Il 21 e il 25 maggio si è svolta al Traffic di Roma la seconda edizione della Roma Rock School Competition. Una gara tra 6 band emergenti che a suon di chitarre e batteria si sono sfidate fino all’ultimo filo di voce.

Mietta sale sul palco del mitico Piper per presentare diciotto anni di canzoni. Emozioni a fiumi, voce incandescente e talento. Tra cover e poesie, anche una breve apparizione dei Neri Per Caso.

Grande show live del gruppo che, album dopo album, va sempre più confermandosi come la rock band italiana per eccellenza: un ottimo biglietto da visita per il nuovo album “I milanesi ammazzano il sabato”.

I Jion sono stati tra i protagonisti della “Ubix Rock Night” nello storico locale “Stazione Birra”. Hanno aperto i battenti per presentare una manciata di brani del loro repertorio (dagli Ep “Testing The Ground” e “One To One”) più tre inediti.

 

 

 

 

I Jion sono stati tra i protagonisti della “Ubix Rock Night” (Ubix è un freepress di musica e cultura moderna) nello storico locale “Stazione Birra”, attivo ormai da dieci anni.

La serata ha visto esibirsi tre band accomunate, più che dal sound, dal temperamento delle leader: insomma, una serata rock tutta al femminile.

Prima di lasciare spazio a Godyva e 3rd Room, i Jion hanno aperto i battenti per presentare una manciata di brani del loro repertorio (dagli Ep “Testing The Ground” e “One To One”) più tre inediti.

I Jion sono una band di Roma formata nel 2003 e il nome Jion in Karate è un katà, ovvero un insieme di movimenti codificati che significa fortezza. Dopo vari cambi di line-up e dopo la defezione dello storico chitarrista Maurizio Frangella, la band pare abbia trovato un suo equilibrio, grazie anche a Veronica De Andreis, leader indiscussa e voce del gruppo.

Dopo aver collaborato con Gufetto in due edizioni del M.E.I, fa sempre piacere ascoltare live una band che è davvero maturata nel tempo. Una band che la cui evoluzione e identità musicale è sempre in fermento, e dove il lavoro e la continua ricerca stilistica sono un vero e proprio must. Oggi come oggi i Jion propongono un indie rock né scontato né banale. Una band originale, lontana dall’esser clone di cloni di mille altri cloni.

Forse un po’ Placebo e un po’ Cranberries più sanguigni, i Jion hanno aperto il live con “Porn Queen”, uno dei tre brani inediti. La direzione del nuovo sound va verso un uso più considerevole di elettronica, coadiuvata per ora dalla sola chitarra della De Andreis. Batteria su di giri e portentosi lavori di basso, che a conti fatti dirige le regole del gioco.

Completamente riarrangiate sono state “Opinion” e “Never Change Yourself”, tratte da “One To One”. E’ il secondo brano che però rende benissimo nel suo nuovo involucro e che sta dando molte soddisfazioni al gruppo. Infatti è andato on-air in una radio tedesca, riscuotendo un discreto successo.

“Something Good” è la ballata che non ti aspetti, mentre “Closer” (altro brano inedito) è candidato a diventare il loro nuovo fiore all’occhiello.

Ancor più curata è la voce di Veronica De Andreis, che si lascia spesso trasportare dai momenti musicali più aggressivi.

I Jion idealmente ripartono da qui. Stazione Birra, destinazione in capo al mondo.

 

 

 

 

Scaletta:

Porn Queen

Plastic

Opinion

Closer

Never Change Yourself

Something Good

What Am I Doing Here?

 

 

JION sono:

Veronica De Andreis: vocals, guitar

Pierluigi Tomassi: bassguitar, effects

Angelo De Prosperis: drums, percussion

 

 

 

ARTICOLO DI: Ilario Pisanu

SUL WEB: MySpace Jion - Jion- UBIX - Stazione Birra

Il monello del rap italiano fa tappa a Roma per un doppio appuntamento live al Circolo degli Artisti. Fabri Fibra presenta sul palco i suoi successi e i brani del nuovo Cd “Bugiardo”. Sul palco Big Fish ai piatti e Vacca alle liriche.

