Dal 17 dicembre al 5 gennaio. Ad accompagnare l’intero periodo natalizio ed il crinale di separazione con il nuovo anno, l’Eliseo propone uno dei testi più apprezzati e rappresentati del pluripremiato drammaturgo inglese sir David Hare. “Il cielo sopra il letto” (titolo originale “Skylight”, la cui premiere londinese risale al 1995, insignito nel ‘96 dell’ Olivier Award for Play of the Year e nel ’97 del New York Drama Critics' Circle Award for Best Foreign Play) è un dramma intimista, vibrante ed inquieto che scaglia sul palcoscenico, nude e senza rassicuranti mediazioni, le dolorose contraddizioni di un rapporto di coppia da tempo naufragato. Luca Barbareschi ne cura la ricercata regia, nonché la traduzione e l’adattamento, oltre a interpretare il protagonista maschile, l’imprenditore Saverio; al suo fianco una quanto mai carismatica ed emozionante Lucrezia Lante della Rovere, nei panni della caparbia insegnante Elisabetta. Una scelta inconsueta, in un panorama festivo romano affollato di musical per famiglie e commedie tradizionali, ma assolutamente apprezzabile, in linea con l’interessante e variegata stagione disegnata dallo stesso Barbareschi per Eliseo e Piccolo Eliseo.

Un’apertura da Oscar: è sulle suggestive note della musica di Nicola Piovani, colonna sonora de “La vita è bella”, che ha inizio la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. Un incantevole prologo, eseguito da Europa InCanto - orchestra di giovani e talentuosi musicisti diretti dal Maestro Germano Neri - che apre con atmosfere soavi lo sguardo sugli spettacoli e sugli eventi in programma per la stagione 2019-2020.

Venerdì, 02 Novembre 2018 14:43

Cyrano de Bergerac - Teatro Eliseo (Roma)

In occasione del centenario del Teatro Eliseo, in scena una delle più intense storie d'amore mai scritte: un'opera ancora straordinariamente moderna ed attuale, che tra ironia un po' guascona e versi magnificenti, coinvolge e cattura l'anima. Il “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, con l’ adattamento e la regia di Nicoletta Robello Bracciforti, apre la stagione teatrale con un appassionato Luca Barbareschi nei panni dell’immortale Cyrano, spadaccino dalla lama affilata tanto quanto il romantico ingegno poetico.

Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Dal 5 al 10 dicembre. Marco D’Amore, l’attore della nota serie TV “Gomorra” è ora in scena a teatro con “American Buffalo”, pièce teatrale che da Chicago si sposta, per l’occasione, logicamente, nei bassifondi di Napoli. D’Amore dirige e interpreta una commedia-tragedia incalzante, che strappa applausi a scena aperta mentre racconta di un progetto rovinoso e della storia di un fallimento.

Giovedì, 09 Novembre 2017 22:01

Il Penitente - Teatro Eliseo (Roma)

Da sempre abituato a portare in scena la contemporaneità, questa volta Luca Barbareschi si mette alla prova con «Il Penitente» di David Mamet, che verrà proposto sul palco del Teatro Eliseo fino al 26 novembre. Altri interpreti di questo lavoro impegnativo e ricco di sfaccettature, sono Lunetta Savino, Duccio Camerini e Massimo Reale.

Dal 12 al 29 ottobre, al Teatro Manzoni di Milano, va in scena “L’anatra all’arancia”, scritto nei primi anni '70 dallo scozzese William Douglas Home, con la regia di Luca Barbareschi, anche protagonista con Chiara Noschese. É una produzione Teatro Eliseo e Fondazione Teatro della Toscana. La pièce, proposta nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon, è la classica commedia da vaudeville, con battute talvolta prevedibili, ma sorrette dal dinamismo della macchina teatrale.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

CONVOCAZIONE URGENTE:

Domani, mercoledì 15 marzo - ore 12.00

A causa dell’inerzia delle Istituzioni e delle promesse eluse,
il direttore artistico Luca Barbareschi
convoca urgentemente una conferenza stampa
per annunciare la chiusura del Teatro Eliseo.

Vi attendiamo domani mattina
a Via Nazionale 183

 

Fonte: Ufficio stampa Teatro Eliseo

Sabato, 01 Ottobre 2016 16:59

Americani - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 27 settembre al 30 ottobre. “Americani” è una feroce rappresentazione del mondo degli affari e dell’avida e competitiva società americana, per la quale David Mamet nel 1984 ha ricevuto il Premio Pulitzer e dalla quale nel 1992 ha tratto la sceneggiatura per il film diretto da James Foley con Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin e Kevin Spacey. Un affresco che Luca Barbareschi traduce in chiave nazionale: la vicenda viene ambientata nel rampantismo crudele degli anni Ottanta con quell’incedere nevrotico che accompagna la vita quotidiana degli uomini d’affari. Nella versione italiana il testo e la regia portano alla luce una compassione per uomini fragili e disperati costretti a travestirsi da lupi, con un incommensurabile bisogno di solidarietà. Interpretato magistralmente, soprattutto da Sergio Rubini.

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