Special Guest, GeGé Telesforo e la Saint Louis Combo in concerto @ Teatro Eliseo (Roma) - 19/12/2016

Scritto da  Sabato, 24 Dicembre 2016 

Il Teatro Eliseo & Saint Louis presentano “Special Guest”, Festival di produzioni originali, un progetto creativo che coinvolge artisti di fama internazionale e un team di giovani musicisti, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono. Il debutto ha il filo conduttore della voce, nella sue infinite modulazioni, di racconto, di canto, di uso strumentale, virtuosistico e ironico, schiudendo un infinito potenziale musicale, oltre quello che si è soliti pensare. Uno spettacolo di grande raffinatezza, che sa tenere insieme calore, immediatezza e grande esperienza e versatilità culturale.

 

Teatro Eliseo & Saint Louis presentano
SPECIAL GUEST
Festival di produzioni originali
Lunedì 19 dicembre ore 21
GeGé Telesforo e la Saint Louis Combo
diretta da Antonio Solimene
con la partecipazione straordinaria di Maria Pia De Vito

Saint Louis Combo:
Vittorio Solimene - Pianoforte
Fabrizio Cucco - Basso
Moreno Maugliani - Batteria
Paolo Zou - Chitarra

Maurizio Leoni - 1° Sax alto
Fabrizio D'Alisera - 2° Sax alto
Simone Pala - 1° Sax tenore
Marco Bonelli - 2° Sax tenore
Mauro Massei - Sax baritono

Davide Di Pasquale - Trombone

Antonio Padovano - 1° Tromba
Giuseppe Panico - 2° Tromba
Edoardo Impedovo - 3° Tromba
Daniele Martinelli - 4° Tromba

CORO Saint Louis Voices Section
Milena Nigro - Lucia Mossa - Stefano Latteri- Paolo Caiti - Thomas Gabriele - Alessia Tavian

 

Lunedì 19 dicembre ha debuttato con GeGé Telesforo e la Saint Louis Combo diretta da Antonio Solimene, con la partecipazione straordinaria di Maria Pia De Vito, un progetto voluto dai due direttori dei rispettivi enti organizzatori, Luca Barbareschi del Teatro Eliseo e Stefano Matruzzi alla direzione artistica del Saint Louis College of Music. In programma 14 concerti per la valorizzazione e diffusione della musica jazz e popular di cui la metà il lunedì sera e l’altra metà la domenica mattina alle 11.30. Un luogo classico al centro di Roma che ha rischiato la chiusura torna così a vivere in modo multiforme con appuntamenti insoliti che si dispongono durante tutta la settimana.

Oltre al programma di sala sono previste 60 performance jazz, blues, folk e live electronic nel foyer che coinvolgeranno 350 artisti in erba e che saranno il cuore pulsante del Contest per giovani talenti della Saint Louis Factory, ai quali viene offerta l’opportunità di vivere una esperienza straordinaria, professionale e umana, al fianco di grandi artisti. Tra i nomi del panorama musicale italiano e internazionale che hanno sposato la filosofia di “Special Guest” e che si alterneranno all’Eliseo, con un appuntamento a cadenza mensile fino a giugno, Peppe Servillo, Vince Mendoza, Guy Barker, Antonella Ruggiero, Kurt Elling, Gegè Telesforo e Maria Pia De Vito, Rosario Giuliani, Javier Girotto.

Maria Pia De VitoIl direttore artistico dell’Eliseo Luca Barbareschi in proposito ha dichiarato che “Il palcoscenico è un trampolino di lancio per la creatività. Tutti i giovani artisti, soprattutto all’inizio della loro carriera, crescono attraverso il confronto con il pubblico vero. È lì che misuri la tua capacità di comunicare con il pubblico. Quale palestra migliore del palcoscenico di un teatro? È per questo che come Teatro Eliseo abbiamo voluto sostenere la collaborazione con il Saint Louis College of Music, come già l’anno scorso con il Conservatorio di Santa Cecilia”. Gegè, nome d’arte di Eugenio Roberto Antonio Telesforo, è nato a Foggia il 14 ottobre del 1961 ed è un cantante, musicista, conduttore televisivo e radiofonico. Noto al grande pubblico soprattutto per aver preso parte alle trasmissioni televisive di Renzo Arbore, è un polistrumentista, vocalista e compositore, ma soprattutto appassionato e profondo conoscitore di musica, in particolare jazz e fusion, con la particolarità di conoscere e praticare lo scat, una forma di canto jazz basata sull'improvvisazione vocale. Nel corso della serata, oltre ai brani strumentali dell’orchestra e ad alcuni cantati a cappella, la presenza di Gegè Telesforo, grande protagonista del palcoscenico ma prima ancora della scena musicale, emozionato come chi crede profondamente in quello che fa. Con la sua gestualità discreta, composta ha saputo trasmettere una competenza accurata e un grande rispetto per la musica stessa, mostrando di essere un uomo di spettacolo a tutto tondo e non solo un compositore e musicista. Ha raccontato, quasi con una confessione sommessa, che la musica è stata la sua salvezza divenendo poi la sua terapia, perché gli ha permesso di viaggiare incontrando persone e gli ha insegnato ad essere libero, in una libertà che sa di condivisione. Ecco perché oggi è così importante in un mondo che cerca disperatamente integrazione e accoglienza e si combatte - l’attentato a Berlino ci ha raggiunti solo a fine spettacolo, essendo stati sospesi dentro un sogno per un’ora e mezza - rappresentando l’immediatezza dell’emozione, in grado di superare le barriere linguistiche. E’ infatti per eccellenza il linguaggio che meglio educa all’ascolto dell’altro con un esercizio che diventa poi un automatismo.

Un concerto-teatro dove il racconto non è stato solo un’informativa su quello che si ascoltava ma sul senso di essere insieme ad ascoltare musica. Concludendo ha citato Bob Marley che diceva che la musica è l’unica arma che colpisce senza fare male. La serata si è articolata tra composizioni originali e arrangiamenti di brani noti, ma sempre con grande originalità, con un’esecuzione dominata dall’uso della voce, che si è fatta strumento prima che parola e canto, soprattutto nel duetto con Maria Pia De Vito, i cui accenti sapienziali e ironici ad un tempo appaiono come un duetto mozartiano rinnovato di Papageno e Papagena. I due autori si conoscono da sempre ma le loro carriere sono andate avanti parallele e solo di recente si sono incontrati sul palcoscenico ed è stato - racconta la De Vito - come aver suonato da sempre insieme. Non sembra qualcosa di scontato perché con molti artisti resta un’intercapedine, che tra loro non si è mai innalzata.

Prova vocale straordinaria - che come Saltinaria avevamo già avuto modo di assaggiare al Teatro Centrale di Tunisi dove Maria Pia De Vito ha tenuto un concerto due anni fa - che ha saputo condire il virtuosismo e la passionalità con molta ironia. Maria Pia De Vito, napoletana, cantante e compositrice, ha saputo unire la melodia napoletana ed il jazz e alla fine degli anni ’90 ha collaborato con Rita Marcotulli al progetto “Nauplia”. Nota per unire l’interesse per la musica etnica e tradizionale mediterranea con la sperimentazione jazzistica, ha cantato tutto il cantabile, come ha sottolineato Gegè presentandola, passando con naturalezza dalla lirica al canto Barocco.

 

Teatro Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì 19 dicembre ore 21
Biglietti: € 20 - € 15
Durata: 1 ora e 25’ senza intervallo

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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