Stefano Bollani @ Monfortinjazz (Monforte D’Alba, CN) - 30/07/2011

Scritto da  Simone Carta Giovedì, 04 Agosto 2011 

Stefano Bollani chiude l'edizione 2011 di Monfortinjazz, con una serata dal titolo "Bollani meets Gershwin". Il progetto, nato dalla collaborazione con il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, ha avuto inizio lo scorso settembre con l’uscita del disco “Rhapsody in blue” e ha visto, nella location suggestiva e perfetta dell’auditorium Horszowski di Monforte D’Alba, il solo Bollani col suo pianoforte.

 

 

Anche quest’anno si è conclusa “Monfortinjazz”, celebre rassegna giunta alla 35° edizione, che ha visto negli anni esibirsi artisti come Mario Biondi, Paolo Conte, Joan as a Police Woman e il sublime Rufus Wainwright.

Protagonista della serata il pianista Stefano Bollani, per la quinta volta ospite della rassegna cuneese, con un’esibizione dal titolo “Bollani meets Gershwin". Il progetto, nato dalla collaborazione con il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, ha avuto inizio lo scorso settembre con l’uscita del disco “Rhapsody in blue” e ha visto, nella location suggestiva e perfetta dell’auditorium Horszowski di Monforte D’Alba, il solo Bollani col suo pianoforte.

Stefano Bollani si è presentato sul palco davanti ad una platea gremita per un concerto andato sold out ben tre settimane prima. Durante la prima parte dell’esibizione il musicista milanese ha eseguito brani di Gershwin in linea con l’ultimo lavoro dell’artista nonché il tema della serata.

Chi ha già avuto il piacere di vedere Stefano Bollani in concerto sa esattamente cosa aspettarsi dall'eclettico pianista e anche in questa circostanza le aspettative non sono certo andate disattese: un’esecuzione impeccabile, ricca di pathos e coinvolgente, ma anche tanta ironia e intrattenimento come dimostrerà durante la seconda parte dell’esibizione.

Il ritorno sul palco per il primo bis vede un Bollani rilassato e ironico, con in mano un taccuino per annotare le più disparate richieste dal pubblico: da “La pantera rosa” a “Non sono una signora”, dalla sua “Mafalda” a “Vieni via con me”.

I brani richiesti vengono realizzati  in un medley-poutpurri che le raccoglie tutte, tra un’ imitazione di Paolo Conte in una “Copacabana” memorabile e citazioni di brani anni ’20, fino a pezzi tratti da “Carioca”.

Congeda il pubblico dopo un secondo bis e, dopo una breve pausa nei camerini, si concede a lunghe chiacchierate post concerto con i fans, dimostrandosi un artista mosso da sincera passione per la musica e affetto verso il suo pubblico.

Come da tradizione del festival, a fine serata viene offerta una degustazione di Barolo offerto dai produttori locali.

Il pianoforte di Bollani con del buon vino delle Langhe immersi nell’atmosfera suggestiva delle colline cuneesi.

Serve forse altro?

 

 

 

Articolo di: Simone Carta

Grazie a: Elisa Giordano - Ufficio Stampa adfarmandchicas

Photo: Momymomyx

Sul web: www.myspace.com/stefanobollani - www.monfortinjazz.it/

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