Niccolò Fabi live @ Piper Club (Roma) - 25/11/2009

Scritto da  Eugenio Iannetta Sabato, 28 Novembre 2009 
niccolò fabi

Prima tappa del “Solo un uomo – Tour 2009”. Niccolò Fabi ha scelto Roma, la sua città, per partire di slancio. E la sua città l’ha accolto nel migliore dei modi, riempiendo il Piper Club, storico locale di via Tagliamento, per un concerto carico di emotività e trasporto. Ore 20, esterno del locale, poca gente, quasi nessuno. Ma ancora mancano due ore all’inizio del concerto e la gente arriverà a breve. Infatti…

 

Ore 21 circa, si è creata una consistente fila all’ingresso. La voglia di ascoltare la musica e le parole di Niccolò Fabi cresce e l’inizio dello spettacolo, previsto per le 22:00, si avvicina. Tra pochi minuti si potrà entrare per assistere a quello che si preannuncia un bellissimo evento.

Ore 21:50, siamo dentro. La sala va riempiendosi velocemente. Ci siamo quasi, attendiamo.

Ore 22:30, Niccolò si fa attendere ed il vociferare si fa sempre più marcato ed insistente, sia perché adesso la sala è piena, sia per il fatto che il pubblico aspetta con gioia ed impazienza di veder salire sul palco il cantante romano. Ma del nostro ancora nessuna traccia, tanto meno della band. In sottofondo la solita e sempre uguale musica d’attesa, lenta e cadenzata, quasi a rilassare la folla, sempre più consistente, per traghettarla verso l’inizio del concerto, quando finalmente tutto l’entusiasmo e la voglia di musica potranno liberarsi nell’aria.

Ci siamo, è l’ora X. Ore 22:50, si spengono le luci della sala e si accende il palco, semplice ma d’effetto con colonnine luminose ad affiancare i musicisti.

Entra Niccolò Fabi, la gente lo acclama. Chitarra in mano e si parte con lo show. “Milioni di giorni” apre il concerto, solo chitarra e voce, ed è un dolce inizio. La canzone che segue è quella che dà il nome al suo ultimo disco ed al tour. “Solo un uomo” è una splendida dedica, forse proprio a se stesso, e con lui sul palco adesso c’è tutta la band. Quella storica, che lo accompagna da tempo. Fabio Rondanini alla batteria e alle percussioni, Andrea Di Cesare al violino e tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso.

Evaporare” precede “Oriente”, ed il pubblico cadenza ed accompagna battendo le mani a tempo. Coinvolgente.

I flash delle macchine fotografiche ed i display dei telefonini (…tempi moderni) illuminano con i loro bagliori tutta la sala. Le note del violino introducono “Ostinatamente”, brano datato di almeno quindici anni fa, ma pur sempre affascinante. “È non è” irrompe con la sua dolcezza e la sua malinconica melodia.

È il momento di due brani nuovi, “La promessa” e “Attesa e inaspettata”. Ora sul palco sale anche Roberto Angelini, ospite di questa sera (ma non sarà il solo) che alla lap steel guitar accompagna Niccolò Fabi in “Costruire”, canzone carica di emotività, sia per il cantante sia per il pubblico che da sotto il palco la canta a squarciagola. Sentimento e poesia.

Scambio di ruoli, Niccolò si siede alle tastiere ed Angelini al microfono a cantare una sua canzone, “Respira”. La gente gradisce la splendida esibizione. Subito dopo Angelini saluta tutti ed esce di scena abbracciato e ringraziato da Niccolò. Anche la band si concede una pausa e Fabi resta solo sul palco, lui e la sua “Negozio di antiquariato”, forse una delle canzoni più belle del cantante romano. Ma in realtà non è solo, con lui altre centinaia di voci che lo seguono. Così come accade per “Parti di me” altro brano dell’ultimo disco.

La canzone che segue si lega ad un progetto di solidarietà di cui Niccolò è uno dei promotori e testimonials. Mio fratello è africano è a sostegno dell’esistenza di una sola razza, quella umana, ed il mondo della musica, dello spettacolo, dello sport e della cultura si attiva a sostegno di Medici con l’Africa Cuamm. Questa canzone è “Fuori o dentro”, scritta in un periodo in cui il cantante si poneva la domanda se restare o meno nel mondo della musica. Non avrebbe potuto fare altro che la scelta migliore: stare dentro, ed andare avanti.

Torna la band sul palco e Niccolò presenta il suo secondo ospite della serata, nonché autore delle successive due canzoni, Pino Marino. Splendido duetto in “Aliante” e “Vento d’estate”. La prima inserita nell’ultimo album, la seconda è un classico di gran classe.

Offeso” e “Lasciarsi un giorno a Roma” concludono la prima parte dello spettacolo, aspettando il bis che puntuale arriva.

Tutti i componenti tornano sul palco, con la folla che acclama, ormai caldissima. “Parole che fanno bene”, una delle nuove, e “Rosso” mettono la parola fine ad un concerto che vale davvero la pena vivere, seguire e consigliare. 

 

 

Sul palco:

Niccolò Fabi: voce e chitarre

Gabriele Lazzarotti: basso

Andrea Di Cesare: violino e tastiere

Fabio Rondanini: batteria e percussioni

Roberto Angelini (guest)

Pino Marino (guest)

 

Articolo di: Eugenio Iannetta

Grazie a: Alessandra Manfredonia di 2Pier

Sul web: www.niccolofabi.itMySpace

 

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