Virtuosismo senza esibizione, ironia di doppi sensi garbati, coinvolgimento del pubblico senza karaoke: uno spettacolo a tratti esilarante ma sempre con il garbo che coglie la profondità della cultura popolare.

Le grandi colonne sonore cinematografiche eseguite in stile barocco sono state protagoniste mercoledì 24 febbraio di una bella serata di musica al Teatro Palladium di Roma. Una giovanissima orchestra senza direttore, “Archi di Roma”, ha dato vita a “Baroque Soundtrack” accompagnando il pubblico in un viaggio musicale tra le famosissime note di "Star Wars", "Schlinder’s list" e "Indiana Jones".

La magnifica rassegna intitolata “Aperitivo in concerto” che il Teatro Manzoni ha regalato ai suoi spettatori, sempre più numerosi, si è arricchita domenica 28 febbraio di una data unica e davvero emozionante con protagonista il Quintetto di David Amram, compositore e leggendario musicista che ha saputo affascinare ed esaltare una platea totalmente esaurita in ogni poltrona fin su, a tutti i palchi della galleria. La folla di ammiratori di ogni età ha avuto ben ragione ad accorrere a questo appuntamento: David Amram ha ormai 86 anni e l’ultima volta che aveva visitato Milano era stato 62 anni fa…

Il Teatro Manzoni celebra a suo modo la Giornata della Memoria invitando a uno degli “Aperitivi in concerto” uno straordinario gruppo musicale capeggiato dall’ apprezzatissimo vincitore di Grammy Awards Frank London, trombettista, compositore e tastierista. Da tempo London si esibisce con i Klezmatics e The Hasidic New Wave ma qui a Milano ha portato la sua Glass House Orchestra, otto elementi che hanno letteralmente rapito il folto pubblico che ha riempito, come sempre più spesso accade la domenica mattina, ogni poltrona sia in platea che nei palchi. Così il 24 gennaio, dopo una fermata nel foyer e al bar, tutti gli spettatori sono stati introdotti alla visione dai discorsi di due rappresentanti della Comunità Ebraica milanese: Davide Romano e Roberto Zadik.

A 50 anni dalla svolta, l’omaggio a Jimi Hendrix della Roma Termini Orchestra diretta da Enrico Blatti, con voce recitante di Silvia Siravo. Cinquanta anni fa, era il 1966, Jimi Hendrix entrava a pieno titolo nel mondo discografico grazie a Linda Keith e Chas Chandler. La rivoluzione del rock e della chitarra elettrica, una meteora lunga meno di trent’anni, folgorante e folgorata: una creatività esplosiva e distruttiva, proposta in versione orchestrale. Una serata raffinata in un ambiente di grande suggestione, dove sono le parole a fare da colonna sonora alla scena. Perché nel rock più che in altri generi musicali è il suono che conta. E Jimi Hendrix aveva un orecchio assoluto, che non aveva bisogno di leggere la musica, come ebbe a dire Miles Davis, un’altra pietra miliare del secolo scorso.

La band napoletana degli Almamegretta, capeggiata da Raiz, ha trasformato la bella sala del Quirinetta in dance hall: una serata di atmosfere underground inaspettate e sonorità dal mondo rilette in chiave elettronica per il tour che celebra il ventennale dell'album che ha consacrato il successo della band partenopea.

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