Paola Turci, “Il secondo cuore” @ Teatro degli Arcimboldi (Milano), 28/11/2017

Scritto da  Giovedì, 30 Novembre 2017 

“Il secondo cuore” di Paola Turci è quello della sua seconda nascita, qualche mese fa, sul palco del Festival di Sanremo, quando con la giacca da uomo sbottonata, ai piedi i tacchi alti, cantava Fatti bella per te conquistando pubblico e critica.

 

E si è fatta bella veramente, dentro e fuori, mentre anticipava con questa dedica a se stessa il suo nuovo album, “Il secondo cuore”, cuore ora protagonista di un tour in giro per l’Italia e che ha fatto tappa anche a Milano, al Teatro degli Arcimboldi.

Ritorna a volare così, a braccia aperte tra le nuvole, sempre con i tacchi e un sorriso luminoso come i fari che si accendono sulle note dei brani di ieri e di oggi, rivisitati o meno. Con il volto luminoso proprio come quel sorriso, cosa molto significativa per lei e per tutto quello che ci ha commosso tra le pagine della sua storia personale e della sua biografia contenuta in un libro.

Non solo tacchi alti e smisurata bellezza: energia e grinta da vendere, femminilità all’ennesima potenza, rabbia e romanticismo, forza e dolcezza, Dio come ti amo di Domenico Modugno che sembra una piuma che vola nell’aria, la piuma dei poeti, con cui hanno scritto le loro poesie. Poi i boati a tempo di rock della sua chitarra, Un’emozione da poco compresa, a proposito di cover.

E in mezzo a tutto questo, in un concerto di Paola Turci c’è la pienezza degli artisti più capaci, per la maggior parte tutta concentrata in Ma dimme te, un apparente stornello romano che ha il gusto del tradimento, la veracità di Anna Magnani, la voracità di chi ha fame di vita, la leggiadria di chi dedica una poesia d’amore a qualcuno, di quelle che ti sciogli. In questa chicca di canzone, vera sorpresa dell’album, Paola scrive e canta Che sto ancora qui a combattere pe' 'na guerra de' poracci che s'ammazzano de baci e finiscono pe' stracci (finite di leggere e poi cercatela, se ancora non la conoscete: vi stupirà). Qualcosa di cinematografico che si alterna a Stato di calma apparente, Fuck You, Bambini, Questione di sguardi, Sai che è un attimo, Saluto l’inverno e tutti gli altri brani per i quali un teatro come Gli Arcimboldi, colmo, si anima e non smette più di cantare.

Colpisce per la maturità di Offline, per la dolcezza di Piccola canzone d’amore, per l’ennesimo manifesto, La vita che ho deciso. E proprio la maturità dell’amore è il grande unico motivo che unisce il primo brano in scaletta con tutti gli altri fino all’ultimo. Motivo che dipinge l’artista come una persona nuova, che dimostra un sentimento che prova per se stessa e per il pubblico, che lo aggiunge nei suoi successi del passato, facendo in modo che di quei versi ci si possa innamorare ancora di più.

Chi rinasce è destinato a lasciare il segno: dai festival - canori e cinematografici - alle trasmissioni televisive, la Turci sta vivendo pienamente la sua rinascita e non la smette più di saltare, come una bambina il giorno di Natale, quando quella felicità così grande che vivi la trasmetti a tutti, attraverso tutto quello che fai. Ti lascia così, Armato e disarmato, In una forma d’amore costante, verrebbe da citarle tutte, verrebbe da concludere, Paola, come canti in quella vita che hai deciso, che C’è sempre bisogno di te, c’è ancora bisogno di te. Di parole studiate e precise, evocative, messe in musica. Di una donna davvero bella e che ti fa capire che la bellezza è davvero dappertutto: nei ricordi, nell’idea del futuro, in una giacca sbottonata che indossi senza avere niente sotto, in una dichiarazione d’amore, in una suggestione che ti lascia un film o un’attrice del passato.

 

IL SECONDO CUORE TOUR
15 novembre - Torino (Teatro Colosseo)
19 novembre - Bologna (Teatro Il Celebrazioni)
21 novembre - Cosenza (Teatro Rendano)
23 novembre - Catania (Teatro Metropolitan)
24 novembre - Palermo (Teatro Golden)
27 novembre - Roma (Auditorium Parco della Musica)
28 novembre - Milano (Teatro degli Arcimboldi)
30 novembre - Biella (Teatro Odeon)
4 dicembre - Napoli (Teatro Augusteo)
5 dicembre - Firenze (Teatro Puccini)

 

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Valentina.Marcandelli, Ufficio stampa Warner Music
Sul web: www.paolaturci.it

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