Samuele Bersani in concerto @ Teatro Colosseo (Torino) - 17/05/2012

Scritto da  Lunedì, 21 Maggio 2012 

“Psyco in tour”, il tour che promuove l'album a chiusura dei suoi primi 20 anni di carriera, ci consegna un Samuele Bersani cresciuto e più consapevole della sua dimensione di cantautore. Ma che, per fortuna, non ha perso la spontaneità del ragazzino.

 

 

 

 

Chi, come il sottoscritto, ha assistito negli anni a tanti concerti di Samuele Bersani, al primo impatto con questo “Psyco in tour” si accorge subito che c'è qualcosa di nuovo. La scenografia è fatta di colonne luminose, come sempre minimale, ma più elegante e curata del solito. E anche lui lo è: per la prima volta a mia memoria si presenta infatti sul palco in giacca e pantaloni.

Il messaggio sembra chiaro: giunto all'età di 42 anni e al traguardo dei 20 di carriera, che proprio questo tour e il relativo “best of” celebrano, Samuele ha preso atto della sua dimensione da cantautore e vuole crescere un po' rispetto all'eterna figura di ragazzino che sembra uscito direttamente da una sagra della piadina.

Il bello, però, è che questa nuova consapevolezza e maturità professionale (frutto anche di un lungo viaggio in Islanda prima dell'ultimo Sanremo) non gli hanno fatto perdere una caratteristica tipica del ragazzino di cui sopra: la spontaneità. Lo dice lui stesso: “Voglio essere la persona della porta accanto”. E ci riesce.

Chi, come il sottoscritto, ha assistito negli anni a tanti concerti di Samuele Bersani, anche in questo “Psyco in tour” ritrova quella impagabile sensazione di intimità con l'artista. Samuele chiacchiera a ruota libera tra una canzone e l'altra, racconta aneddoti divertenti (“Dopo vent'anni di carriera non ho ancora imparato che mangiare una banana prima del concerto crea un effetto Attack!”) interagisce con le battute che gli urlano dal pubblico, come se fossimo tutti in un enorme salotto davanti ad una lattina di birra.

E, come in un salotto, anche Bersani vuole stare il più vicino possibile al suo pubblico, tanto che pure al Teatro Colosseo (dove non è possibile piazzare scalette anteriormente al palco per motivi di sicurezza) scende spesso in platea a cantare, portandosi sempre il suo immancabile leggìo (difficile che alcune canzoni ormai non le sappia a memoria, si tratta piuttosto di una coperta di Linus). E pazienza se i soloni della discografia lo dissuadono, perché “il cantante deve mantenere un misterioso distacco”.

Il suo tour che promuove l'album Psyco, così come il disco stesso, non vuole essere un “greatest hits”, ma ripercorrere i 20 anni di carriera attraverso alcuni pezzi famosi (come la solita “Freak” che ormai Bersani mal sopporta), altri riarrangiati (una lirica versione piano-voce di “Il pescatore di asterischi”) ma soprattutto altri meno noti ma ancor oggi più attuali. E poi, non poteva mancare il toccante omaggio a Lucio Dalla, suo scopritore e maestro, a cui dedica parole per nulla retoriche e una cover di “Canzone”. Che in fondo cover è solo per metà, visto che il testo, 16 anni fa, lo scrisse proprio questo ragazzino di Rimini.

 

 

SCALETTA

1. Crazy boy

2. Psyco

3. Occhiali rotti

4. Il mostro

5. Sicuro precariato

6. Cattiva

7. Il pescatore di asterischi

8. Una delirante poesia

9. Le mie parole

10. 16:9

11. Un pallone

12. Spaccacuore

13. Ferragosto

14. Canzone

15. Lo scrutatore non votante

16. Replay

17. Giudizi universali

18. Chicco e Spillo

Encore

19. Freak

20. Coccodrilli

21. Cosa vuoi da me

 

LA BAND: Toni Pujia (chitarre), Silvio Masanotti (chitarre), Davide Beatino (basso), Marco Rovinelli (batteria), Alessandro Gwis (tastiere).

 

Le prossime date del tour

26 maggio/ Scandiano/ Piazza Fiume

28 maggio/ Trento/ Auditorium Santa Chiara

16 giugno/ Napoli/ Arenile

6 luglio/ Cattolica/ Arena della Regina

11 luglio/ Genova/ Porto Antico

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Rachele Venco, ufficio Stampa Set Up Live

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