e il tram per San Vittore”, scritto e diretto da Renato Sarti, tratto dal libro “Dalla fabbrica ai lager” di Giuseppe Valota, con Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola e Marika Giunta/Giulia Medea nel ruolo di Matilde. A causa degli scioperi che dal 1943 paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese, le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello e dei comuni limitrofi furono teatro di retate che portarono alla deportazione nei lager di 570 lavoratori. “Matilde”, attraverso le voci di madri, mogli, sorelle e figlie dei deportati, mette in luce il “non eroismo” di chi si oppose al nazifascismo. Lo spettacolo ha il merito di unire il teatro di informazione storica e di denuncia con il gusto della narrazione e della finzione senza ridursi al teatro-giornalismo che sta diventando di moda. I riferimenti precisi alle cronache non fanno perdere il testo di attualità e gli argomenti noti si vestono di emozioni e di tenerezza in certi momenti. Uno spettacolo intenso, possente, che riesce a dare una visione, quasi cinematografico. Davvero brava Maddalena Crippa, nel doppio ruolo di narratrice e di coprotagonista, che conferma la sua grande versatilità.

Dopo il successo riportato a Lucca nel festival "I Teatri del Sacro", Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin interpretano al Teatro Della Cooperativa di Milano la storia di Caino e Abele come non si era mai vista. Un racconto intelligente ed ironico, consigliato a tutti coloro che desiderano andare a teatro per divertirsi e riflettere.

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