Ryuichi Sakamoto e Alva Noto in concerto @ Auditorium Parco della Musica (Roma) - 23/09/2012

Scritto da  Venerdì, 28 Settembre 2012 
Sakamoto - Noto

Ryuichi Sakamoto, compositore, premio Oscar per la colonna sonora de “L’Ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci e il raffinato artista e pioniere della musica elettronica Alva Noto presentano il loro nuovo progetto “Summvs”, titolo che evoca numerose associazioni e che combina la parola latina “summa” e la parola inglese “versus”, sintetizzando il peculiare processo creativo venuto ad instaurarsi tra i due artisti.

 

Fondazione Musica per Roma presenta
Ryuichi Sakamoto, Alva Noto
"s tour 2011"
Ryuichi Sakamoto: pianoforte
Alva Noto: elettronica

 

Buio assoluto in sala, anche le luci di emergenza sono spente. Nel silenzio religioso di una platea gremita, quella della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, l’occhio di bue illumina i protagonisti di questa serata: un pianoforte, ed una consolle con una coppia di laptop.

Dietro due piccoli uomini eleganti: uno giapponese, l’altro tedesco. Sono Ryuichi Sakamoto e Alva Noto. Il primo, pianista conosciuto dal grande pubblico per gli incroci meditativi tra melodie classiche, minimaliste, pop e tradizionali; il secondo, sfuggente alchimista della musica elettronica, tra le voci più celebrate della sperimentazione, artista visivo e del suono allo stesso tempo.

Compìti, distanti, ai lati opposti del palco, si concedono solo una breve occhiata prima di cominciare. Nello spazio entro cui si fronteggiano e si intrecciano le anime dei due artisti, si crea da subito una sorta di ‘bolla musicale’, di universo privato ed intimo racchiuso da  ipnotiche architetture di pianoforte, vibrazioni, indecifrabili frammenti sonori e silenzi.

“Summvs” (incontro delle parole Summa e Versus) è il titolo di questo nuovo lavoro dei due artisti: un progetto che sembra riprendere le atmosfere gelide e rarefatte di Vrioon, il loro primo disco inciso nel 2002 ma che ci offre, a dieci anni di distanza, un’intesa musicale ancora più naturale e rilassata, di consapevole libertà. Summa e Versus: così i musicisti, individualmente, vagano nello spazio immenso della loro esperienza musicale, impegnati in conversazioni le cui battute sembrano susseguirsi quasi casualmente, creando sorprendenti quanto misteriosi incontri di senso e di bellezza.

Questa atmosfera viene sostenuta anche dalle dinamiche geometrie luminose del “led wall” di Noto: uno schermo orizzontale, sul fondo del palco, illuminato da forme geometriche, linee e luci che riflettono le vibrazioni musicali e congiungono “problematicamente” i due musicisti.

Ed è proprio attraverso questo continuo processo di riconoscimento ed allontanamento, questa incessante sorpresa reciproca, che i due uomini ci invitano ad una filosofia musicale che contempla possibilità creative anche al di là di una logica stringente. Il pubblico attento risponde con entusiasmo, gli applausi scroscianti guadagnano il bis. Sulle scale del teatro, appropinquandosi all’uscita, gli spettatori elettrizzati raccontano molti concerti diversi, e tutti straordinari.

 

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Massimo Pasquini, Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma
Sul web:
www.auditorium.com - www.sitesakamoto.com - www.alvanoto.com

 

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