Perturbazione in concerto @ Bronson (Ravenna) - 14/04/2012

Scritto da  Lunedì, 16 Aprile 2012 

Un bravo giornalista non lo direbbe (troppo scontato) ma io, non essendo né l’uno né l’altro, dico che nome più centrato, i Perturbazione, non potevano trovare e che mai come in questo caso si è rivelato profetico.

 

 

 

Causa apocalittico “nevone” che colpì la Romagna un paio di mesi fa, i nostri furono costretti a rinviare la data al Bronson (Ravenna), data recuperata venerdì 13 aprile, così, giusto per essere scaramantici. Un venerdì 13 quanto mai piovoso e uggioso come neanche i peggiori giorni autunnali riescono ad essere, tempo che comunque, non scoraggia, chi questa serata l’aspettava da tempo.

Cosa dire dei Perturbazione che già non si conosca: la loro bravura è indiscussa, sia in studio quanto in versione live e questa è l’occasione per celebrare un disco “In Circolo” che compie dieci anni, dieci anni che hanno portato i nostri ad essere una tra le migliori band italiane indipendenti.

Quindi il live non né altro che una rappresentazione di quel disco e perciò ti aspetti poche sorprese, ed è qui che Tommaso e soci stupiscono ancora una volta. Lo stupore arriva quasi subito, quando già al terzo brano parte “Agosto” capolavoro della discografia italiana, un brano in grado di commuovere anche il metallaro più incallito, (brano che solitamente presentavano nel cuore del concerto o come carta finale) per poi passare dopo qualche altro brano, (sempre da “In circolo”) ad una versione punkettara di “Il senso della vite” dal ritmo ramonsiano di Hei Ho Let’s Go (altro brano che solitamente chiudeva i loro live).

I nostri sono, come sempre, molti ispirati, si vede che amano quello che stanno facendo e questo è perfettamente trasmesso al pubblico, che, dal canto suo, ricambia con altrettanto affetto e gratitudine. Alcuni simpatici siparietti di interazione con i fans, e ben tre bis portano il live a superare le due ore, tempo, comunque, trascorso molto velocemente, tra una emozione e una risata, tra l’ascolto di un brano nuovo: “Sparta” (interessante) e “Del nostro tempo rubato” dall’omonimo loro ultimo disco di inediti, per concludere con un brano che racchiude perfettamente la loro storia e li rappresenta egregiamente: “Portami via di qua, sto male” che altro non è che la loro traduzione di “Get me away from here, I’m Dyning” dei Belle & Sabastian, band che loro amano, amore che trasuda nelle loro canzoni.

Definire i Perturbazione i Belle & Sebastian Italiani è riduttivo e probabilmente sminuente nei loro confronti, diciamo che per bravura e capacità nel trasmettere emozioni, si meritano la stessa carriera dei cugini d’Albione.

Per un po’ di tempo non sentiremo più i Perturbazione dal vivo, si prendono un periodo sabbatico, o per scrivere cose nuove o per dedicarsi ad altri progetti, questo ancora non ci è dato sapere.

Sappiamo però, che aspetteremo con ansia il loro ritorno sui palchi, sperando che accada il prima possibile.

 

 

Prossimi concerti

30/04 – Sant’Andrea Delle Fratte (PG) – Urban

11/06 - Lussemburgo

 

 

 

Articolo di: Alberto Naldini

Foto © Profilo Facebook Pertubazione

Grazie a: Attilio Perissinotti - Virus Concerti

Sul web: Official - Facebook - MySpace - Virus Concerti

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