Paolo Nutini in concerto @ Auditorium Parco della Musica (Roma) - 16/07/2012

Scritto da  Giovedì, 19 Luglio 2012 

nutiniRoma, all’interno di Luglio Suona Bene, e lo ritroviamo in gran forma dopo l’operazione di pochi mesi fa. Apre l’evento l’interessante e emergente Lisa Hannigan.

 

 

 

Pochissime cose sono certe nella vita, molte sono spiacevoli ed inevitabili come il pranzo natalizio con i parenti, ma tra le delizie che il destino ci riserva periodicamente i romani frequentatori della Cavea dell’Auditorium possono inserire l’annuale concerto di Paolo Nutini al Luglio Suona Bene! Non c’è da biasimarlo. Chiunque farebbe carte false per esibirsi in una situazione come quella ed è sicuramente per questo che 3 volte in 3 anni, Nutini torna in Italia, a Roma, in Cavea.

L’osannato cantante scozzese, in tour dopo l’operazione alle corde vocali di 5 mesi fa, offre uno spettacolo divertentissimo di buoni 90 minuti, coadiuvato dall’interessante opening act di lisa Hannigan, famosa cantante folk nota all’orecchio italiano per la canzone What I’ll Do, colonna sonora di una celebre pubblicità.

Concerto breve ma intenso, che soffre però dei decisamente troppo osannanti e urlanti fan che coprono per il 30% del tempo la musica di Paolo Nutini con urletti e apprezzamenti, anche in un inglese esilarante.

Dicevamo della recente operazione alle corde vocali da cui l’artista sembra essersi ripreso alla grande, anche se non ha smesso di bere (forse si limita, forse); non c’è bisogno di sorreggerlo per farlo arrivare sul palco ma il fido bicchiere di vino non manca mai nelle mani del buon Nutini.

Vizzi e/o virtù, donano allo scozzese una voce particolarmente bella, sabbiosa e versatile che ben si adatta al genere altrettanto sfaccettato che caratterizza la sua musica: per definirlo lo si potrebbe comparare ad un piatto di pasta alla puttanesca, dove tanti ingredienti diversi ben si amalgamano ma soprattutto le olive taggiasche, particolari proprio per le loro tante sfumature, andrebbero a simboleggiare la commistione di reggae, swing, bebop, pop e r’n’b con le loro rispettive particolarità. Probabilmente la metafora non sarà la migliore mai scritta ma vi assicuro che questa ricetta è una vera delizia ed il lavoro di Paolo Nutini, non è da meno.

Torniamo al concerto, prima che l’acquolina in bocca non ci sommerga.

Band ricca e rinnovata, scaletta frizzante, variegata e brani equamente scelti tra i due dischi del cantante, non sono state le unice note della serata: infatti, sono stati presentati anche alcuni pezzi inediti, tra cui One Day.

Le impressioni ed ora le aspettative per il prossimo disco sono molto buone e promettenti anche se grazie alla voce rinnovata, Nutini probabilmente virerà verso una dimensione più soul ed intimista (sul solco lasciato da Amy Winehouse, per intenderci).

Il Magic moment è arrivato quando, illuminato dal solo occhio di bue, solo sul palco, Nutini ha intonato These streets in versione voce e chitarra, che visto all’interno della cornice mozzafiato della Cavea del Parco della Musica, sembrava una serenata al pubblico sospirante sormontato dai giganteschi ma tondamente rassicuranti “bacarozzoni” dell’Auditorium di Renzo Piano.

Quando attraversa le Alpi, Paolo Nutini dedica il consueto e mai sgradito tributo a Lucio Dalla cantando, con un tenero italiano zoppicante, Caruso per poi concludere gli encore con Time to Pretend degli MGMT, arrangiata in maniera tale da conciliare lo stile sopra citato dell’artista, strizzando l’occhio a Won’t Get Fooled Again degli Who.

Tante note di merito, quindi, per il ritorno del bel Paolo, scozzese dal sangue italiano: concerto divertentissimo per tutto e per tutti tranne che per la security che ha dovuto far fronte, con impegno e dedizione lodevole, ai tantissimi in delirio tra smartphone, macchinette fotografiche e telecamerine, tutto ovviamente su un sottofondo costante di urla.

Ci vediamo l’anno prossimo, Paoletto.

Stacci bene e bevi di meno che un po’ di panzetta è uscita anche a Te, bello de casa.

 

 

 

SCALETTA

1. 10/10

2. Alloway Groove

3. High Hopes

4. Jenny Don't Be Hasty

5. Bear Me In Mind

6. Worried Man

7. Growing Up Beside You

8. Coming Up Easy

9. These Streets

10. Over And Over (Hot Chip cover)

11. Funky Cigarette

12. One Day

13. Sleepwalkin

14. Pencil full of lead

15. No Other Way

16. Caruso (Lucio Dalla cover)

17. Candy

 

Encore:

18. Tricks of the Trade

19. Birdy

20. Last Request

21. Time To Pretend (MGMT cover)

 

Articolo di: Giovanni Villani

Sul web: http://www.paolonutini.com/

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