Dal 2017 Dominio Pubblico è uno strumento “d’indagine sulla creatività di una nuova generazione di artisti under 25 di tutta Italia, attivi in diversi campi artistici (teatro danza, performance, audiovisivi, musica, arti visive). Ieri, 03 giugno 2017, SaltinAria era accreditata con due redattori (tra cui i sottoscritto) per seguire due bellissimi ed intensi spettacoli, dei quali seguiranno dettagliate recensioni nei prossimi giorni. Tra uno spettacolo e l’altro, però, sono stato particolarmente e positivamente colpito da un artista, un cantante, che si è esibito all’interno dello spazio che un tempo era destinato a Bar e biglietteria del teatro; su un ambio ed invitante palco si è esibito il giovane e talentuoso Lorenzo Lepore, accompagnato dalla sua band.

Sabato sera Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (aka Musica Nuda) hanno fatto vibrare l’aria di Milano con note profonde, acute ma soprattutto leggere. Il potenziale di un contrabbasso e una voce è infinito quando si parla dei soggetti in questione, e sabato gli spettatori del Blue Note ne hanno avuto la prova, restando emozionati seppur un po’ passivi.

L'unicità della sua voce e la solidità della sua carriera musicale, profondamente legata al soul, senza mai scendere ai compromessi del mondo dello spettacolo, permettono a Mario Biondi di avere tutte le 2.346 poltroncine dell'Arcimboldi occupate, o quasi. Non c'è dubbio su quello che c'è da aspettarsi. Nel suo ultimo lavoro, "The Best of Soul", l'artista esplora lo stile musicale che più lo identifica attraverso ventidue tracce, quindici successi personali e sette inediti (tra cui "Do You Feel Like I Feel", cover dell'omonimo brano di Nicola Conte). Così, dalla prima all'ultima nota, il soul trionfa portandosi dietro un leggero profumo di jazz condito dal funky, che la band improvvisa quando l'artista esce un attimo di scena per una rinfrescata e un cambio giacca.

Dopo la malattia alle corde vocali, e un anno e mezzo di inattività forzata, Samuele Bersani fa il suo simbolico ritorno proprio sullo stesso palco dove suonò per l'ultima volta, la sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. E, ne "La fortuna che abbiamo tour", si presenta al suo pubblico cresciuto, più consapevole, finalmente adulto, come uomo e artista.

Da lunedì 5 a mercoledì 7 dicembre, al Teatro Strehler, in occasione del ventennale della Civica Jazz Band e ad aprire la diciannovesima edizione di Jazz al Piccolo - Orchestra Senza Confini, organizzata da Musica Oggi e dal Piccolo Teatro di Milano, è andato in scena MITJazzFestival, una ‘tre giorni’ speciale, interamente dedicata al jazz italiano, che ha riunito sul palcoscenico 20 tra i maggiori jazzisti italiani. Una conferma che il jazz è ormai parte del repertorio musicale e della formazione dei musicisti, con una grande rappresentanza della scuola romana. La manifestazione, nella cornice di un auditorium con un’ottima acustica, ha presentato una varietà estremamente ricca e una qualità sia compositiva sia esecutiva rara soprattutto per la concentrazione di talenti in un unico appuntamento.

Il Teatro Eliseo & Saint Louis presentano “Special Guest”, Festival di produzioni originali, un progetto creativo che coinvolge artisti di fama internazionale e un team di giovani musicisti, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono. Il debutto ha il filo conduttore della voce, nella sue infinite modulazioni, di racconto, di canto, di uso strumentale, virtuosistico e ironico, schiudendo un infinito potenziale musicale, oltre quello che si è soliti pensare. Uno spettacolo di grande raffinatezza, che sa tenere insieme calore, immediatezza e grande esperienza e versatilità culturale.

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