Sabato, 21 Aprile 2018 09:23

Mandragola - Teatro Niccolini (Firenze)

Dall’11 al 22 aprile Fondazione Teatro della Toscana presenta, nell'ambito del progetto i Nuovi, la “Mandragola” di Niccolò Machiavelli, con la compagnia dei neodiplomati della scuola per attori “Orazio Costa” e la regia di Marco Baliani che conferma il suo stile asciutto, di lavoro a 360 gradi sull’artista e soprattutto sul neo-attore, lasciando un grande spazio alla corporeità. Colpiscono in questo spettacolo la raffinatezza e l’armonia tra gli elementi tradizionali della partitura del discorso, rispettosa del testo originario, il fondale della scenografia, l’uso del canto e l’attualizzazione in senso classico: i costumi che sembrano quasi simboli, la reinvenzione del coro che si fa ora voce narrante, ora canto, ora gesto, in una forma di teatro danza. Convincente la prova attoriale.

Martedì 21 aprile sul palcoscenico del Teatro Argentina Giancarlo Cauteruccio torna a confrontarsi con l’Eneide, con gli scenari e gli dei di un mito fondativo per la storia dell’Occidente, portando in scena, a distanza di trent’anni, Eneide di Krypton - un nuovo canto. L’opera riprende vita nella versione trascinante ed evocatrice di un “concerto/teatro”, una vera e propria vibrazione di suono e voce, una tessitura tra musica rock e parola teatrale, in dialogo con il presente per indagare nuovi territori scenici e musicali.

"Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini" di Clinica Mammut è un progetto composito di atti artistici che cercano di tradurre in gesto poetico sfridi scabri della produzione e della riflessione pasoliniana. Le "Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini" si vogliono al contempo dentro e oltre Pasolini. Il mutato contesto storico e quindi socio-economico sembra imporci delle distanze dal vate friulano; al tempo stesso la ricerca di eventuali sopravvivenze è motivo di un affondo etico attraverso gli spunti offerti, le scritture mancanti. L’intero progetto è costituito dallo spettacolo "Del sordo rumore delle dita_trascrizione" che debutta nel novembre del 2014, e da un ciclo di performance brevi che prendono il nome di "Melanconie", numerate progressivamente. Attualmente, dall’estate del 2014, sono state create le prime tre Melanconie, concepite come performance urbane.

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