Sergio Cammariere in concerto @ Teatro Manzoni (Milano) - 29/09/2015

Scritto da  Mercoledì, 28 Ottobre 2015 

Il bello di questo Expo 2015 consiste anche nel regalo dei tanti spettacoli fuori Expo come questo delizioso concerto del bravo Sergio Cammariere tenutosi al Teatro Manzoni il 29 settembre, data unica, nel corso di una rassegna di grandi eventi internazionali, che ha annoverato tra i propri protagonisti Toquinho, Belcanto, Gino Paoli, Ornella Vanoni e altri ancora. Accolto al suo ingresso da una standing ovation immediata, a dimostrazione che il pubblico presente in teatro lo ama incondizionatamente, il cantautore e pianista si è seduto a un lungo pianoforte a coda mentre i suoi tre musicisti accompagnatori restavano in silenzio. Nel corso della serata numerosi sono stati gli assolo al piano, oppure le parentesi solo piano e canto e mai nessuno è parso lamentarsene. Il Manzoni, tra l’altro, era tutto esaurito.

 

Anche se non ancora divenuto celebre come Paolo Conte, sornione e dalla voce graffiante, Cammariere è sempre stato musicista, compositore e interprete raffinato e sensibile, facendosi conoscere fin dal 1992 con la sua prima colonna sonora per un film di Pino Quartullo, Quando eravamo repressi, poi per quella della pellicola di Claudio Fragasso Teste rasate e infine per le musiche di Uomini senza donne di Angelo Longoni. Ha spesso collaborato col cinema e anche col teatro, ha vinto il Premio come “Migliore Musicista e Interprete” al Premio Tenco del 1997 e il suo primo album è uscito nel 2002. L’anno dopo è arrivato terzo al Festival di Sanremo con Tutto quello che un uomo, scritta assieme a Roberto Kunstler col quale collabora da allora.

Molti i premi accumulati negli anni, sempre più intensa la vicinanza a numerosi musicisti italiani che diventano spesso suoi compagni di viaggio, così come crescono pure le collaborazioni con personaggi noti. Anche questa serata sarà allietata da un ospite speciale, l’eclettico e straordinario Javier Girotto al sax soprano. Sul palco i bravissimi Francesco Puglisi al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni. Il genere di Sergio è intimista, direi sentimentale e con attimi di melanconici ricordi... quando si toglie la giacca scura resta in gilè nero come i pantaloni molto attillati che gli fasciano le lunghe gambe snelle e con una camicia bianca che spicca sui colori del palco, calibrati da un tecnico delle luci davvero in gamba.

Potremo ascoltare tutti i brani del nuovo album intitolato “Mano nella mano a cui aggiunge brani richiesti dal pubblico, che sembra volerle assaporare proprio tutte. “Non fate così” dice sottovoce il musicista, che non ha mai smesso di mostrarsi emozionato dall’accoglienza calorosissima riservatagli, conservando una timidezza sicuramente autentica. Già il primo assolo, dopo alcuni brani con la sua band, manda in visibilio il pubblico ”Stai su di me, resta così” sussurra Cammariere in "Controluce" suonando il piano con estro, “ora sentirai la danza segreta dell’anima limpida ormai”. I brani richiesti sempre più a gran voce vedono l’artista che tenta di accontentare i più, ma poi esce e lascia che i suoi compagni strumentisti propongano degli assolo. Ottengono a loro volta una valanga di applausi dal momento che sono davvero straordinari, sia il percussionista che il batterista e il contrabbassista, come ovviamente l’ospite al sax soprano. Proprio assieme a Javier Girotto ascoltiamo un paio di brani in duo e si apprezza la perfetta sintonia musicale tra i due artisti, anche in quelle che paiono improvvisazioni.

Grazie al gruppo completo il tutto acquista ancora i tanti colori del jazz ritmico e colmo di armonie, ben accompagnato dai testi intimisti. Quando, come a chiedere a sua volta un piacere agli spettatori, cioè cantare assieme anche solo un piccolo brano della canzone che sta per suonare, succede un evento incredibile: l’intera sala intona il pezzo appena accennato e lo canta in coro, a voce alta, intonata e con una maggioranza di voci femminili, per intero con l’accompagnamento del pianoforte e il silenzio sorridente di Sergio Cammariere. Quando questo notevole momento termina e si riprende il concerto, un uomo corre sul palco e dice qualcosa all’orecchio dell’artista, che si volta e riferisce: “E’ un amico, mi ha detto che in 30 anni di teatro non ha mai sentito il pubblico milanese cantare così… Grazie!”.

Ed è vero, confermo, a Milano la gente non ama partecipare quando è seduta a teatro, a meno che non venga proprio istigata e non era certamente questo il caso. Si è trattato di una vera prova d’amore, direi. Giunto al termine di due ore trascorse in un battibaleno, col sorriso sulle labbra e talvolta la voglia di ballare al ritmo della musica, l’artista ringrazia i due fonici e le luci, gli organizzatori e il pubblico, al quale confida: “Siete la mia famiglia allargata, voi che avete pagato il biglietto e ci avete dato questa energia incredibile!”. La gente gradisce e applaude, si sente il piacere di suonare e la collaborazione perfetta che rende lo spettacolo perfetto, capace di regalare divertimento e armonia esistenziale. “Sorella mia”, un brano che lo ha portato in alto, dice lui, è l’ultimo e lo cantano tutti assieme.


Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: martedì 29 settembre, ore 21
Biglietti: a partire da 29 euro

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Ufficio Stampa Gaetano Petronio
Sul web: www.expoteatro.it

Commenti   

 
#1 Rodolfo BavaGuest 2015-10-29 11:02
Un bellissimo articolo!
 

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