 

 

 

In un gremito Circolo degli Artisti, Fabri Fibra ha portato le sue rime sul palco, la sua sfrontatezza e il suo appeal.

In una scenografia con pannelli rotanti e luci colorate, quasi robotiche, il bel Fibra snocciola la sua grinta e le sue rime al vetriolo, con il fondamentale supporto di Vacca al microfono.

L’aria gasatissima della serata esplode con “Questo è il nuovo singolo”, con la martellante e ironica “Tu così bella non ce l’hai” e con i “vaffa” che Fibra incita dopo il brano “In Italia”: “Dite Vaff****lo scemo!”

“Bugiardo” guadagna punti con la versione dal vivo, con i campionamenti della parola “bugiardo” che Fish ripropone in diverse occasioni.

“Quanti di voi guardano la TV? Mi avete visto in TV? Sicuri che ero io e non un sosia? Sanremo l’avete visto? Io e Fish l’abbiamo visto. L’anno prossimo voglio andare a Sanremo…”

Bugiardo!

Questo è il discorso che introduce “Andiamo a Sanremo” (tratta dall’ultimo disco), Fabri Fibra poi continua: “Il figo dei concerti sono le mani in alto”. Parte “Applausi per Fibra”, la sua hit più famosa.

Fighissima l’esecuzione di “Arrivano”: “Hai capito? Gli artisti italiani, la musica italiana, sta benissimo scoppia di salute. Sono le etichette discografiche quelle nella merda. Credimi, gli artisti ci provano, ci riprovano, ritornano. E più ne butti giù e più ne arrivano…”

Dopo l’ottima e martellante “Cento modi per morire”, con tanto di guest sul palco, arrivano altri due bei pezzi nuovi: “Sempre io” e “La soluzione”, che infiammano gli animi.

Fabri urla un “vi amo!” (anche io) e prima di uscire dà un cinque a tutti i ragazzi in prima fila.

Qualche secondo e torna sul palco per regalarci “Un’altra chance” e un breve assaggio di “Mal di stomaco”.

Prima di uscire definitivamente ci regala un messaggio: “Vorrei essere un vostro fan a un vostro concerto”.

Bugiardo!

Il live di Fabri Fibra è stato breve ma intenso. Alta partecipazione, lingua biforcuta, sex appeal sul palco. Le canzoni presentate sono state quasi totalmente tratte dagli ultimi Cd, anche se il grande brano assente è stato “La Posta di Fibra”.

Peccato che il buon Fabri a tre quarti di concerto abbia perso decisamente la voce.

Ma è una cosa che gli si perdona.

Inchini, baci, abbracci. E applausi per Fibra.

 

 

 

 

 

Scaletta:

 

Intro

Cattiverie

Questo è il nuovo singolo

Questa vita

 

Hip Hop

Su le mani

Tu così bella non ce l’hai

 

Vaffanculo scemo

Io non ti invidio

In Italia

Il più pazzo

 

Bugiardo

Andiamo a Sanremo

La colpa

 

Applausi per Fibra

Arrivano

Potevi essere tu

Cento modi per morire

 

E’ un tuo problema

Che cazzata

Sempre io

La soluzione

Outro

 

1st encore:

Un’altra chance

Mal di stomaco

 

 

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Sul web: www.fabrifibra.it

Dopo il live insieme a Marco Parente col progetto Proiettili Buoni, l’eclettico Paolo Benvegnù torna nella capitale per presentare dal vivo i brani del nuovo, bellissimo, disco “Le labbra”.

