Robbie Williams in concerto @ Capannelle (Roma) - 07/07/2015

Scritto da  Venerdì, 17 Luglio 2015 

Mega stage; due grandi videowall ai lati e una folla di quindicimila spettatori alla rassegna Rock in Roma festival il 7 luglio 2015.

Alle 21.45 in punto il palco si accende e lo sfondo a caratteri cubitali digita “Let me entertain you” e il tour fa tappa nella capitale e ecco in veste Joker Robbie Williams in total black: frac, pantaloni con zip e stivaloni, gilet, bastoncino glitterato, cresta biondissima, sunglasses. Al centro palco batteria stratosferica con due grancasse con effigi del viso del joker frontman; alla destra le tastiere, alla sinistra la sezione fiati. Fronte palco la vocal session tre procaci e avvenenti singer e un imponente cantante: optical i loro colori; un basso, una acustica e una classica, le chitarre che fanno da soundtrack all’artista così atteso. Passerella che dal palco raggiunge il pubblico e il suo abbraccio: la musica da voce all’artista e al suo “Let me entertain me”.

Entusiasta, ammirato e ipnotizzato dalla sonoricità intonata e in sincrono dei fan, via il frac, tatuaggi in vista, il bastoncino picchia il suo fondoschiena e rivolto al pubblico esclama “tonight this is your mad”, parte il concerto e canta “Let me entertain you” del 1997 dall’album “Life thru a lens”; “Rock dj” il controverso singolo del 2000 dal lavoro “Sing when you're winning” e il fondale scrive il nuovo titolo e proietta immagini live dell’artista all’interno delle enormi lettere e “No regrets” e “Talk to me” sono i brani proposti con occhio rivolto all’album “The love songs”  pubblicato nel 2003 e lo schermo suggerisce il riferimento.

La star percorre la passerella ed è il momento di toccare il pubblico, stringere la mano e ricordare di essere nato, dopo un veloce sondaggio a frequenza d’urlo per capire se il pubblico e under o over-thirty, dopo con i Take That e chiede al pubblico di ricordare “Bam bam – shine” e quindi la canta e poi in versione inedita “Back for good”: successi rispettivamente del 1992 e del 1995. E si ritorna alla carriera solista e al 1998 dall’album “I've been expecting you” ascoltiamo “She's the one”, singolo dell'anno ai Brit Awards, con oltre 400 mila copie vendute fino al 2000. E giungiamo ai lavori recenti, dedica al papa e con i chitarristi e il tastierista interpreta a cappella “Gospel” e “Radio” e quindi recepito il favore alla proposta di cantare swing thing è il momento “Swings both ways” dal lavoro omonimo del 2013. Ma “Supreme” che ne è il diretto seguito non è swing, ma è estratta ancora da “Sing when you're winning”.  

E per poco più di un’ora, l’intrattenimento come da promessa è garantito, noto per le sue prodezze, Robbie Williams apre la zip dei pantaloni e mostra un pantera argentata: il tempo di uscire e di rientrare dalle quinte. Assistito da una valida session acustica e canora ora è sul palco con un kilt e sedere contenuto nel medesimo slip nero: è il pasto per il pubblico che lo ama, lo brama, quindi di corsa sulla passarella a mostrare il lato A e la pantera, le gambe, il body nero tra il kilt e il gilet, le decorazioni che i suoi tatuaggi offrono al provocante personaggio. E il brano e “We will rock you” dei Queen.

Scende nel pubblico e riemerge con Morena una bella bruna prosperosa e sulle tavole della scena è pronto con un letto in verticale dietro il quale con piacevole sorpresa per la spettatrice vengono accolti Robbie e Morena che al ritmo di “Candy” con tanto di animazione, lui in celeste e lei in rosa nel  fumetto, simulano un amplesso e un balletto. E si va verso il finale: “All that I want”  e “Be a boy” del 2012 da “Take the crown” e l’evergreen e infatti grande profusione di laser verdi accompagnano “Feel”. E se è vero che è bello vedersi l’ultimo dei one man show,  perché non dedicare un saluto a Freddie Mercury e ai Queen, lo schermo accoglie la loro immagine in versione singola o multipla e il palco con maestria dei protagonisti vive “Bohemian rhapsody”. Quindi “Radio” dal "Greatest hits" del 2004.

Il palco con immagini che rimandano allo 007 e alla corona di “Take the crown” suggerisce all’artista l’interpretazione di “Different”. Cambia il video e le immagini in un’esedra di candele: il rimando è ad “Angels” un altro successo che fa eco alle origini del percorso solista del cantante. E la chiusura ai margini di passerella si trasforma in una sorta di karaoke e convolge tutti gli spettatori sulle note di “My way” con richiamo alla mai nascosta simpatia per Frank Sinatra. L’applauso è lungo, ma il concerto è finito. La prossima data italiana del tour è il 23 luglio 2016 al Lucca Summer Festival.


Articolo di: Massimo Tucci

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