"Bellezza è verità, verità bellezza, questo solo sulla Terra sapete, ed è quanto basta”. Cita John Keats il direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi, pronto ad introdurre le novità della stagione 2016-2017. “Un verso che mi pare si adatti bene al Teatro, che è il luogo della verità e insieme della bellezza, dell’invenzione, della poesia”. Si rivolge subito alle istituzioni presenti sul palco, esortando il Sindaco Virginia Raggi e l’Assessore alla Cultura della Regione Lidia Ravera a marcare l’attenzione in una visione pubblica del Teatro di Roma, una realtà artistica che intende proseguire il suo percorso di rinascita culturale di Roma.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Nell’ambito del programma di attività e spettacoli del progetto Roma per Eduardo, il Teatro di Roma dedica all’opera del grande maestro del nostro teatro, nella Sala Squarzina del Teatro Argentina, un’occasione per conoscere un Eduardo ritratto fuori e dentro la scena, uomo del Novecento che ha portato il teatro nel mondo e il mondo a teatro.

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha presentato la nuova stagione 2014-2015, che attraversa l’intero anno per arrivare all’Expo; è un piccolo cambiamento, un segno, insieme a molti altri, di come il Teatro si trasformi, cominci a fare cose diverse per rispondere alla crisi ed incidere sulla stessa. Non è un caso infatti, che la campagna abbonamenti si apra con le ben note parole di Einstein: “non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose(..). E’ nella crisi che sorge l’inventiva (…) e l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non volere lottare per superarla.

Dopo il lavoro degli ultimi anni, durante i quali è stato realizzato un puntuale approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo del primo dopoguerra, con Sogno di una notte di mezza sbornia la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone un nuovo progetto, questa volta specificatamente tematico, sui testi di Eduardo, in un percorso che porterà successivamente all’allestimento di “Non ti pago”, che lo stesso Eduardo definisce “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia scritto”. Infatti “Sogno di una notte di mezza sbornia” - scritta da Eduardo nel 1936- ne è il prologo naturale: si parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente, che solo in questo modo ha la capacità di pensare a un futuro migliore per sopravvivere al proprio presente.

Giovedì, 21 Febbraio 2013 18:46

La grande magia - Teatro Quirino (Roma)

Dal 19 febbraio al 10 marzo. Continuando il lavoro di approfondimento sul teatro di Eduardo del primo dopoguerra, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone una delle commedie tra le meno rappresentate del grande drammaturgo napoletano, messa in scena da Eduardo solamente nel 1948 per poi venire ripresa da Strehler nel 1985. “La grande magia” parla del sottile confine tra realtà ed illusione, del «giuoco della vita che ha bisogno d’essere sorretto dall’illusione, a sua volta alimentata dalla fede».

Mercoledì, 21 Novembre 2012 09:34

La grande magia - Teatro San Ferdinando (Napoli)

La grande magia

Dal 24 ottobre all’ 11 novembre. Qualcuno ha detto che con questo siamo a tre, ma forse è un bis in quanto “La grande magia” diretta da Luca De Fillipo è riportare alla luce, in modo nostalgico e commovente, un teatro che purtroppo non c’è più, fatto di riflessione e di bellezza del linguaggio.

Luca De Filippo

Dal 16 novembre al 5 dicembre. Prosegue con la commedia “Le bugie con le gambe lunghe” lo scrupoloso ed appassionato lavoro compiuto da Luca De Filippo e dalla sua compagnia sull’opera drammaturgica del padre Eduardo. Il contrasto inconciliabile tra la ricerca di autenticità ed onestà morale dell’individuo e le menzogne ed ipocrisie con cui la società circostante soffoca inevitabilmente questo anelito prende corpo nelle disavventure del protagonista Libero Incoronato, in uno scoppiettante susseguirsi di farseschi colpi di scena che divengono veicoli di un lucido, amaro e disincantato sguardo lanciato sulle dinamiche di vita di un’Italietta meschina e priva di scrupoli che tanto da vicino ricorda quella dei giorni nostri.

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