 

 

 

 

Dopo il live al Traffic insieme a Marco Parente col progetto Proiettili Buoni (leggi il mio live report su Rockshock.it) l’eclettico Paolo Benvegnù torna nella capitale per presentare dal vivo i brani del nuovo disco “Le labbra”.

In un affollato Circolo degli Artisti, Paolo Benvegnù si presenta in cravatta rossa e con un nuovo taglio di capelli (che fa molto Andy dei Bluvertigo) per eseguire dal vivo le nuove canzoni di “Le labbra”, ultima fatica discografica che segue di qualche mese l’Ep “14-19” (un concept album su una storia sentimentale).

Carico e carismatico come sempre (ma meno logorroico del solito) Benvegnù apre il concerto con “La schiena” brano di apertura del nuovo disco. Sensibilità e magia che non possono trovare espressione migliore: “E’ così che ogni goccia di me scava la tua schiena lentamente… / E’ così che ogni goccia di te scava la mia schiena lentamente”.

Addirittura i primi sei brani sono tratti da “Le labbra”, un disco fisico e mentale allo stesso tempo. Così, insieme a “La peste” e “Il nemico”, Paolo presenta due delle creature più belle di questo lavoro: “Amore santo e blasfemo” (“Il mio amore santo è blasfemo/ Perché ha toccato gli angeli/ Il mio amore sacro è lontano”) e “La distanza”, dal ritmo più sostenuto e aggressivo.

Chitarre indie che tagliano in due l’aria, che creano vortici dolci e drammatici con l’ausilio del piano, del contrabbasso e del violoncello. Sulle pareti laterali della sala, immagini live della serata e filmati che si alternano freneticamente o dolcemente.

“Cerchi nell’acqua” (tratta da “Piccoli fragilissimi film”) è magica come sempre, che introduce “Jeremy”, “Sintesi di un modello matematico” e “Cinque secondi”, sempre tratte dall’ultimo disco.

L’incredibile e suggestiva “Il mare verticale” (uno dei miei brani preferiti) arriva quasi alla fine del concerto, chiuso con “Suggestionabili”, eseguita con un particolarissimo intro ad effetto.

Il primo bis arriva qualche secondo dopo, dove Benvegnù esegue “Cosa sono le nuvole” (tratto dall’Ep “14-19”) e cover di Domenico Modugno, “Simmetrie” (degli Scisma) e la romantica “Quando passa lei”, introdotta da Benvegnù in maniera ironica: “Noi siamo gli eroi della sperimentazione. Stiamo parlando in finlandese ma c’è il traduttore che vi permette di ascoltarmi in italiano…”, per poi chiudere il concerto presentandosi (ironicamente) col nome di Federico Zampaglione.

Il secondo bis, e chiusura definitiva del concerto, arriva con “1784” che chiude “Le labbra”: “E nei tuoi occhi i miei sogni esplodono”.

Anche il cuore dei presenti è esploso sotto le note, la poesia e la suggestività di un artista come pochi, che meriterebbe decisamente molto più del successo che ha.

 

“Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino

Perché non sono in grado di comprenderle

Io lascio che le cose passino e si sfiorino… senza toccarsi”

 

 

 

 

 

Sul palco:

Paolo Benvegnù: voce e chitarre

Andrea Franchi: batteria e organo

Luca Baldini: basso e contrabbasso

Guglielm Ridolfo Gagliano: chitarre e violoncello

 

 

Scaletta

La schiena

Amore santo e blasfemo

La peste

Intro

Il nemico

La distanza

Interno notte

Cerchi nell’acqua

Jeremy

Sintesi di un modello matematico

Cinque secondi

Il mare verticale

Suggestionabili

 

1° encore

Il sentimento delle cose

L’ultimo assalto

Cosa sono le nuvole

Simmetrie

Quando passa lei

 

2° encore

1784

 

 

ARTICOLO DI: Ilario Pisanu

SUL WEB: MySpacewww.paolobenvegnu.org  

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