Il Teatro Arsenale di Milano ha presentato il 19 e 20 marzo “Gli angeli sopra Duino”, tre quadri di teatro musicale dalle “Elegie duinesi” di R. M. Rilke. Valentina Colorni firma la regia, con l'adattamento di Giuliano Corti. In scena Giovanni Di Piano e Lorena Nocera ripercorrono la biografia del poeta tedesco, narrano del suo misticismo nel castello di Duino e declamano alcune delle elegie. La recitazione è interrotta da momenti musicali creati da Walter Prati e da intermezzi elettronici di Jacopo Biffi e Guglielmo Prati.

Il Teatro dell’Arte, ospitato dal bel Palazzo della Triennale immerso nel Parco Sempione di Milano, regala una coinvolgente avventura non dentro al teatro ma nel foyer trasformato per l'occasione in sala teatrale per pochi amanti delle proposte speciali. Come è speciale rispolverare un autore grandioso come Copi, tradotto negli anni ’80 da Oreste Del Buono e messo in scena da Teatro Alkaest-Teatri del Sacro. L’opera scelta è "La giornata di una sognatrice" e viene interpretata da Alberto Guerra, Lorena Nocera, Marco Pepe, Fabrizio Rocchi e Ludmila Ryba; il progetto è stato curato dalla stessa Lorena Nocera, la scenografia è stata realizzata da Roberta Colombo, Simone Zorzi ha offerto una splendida consulenza musicale che ci riporta alle atmosfere di un paio di decenni fa e la regia è firmata da Giovanni Battista Storti. Lo spettacolo è stato vincitore del bando I Teatri del Sacro.

Mercoledì, 12 Marzo 2014 21:32

Pranzo d'artista - Teatro dell'Arte (Milano)

Il Teatro dell’Arte, curato dal CRT, Centro di Ricerca Teatrale, ospita un’operazione ardita nei locali oggi adibiti a sede della Triennale di Milano, tempio del design contemporaneo. Non sorprende più di tanto, dunque, entrare in un locale lungo dagli scaffali sospesi dove poggiano bellissimi bicchieri di cristallo quasi tutti diversi l’uno dall’altro, decisamente vintage. Vi sarà versato del vino quando gli ospiti, pardon, gli spettatori, saranno quasi tutti arrivati per partecipare a un poetico evento culinario-teatrale. Potranno sedere o restare in piedi a sorseggiare il buon rosso, oppure dell’acqua se astemi, e d’improvviso farsi sorprendere da uno tra loro che si mette a parlare a voce alta, gesticolando e camminando da un lato all’altro della lunga saletta. E’ iniziata la piccola commedia, Pranzo d’artista, tratta dal libro e celebre film Il pranzo di Babette. L’uomo sta raccontando la storia di due sorelle che vivono a Berlevaag, un paesino su un fiordo omonimo, lassù in Norvegia: Martina e Filippa, bellissime da giovani, ora piuttosto anziane, figlie di un decano luterano.

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