Ron in concerto @ Teatro Nuovo (Milano) - 15/05/2014

Scritto da  Domenica, 18 Maggio 2014 

Il 15 maggio, al Teatro Nuovo di Milano, Ron è tornato a cantare per il suo pubblico, accompagnato sul palco da Stefano Brandoni (chitarra), Antonio Petruzzelli (basso), Roberto Gualdi (batteria), Patrick Denifei (tastiere) e Giovanna Famulari (violoncello e cori).

Dopo cinque anni dall’ultimo tour, ha presentato al pubblico milanese il suo nuovo album, “Un Abbraccio Unico” (uscito il 20 febbraio, su etichetta Le Foglie e Il Vento, distribuzione Warner), con tutti testi inediti, fatta eccezione per “Sabato animale 2014”, pezzo di Ron del 1992 cantato con il rapper Dargen D’Amico. “Un Abbraccio Unico Tour” sarà il 22 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma (una produzione Massimo Levantini per Live Nation). I biglietti per la data di Roma sono acquistabili sul circuito Listicket e nelle prevendite abituali.


Il concerto ha presentato le canzoni del nuovo album, che raccontano del cuore e dell’anima di questo cantante, in scena da più di quarant’anni. Sono momenti di riflessione, ora che l’ansia del successo si è placata, che può assaporare il piacere di fare musica senza l’ossessione di apparire ai vertici della classifica come invece era prima ("La foto che è in me").

Ron canta anche un testo inedito di Lucio Dalla, "America", e un pensiero va al grande cantautore scomparso ed alla sintonia che esisteva con lui come amico ed artista, sintonia che resiste e va oltre la morte. "America", scritta da Dalla in quel periodo lontano in cui il cantante di Dorno sentiva scendere il buio dentro e crescere l’ansia per quel silenzio, è musicata da Ron che ora, però, si sente leggero, con il “Cuore nudo”, senza trucco né vanità, capace di volare senza gravità. Il cantautore pavese firma testi e musica di tutte le tracce del disco, ad eccezione di "America", con la collaborazione di Mattia Del Forno per i brani “Sing in the rain”, “Cuore Nudo”, “Nel mio mondo” e “Malala”.


Dopo aver presentato il nuovo album, Ron ha cantato le canzoni storiche, come "Il gigante e la bambina", "Vorrei incontrarti fra cent'anni", "Apri le braccia e poi vola" e "E non abbiam bisogno di parole", regalata al pubblico in un secondo, generoso bis.

Articolo di Raffaella Roversi
Grazie a: Elena Moretti, Ufficio stampa Parole&Dintorni
Sul web: www.ron.it

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