La perfetta macchina drammaturgica di «Molto rumore per nulla» è in scena fino al 15 luglio nel bellissimo spazio del Globe Theatre, aperto quindici anni fa nel cuore di Villa Borghese. L’allestimento, curato da Loredana Scaramella, mantiene una profonda attualità con la sua analisi della necessità di abbandonare convinzioni ed abitudini per avviare una fase di rinascita.

Al via dal prossimo 27 giugno la nuova Stagione del Silvano Toti Globe Theatre, da quest'anno parte di quel sistema di Teatro Pubblico Plurale che sta nascendo per volontà dell’Amministrazione sotto l’attenta regia del Teatro di Roma che da quest’anno comprende oltre al Teatro Argentina e al Teatro India, il Teatro di Villa Torlonia, i Teatri in Comune (Lido, Quarticciolo, Tor Bella Monaca e Corsini) e il Globe.

La definisce una stagione “notevole”, sia sotto il profilo artistico sia sotto l’aspetto produttivo. Ha un’aria soddisfatta Gigi Proietti, direttore artistico del Globe Theatre, gioiello elisabettiano nel cuore di Villa Borghese giunto al quattordicesimo anno di programmazione. Una tradizione ormai consolidata delle estati romane, un evento che i romani aspettano con favore e fervore, e che suscita sempre l’interesse e la curiosità dei turisti di passaggio. Un rito catartico che negli anni si è andato sempre più espandendo passando dalle 20.000 presenze degli inizi alle 65.000 della scorsa stagione.

In scena al Globe Theatre di Villa Borghese, fino al 7 agosto, l’allestimento di Loredana Scaramella de “Il Mercante di Venezia”, che prende forma tra eleganti canzoni anni Venti e musica ebraica, in un continuo confronto tra vivace commedia e conflitti drammatici. Un cast di alto livello si misura con uno dei testi più celebri della produzione shakespeariana, dove l’orgoglio si scontra con la fede, i soldi con il sangue, l’amore con la morte.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

Giorgio Tirabassi è in scena al Teatro Sala Umberto con uno spettacolo di cui è autore, interprete e regista. «Coatto unico senza intervallo» è il titolo di questo one-man-show che traccia singolari ritratti di varie tipologie umane. In scena fino al 7 febbraio.

Dal 5 al 30 agosto. Nel magico scenario del Globe Theatre, sotto le stelle di Villa Borghese, ritorna a vivere la più amata commedia di Shakespeare: "Molto rumore per nulla". Per sprigionarne nuovamente l'ineffabile magia in modo originale ed accattivante, i protagonisti della pièce del Bardo lasceranno le terre siciliane per approdare in Salento, accompagnati dalle allegre note della musica popolare del sud Italia.

Dal 22 agosto al 7 settembre, al Globe Theatre di Villa Borghese è di scena "Molto rumore per nulla", una delle commedie shakesperiane più famose ed amate dal grande pubblico. Ambientata a Messina (che in questo allestimento viene traslata in un Salento ideale), fu scritta dal bardo di Stratford-upon-Avon tra il 1598 e il 1599.

Romeo e GiuliettaC’è un lato positivo nel tempo che passa: si può guardare indietro, cambiare prospettiva, qualche volta tornare sui propri passi. Il ritorno è una possibilità per rivedere e sviluppare intuizioni e pensieri rimasti inespressi, scartati a favore di altri per mancanza di sintonie, di tempo, di coraggio”, così il direttore artistico Gigi Proietti ha presentato la stagione 2014 del Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, durante la conferenza stampa presieduta assieme a lui dal sindaco di Roma Ignazio Marino, e da Pierluigi Toti, presidente della Fondazione Silvano Toti.

Intestame

TEATRI DI CINTURA
Teatro Tor Bella Monaca
31 ottobre ore 21.00 – 1 novembre ore 17.00
Carlo Ragone
in
I N T E S T A M E'
scherzo teatrale per attore e musica
di Carlo Ragone e Loredana Scaramella
regia di Loredana Scaramella
musiche di Stefano Fresi
eseguite dal vivo dal Trio William Kemp:
chitarra Stefano Fresi
violino Marika Mazzotta
sax Cristiana Polegri
costumi Marco Calandra
disegno luci Camilla Piccioni
luci Marco Majone
fonica Daniele Patriarca

 

 

Il 31 ottobre (ore 21.00) al Teatro Tor Bella Monaca Carlo Ragone e Loredana Scaramella portano in scena Intestamè, il monologo di un uomo solo che alla morte del padre riceve un assurdo testamento. Un lascito di poche parole in cui si legge: “Intestamè a mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto”.
Il protagonista, Carlo Ragone, un moderno, ingenuo e folle Pulcinella, accompagnato dalla musica dal vivo del Trio William Kemp, eredita dal padre un universo fatto di possibilità e di nostalgie, di rimpianti e di speranze, una preziosa ricchezza custodita in parole enigmatiche che lasceranno posto al racconto della storia del genitore ormai defunto.
In un mosaico di note e di parole accostate per associazioni libere, fra contrasti, attinenze e fantasie, Intestamè mette in scena con un particolare alfabeto di gesti e di suoni, la magica storia di un figlio che, dopo aver vestito la giacca del padre, è trasportato nella Napoli degli anni '40, tra bombardamenti, fame e emigrazione. In una dimensione sospesa, Ferdinando si trova così a fare un viaggio col padre, a ri-conoscerlo scoprendo i piaceri, le canzoni, i sogni, le avventure, ma anche i suoi desideri e le sue aspirazioni, trasformando il lutto e il rimpianto in una rinnovata passione per la vita. Dal cappotto del padre, Ferdinando tira fuori oggetti ignoti, dal destino incompiuto: un biglietto per uno spettacolo al quale il padre non è mai andato; una prenotazione per un treno diretto verso una città  mai visitata; una lettera in una busta di posta aerea proveniente da New York, dove ricorrono i nomi di parenti emigrati nel dopoguerra e mai incontrati; un passaporto vergine. E come un’onda la musica vecchia e nuova trascina il protagonista in quel mondo che il padre conteneva, quell’esistenza possibile che in vita non aveva mai mostrato.
“Intestamè di mio proprio pugno, io, Matteo da Cunto, lascio tutto quello che tengo. Ad Anna, mia sorella, due forbici americane di acciaio tedesco.  A mio figlio Ferdinando no. A Gaetano, mio fratello, una guantiera di metallo alla quale so’ stato sempre molto affezionato. A mio figlio Ferdinando no. A Rafele una copia della rivista americana Life.  A mio figlio Ferdinando no. A mia mugliera Carulina tutt'e mobbili de la casa e la casa stessa, e il titolo di Principessa a Palazzo Sferrazzo vita natural durante e pure oltre. A mio figlio Ferdinando no. In testamè a mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto”.

 

Teatro Tor Bella Monaca - via Bruno Cirino Roma 
Per informazione: ufficio promozione 06.2010579 -
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Orari: 31 ottobre ore 21.00- 1 novembre ore 17.00 - Biglietti:  € 5,00 

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

 

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