“E’ così, nell’anima dei Paesi ci si entra attraverso la musica, il canto e i suoni. E io, cantante romana, ho immerso le mani e la mente nelle mie radici e in quelle del mondo, per interpretare il suono della voce.” E’ con queste parole che Tiziana Tosca Donati, in arte semplicemente Tosca, presenta all’interno della rassegna Sere d’Arte. Arte, Musica e Teatro a Castel Sant’Angelo il suo nuovo lavoro discografico, un percorso nella musica vera, al di là delle differenze di religione e lingua.

Comincia con una polemica la seconda data del tour negli stadi di Laura Pausini, quando la cantante entra in scena facendo un bel dito medio dedicato «A tutti quelli che dicevano che oggi non ci sarebbe stato nessuno». Impossibile non esserci, anche per, come chi vi scrive, non è tra i suoi fan più accaniti. Eppure ti rendi conto che le canzoni di Laura Pausini le conosci tutte, che ci sono almeno tre generazioni e chissà quante bandiere di chissà quanti Paesi del mondo in cui la cantante di Simili è conosciuta. Più di due ore di musica, colori pop, momenti Amarcord - vedi il medley Incancellabile, Le cose che vivi, Strani amori, La solitudine, dov’è subito il panico perché ti rendi conto che sono già passati 23 anni (era il 1993 quando per la prima volta Marco se n’è andato e non ritorna più).

Tra le prime date del tour del nuovo disco “Una somma di piccole cose” di Niccolò Fabi, partito il 18 maggio da Assisi e pronto a fare tappa in tutta Italia durante la primavera e l'estate, c’è questa nella sua Roma, che gli riserva la sala teatrale da concerto più importante che possa offrire, la splendida Santa Cecilia dell’Auditorium. Un appuntamento importante per il noto cantautore italiano, che ha registrato sold-out in questa ed in molte altre date del suo tour. La scaletta comprende i nuovi successi ma anche i vecchi cavalli di battaglia, capaci di far cantare ed entusiasmare il pubblico in sala.

Dopo l’emozionante esibizione al Festival di Sanremo e il concerto di aprile in Sala Sinopoli (sold out), Ezio Bosso torna all’Auditorium Parco della Musica, nella più sontuosa Sala Santa Cecilia, per un concerto in piano solo. L’occasione è quella di presentare il suo disco d’esordio “The 12th Room, un concept album meta-narrativo che attraversa le dodici stanze della vita.

Un’edizione con al centro il valore del lavoro, la dignità e la libertà di svolgerlo in un mondo sempre più minacciato nella libera espressione: dedicato a Giulio Regeni ma anche a scuola e legalità, all’ambiente e alla musica come veicolo di inclusione e partecipazione in un mondo sempre più stretto e affollato eppure diviso.

Uno spettacolo, musica in scena, che chiamarlo concerto sarebbe una diminutio, che riunisce la tradizione classica della musica popolare napoletana e nuove sperimentazioni, con note jazz e neologismi. In scena Peppe Barra con il gruppo formato da Paolo Del Vecchio - chitarra e mandolino; Luca Urciuolo - pianoforte e fisarmonica; Ivan Lacagnina - percussioni; Sasà Pelosi - basso; Giorgio Mellone - violoncello e Alessandro Maria De Carolis - fiati.

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