Ha debuttato in prima assoluta al Teatro Sala Uno dal 25 al 30 aprile “Nella giungla delle città”, opera giovanile di Bertolt Brecht rivisitata dalla compagnia Cavalierimascherati, da anni impegnata nello studio dell'autore tedesco; in questo nuovo allestimento il regista Alessandro De Feo porta in scena le vicende e i conflitti sociali e generazionali di una città contemporanea, tra possibilità di riscatto, speranze di cambiamento e nuove opportunità.

All’interno della rassegna Labirinto, ideata dal Gruppo della Creta e portata in scena nei locali di quel gioiellino che è il Teatro Furio Camillo, si sono da poco concluse le repliche di "Per sei dollari l’ora", per la regia di Alessandro Di Murro. La giovanissima compagnia si confronta col genio di Bukowski per realizzare uno spettacolo che si pone all’interno del percorso Giovani Regie, pensato per dare spazio e vita alla creatività tutta in divenire di questi ragazzi.

Prosegue al Teatro Furio Camillo il festival Labirinto, organizzato dal giovane ed energico Gruppo della Creta, nato nel 2015 dalla sinergica unione di giovani attori diplomati presso la Nuova Accademia Internazionale di Arte Drammatica del Teatro Quirinetta di Roma. Nove spettacoli, incontri letterari e una esposizione di arti figurative per presentare al pubblico romano una compagine teatrale assolutamente interessante e fuori dagli schemi. Per addentrarci nei meandri di questo affascinante Labirinto, abbiamo incontrato due dei giovani artisti del Gruppo della Creta, Cristiano Demurtas e Bruna Sdao.

Una sfida al labirinto: è così che Italo Calvino definisce il rapporto tra il lettore e la lettura. Un viaggio, un tragitto dell’individuo all’interno della storia, abbandonando il filo di Arianna, ma lasciandosi trasportare dall’emozione e dall’energia dell’intreccio. La lettura in questo senso non rivela la chiave per oltrepassare il labirinto, ma solo l’atteggiamento con cui affrontarlo. Da questa suggestione prende vita il festival LABIRINTO, organizzato dal Gruppo della Creta presso il Teatro Furio Camillo dal 4 al 21 febbraio, in cui tutti gli spettacoli e gli appuntamenti apriranno allo spettatore una vasta scelta di percorsi, nessuno obbligato, ma tutti aperti alla scoperta di nuova drammaturgia e tematiche attuali.

Con un foyer mutato, una platea ampliata ed una struttura innovata a livello tecnologico, il Teatro Sette accoglie il suo pubblico offrendo un cartellone che dà spazio tanto alle nuove leve come ad attori noti del panorama italiano. Nicola Pistoia, Ugo Dighero, Gigi Proietti, Sergio Zecca, Marco Zadra sono solamente alcuni dei tanti artisti che si ritroveranno nello spazio di via Benevento nel corso della stagione 2015/2016. Il direttore artistico Michele La Ginestra sarà in scena a Natale con il suo nuovo one-man-show «M’accompagno da me».

Approda al Roma Fringe Festival 2015 la Compagnia Cavalieri Mascherati con "La vera vita del cavaliere mascherato", liberamente ispirato a "La vera vita di Jacob Gherda" e ad altre poesie e opere di Bertolt Brecht. Lo spettacolo, scritto da Alessandro De Feo e Giancarlo Sammartano, con la regia dello stesso De Feo, sarà in scena domenica 7, martedì 9 e giovedì 11 giugno.

Sergio Basile, dopo anni di incontri e visitazioni con Torquato Tasso, ha deciso di portare in scena L’Aminta insieme ad un gruppo di giovani attori neodiplomati. La messinscena parte dalla reclusione, durata sette anni, di Tasso nel manicomio di Sant’Anna, dalla sua follia, oggetto di secolari discussioni, che consegnò per sempre alla storia un personaggio e non più una persona.

Venerdì, 26 Dicembre 2014 18:06

Un uomo è un uomo - Teatro Trastevere (Roma)

La Compagnia Marabutti - giovane nucleo teatrale composto da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti - porta in scena al Teatro Trastevere "Un uomo è un uomo", opera firmata nel 1925 da Bertolt Brecht. Una armonica e trascinante commistione di prosa, versi e brani musicali interpretati dal vivo rappresenta l'efficace strumento capace di indurre ad un'autentica riflessione sulla radicale spersonalizzazione dell'individuo, sull'annientamento della sua identità esercitato da un potere cinico e massificante, totalmente sordo alle più basilari esigenze umane. Dinamiche esistenziali devastanti che dall'epoca dell'imperialismo coloniale ritratta nella pièce allungano la propria ombra venefica sino all'attualità sociale ed economica, in cui ciascuno di noi è sempre più ridotto a mero numero seriale, matricola o pedina di un affannoso quanto inutilmente inarrestabile inseguimento del profitto.

Sarà in scena al Teatro Trastevere dal 18 al 21 dicembre la fredda e cinica fotografia dell’imperialismo coloniale di "Un uomo è un uomo" di Bertolt Brecht, nell'adattamento proposto dai Marabutti, giovane compagnia teatrale composta da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti.

Così fan tutteDal 13 al 21 giugno. Un connubio particolarmente riuscito quello tra le sublimi note della più celebre opera buffa di Wolfgang Amadeus Mozart, la regia ricercata ed arguta di Gabriele Lavia e lo straripante entusiasmo, sorretto da innegabile talento e desiderio di mettersi in gioco senza titubanze, dei giovanissimi attori del II e III anno della Q-Academy, la Nuova Accademia Internazionale d'Arte Drammatica diretta da Alvaro Piccardi. Nella deliziosa cornice tardo-liberty del Teatro Quirinetta, divampano gli equivoci amorosi e l'intrigante scommessa volta a smascherare la presunta, incoercibile infedeltà del gentil sesso, ossia gli ingredienti che da oltre due secoli conquistano gli spettatori di "Così fan tutte". Il tutto declinato in una versione recitativa assolutamente moderna e godibile, asciugata nella lunghezza e nei ghirigori rococò e contrappuntata da un irresistibile coro di trenta pulcinella e pulcinelle, irriverenti e sagaci come si conviene alla maschera simbolo per eccellenza della commedia dell'arte partenopea.

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