Intestame

TEATRI DI CINTURA
Teatro Tor Bella Monaca
31 ottobre ore 21.00 – 1 novembre ore 17.00
Carlo Ragone
in
I N T E S T A M E'
scherzo teatrale per attore e musica
di Carlo Ragone e Loredana Scaramella
regia di Loredana Scaramella
musiche di Stefano Fresi
eseguite dal vivo dal Trio William Kemp:
chitarra Stefano Fresi
violino Marika Mazzotta
sax Cristiana Polegri
costumi Marco Calandra
disegno luci Camilla Piccioni
luci Marco Majone
fonica Daniele Patriarca

 

 

Il 31 ottobre (ore 21.00) al Teatro Tor Bella Monaca Carlo Ragone e Loredana Scaramella portano in scena Intestamè, il monologo di un uomo solo che alla morte del padre riceve un assurdo testamento. Un lascito di poche parole in cui si legge: “Intestamè a mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto”.
Il protagonista, Carlo Ragone, un moderno, ingenuo e folle Pulcinella, accompagnato dalla musica dal vivo del Trio William Kemp, eredita dal padre un universo fatto di possibilità e di nostalgie, di rimpianti e di speranze, una preziosa ricchezza custodita in parole enigmatiche che lasceranno posto al racconto della storia del genitore ormai defunto.
In un mosaico di note e di parole accostate per associazioni libere, fra contrasti, attinenze e fantasie, Intestamè mette in scena con un particolare alfabeto di gesti e di suoni, la magica storia di un figlio che, dopo aver vestito la giacca del padre, è trasportato nella Napoli degli anni '40, tra bombardamenti, fame e emigrazione. In una dimensione sospesa, Ferdinando si trova così a fare un viaggio col padre, a ri-conoscerlo scoprendo i piaceri, le canzoni, i sogni, le avventure, ma anche i suoi desideri e le sue aspirazioni, trasformando il lutto e il rimpianto in una rinnovata passione per la vita. Dal cappotto del padre, Ferdinando tira fuori oggetti ignoti, dal destino incompiuto: un biglietto per uno spettacolo al quale il padre non è mai andato; una prenotazione per un treno diretto verso una città  mai visitata; una lettera in una busta di posta aerea proveniente da New York, dove ricorrono i nomi di parenti emigrati nel dopoguerra e mai incontrati; un passaporto vergine. E come un’onda la musica vecchia e nuova trascina il protagonista in quel mondo che il padre conteneva, quell’esistenza possibile che in vita non aveva mai mostrato.
“Intestamè di mio proprio pugno, io, Matteo da Cunto, lascio tutto quello che tengo. Ad Anna, mia sorella, due forbici americane di acciaio tedesco.  A mio figlio Ferdinando no. A Gaetano, mio fratello, una guantiera di metallo alla quale so’ stato sempre molto affezionato. A mio figlio Ferdinando no. A Rafele una copia della rivista americana Life.  A mio figlio Ferdinando no. A mia mugliera Carulina tutt'e mobbili de la casa e la casa stessa, e il titolo di Principessa a Palazzo Sferrazzo vita natural durante e pure oltre. A mio figlio Ferdinando no. In testamè a mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto”.

 

Teatro Tor Bella Monaca - via Bruno Cirino Roma 
Per informazione: ufficio promozione 06.2010579 -
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari: 31 ottobre ore 21.00- 1 novembre ore 17.00 - Biglietti:  € 5,00 

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

 

globe theatre

Dal 4 al 13 e dal 18 al 22 agosto. Dopo gli entusiastici consensi riscossi all’esordio di tre anni fa e alla riproposizione dell’anno successivo, ritorna in scena al Globe Theatre la travolgente versione di “Molto rumore per nulla”, con la traduzione e l’adattamento di Loredana Scaramella e Mauro Santopietro. L’irresistibile e brillante solarità di una delle commedie più avvincenti e scoppiettanti del repertorio shakespeariano, l’energia corale ed impetuosa di una compagnia di attori estremamente affiatata e ricca di talento, una rilettura classica ma al contempo moderna ed entusiasmante del testo drammaturgico originale sono i segreti di uno spettacolo che non cessa di sorprendere e catturare il pubblico. Il tutto impreziosito dal piccante e gustoso contrappunto della pizzica salentina, con il suo ritmo vorticoso e la sua sensuale e primigenia passione, emblema perfetto della gioia di vivere ed amare che contraddistingue i protagonisti delle vicende narrate.

Pagina 2 di 2
TOP