Pino Daniele in concerto @ Palalottomatica (Roma) - 13/12/2014

Scritto da  Domenica, 21 Dicembre 2014 

Una serata davvero magica quella al Palalottomatica di Roma per chi, come me, è cresciuto sulle note di "Nero a metà" di Pino Daniele, che segnò uno spartiacque nella musica italiana ed annoverato ancora oggi dalla classifica Rolling Stone Italia tra i 100 album più belli di sempre.

A quasi 14 anni di distanza dalla pubblicazione, quel sound che ha fatto conoscere lo studio musicale e la sonorità innovativa del cantautore napoletano ritorna sui palchi di tutta Italia per emozionare, ancora una volta. Pino Daniele, oggi vicino ai 60 anni, è raggiante: e non potrebbe essere altrimenti, visto il folto pubblico del palazzetto e la partecipazione, attesa e tripudio dei suoi fan. Schivo come sempre sul palco, Pino lascia parlare la sua musica, che arriva, come sempre, dritta al cuore.

Quelle note ascoltate così tante volte, trovano di nuovo vita ed attualità grazie alla reinterpretazione del cantautore, che restituisce integralmente i brani al proprio pubblico, per merito anche della collaborazione dei suoi colleghi di sempre: James Senese (sax), Gigi De Rienzo (basso), Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano e tastiere), Rosario Jermano (percussioni), con ospiti speciali Tullio de Piscopo alla batteria, Rino Zurzolo al contrabbasso, Tony Esposito alle percussioni e Elisabetta Serio al piano.

Mi sento in famiglia questa sera, percepisco il calore delle persone che mi circonda, i loro sguardi complici, il senso di appartenenza, mentre l’emozione sale ascoltando le note che hanno permesso di stabilire per prima un link tra il difficile sound del jazz e del blues e quello melodico della musica popolare napoletana. La scaletta è quella classica: "I say i’ sto ‘cca", "A me m’ piac ‘o blues", "Alleria", "Quando Quando", "Chi ten ‘o mar", "Quann chiov’", "‘O scarafone", "Musica musica", "Che Dio ti benedica", sono solo alcuni dei titoli conosciutissimi che si trasformano in veri e propri cori all’interno dello spazio rotondo del Palalottomatica. E per concludere, tra le acclamazioni e le richieste di bis, due brani scelti, il primo, "Yes I know my way", per la coralità coinvolgente, ed il secondo, "Napul’è", per il senso di appartenenza ad una città che, con il suo "addore è mare", ha ispirato ed è diventata, soprattutto in quegli anni, parte integrante del lavoro musicale del cantautore.

Un evento musicale unico, che corona la storia di un cantautore la cui carriera artistica ricomincia oggi da un’indipendenza discografica a cui ha da sempre aspirato, e che ci racconta che il successo non è nelle celle celebrazioni della critica o nel numero di copie venduto, ma nel riuscire a creare qualcosa che continua a fare da colonna sonora alla vita della gente. Una serata di nostalgia, ricordo, ma anche e soprattutto un ritorno a casa.


Articolo di: Serena Lena
Foto di: Riccardo Panucci

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