Niccolò Fabi & Gnu Quartet in concerto @ Fim, Fiera internazionale della Musica (Villanova d’Albenga, SV) - 26/05/13

Scritto da  Domenica, 09 Giugno 2013 

A chiudere questa rassegna musicale di tre giorni Niccolò Fabi, in programma sul palco principale dopo una serie di artisti, tra i quali citiamo soltanto l’ottima performance di Zibba in acustico.

 

 

 


Nonostante il calendario ci dica che alla Primavera manchi meno di un mese il freddo percepito alla Fiera internazionale della Musica di Albenga è davvero notevole. Tenendo conto che ci si trova a pochissimi chilometri dal litorale marino.


A chiudere questa rassegna musicale di tre giorni Niccolò Fabi, in programma sul palco principale (in vero un po’ sottodimensionato se si calcola l’ospite, ndr) dopo una serie di artisti, tra i quali citiamo soltanto l’ottima performance di Zibba in acustico. Lo pseudo gruppo prima di lui l’ho forzatamente dimenticato, ma vi assicuro che va molto meglio così. Inedito il composito di musicisti sul palco a supportare il cantautore romano: oltre alla sua chitarra e alla batteria di Fabio Romanini sul palco per l’occasione il Gnu Quartet, ensamble di musicisti classici molto apprezzato in ambito indipendente, a giudicare dalle numerose collaborazioni.


In questo caso si tratta perlopiù di un sodalizio artistico tra vecchi amici, aspetto assolutamente percepibile sin dalle prime note, visto l’amalgama musicale e l’affiatamento artistico. L’impianto, anche questo non esattamente all’altezza dell’ospite, penalizza in parte la definizione dell’ascolto. Ciò nonostante la pasta sonora risulta davvero piacevole. Il pubblico, infreddolito ma molto attento gradisce sin dalle prime note i rifacimenti sonori che Fabi e band cuciono addosso ai brani estrapolati dalla sua lunga carriera, cominciata nel lontano 1996 con il singolo “Dica”.


A farla da padrona, come giusto che fosse, numerosi episodi dell’ultimo lavoro “Ecco” (particolarmente efficaci le riproposizioni di “Una buona idea” e “ I cerchi di gesso”) ma anche super classici come “Vento d’estate”, “Oriente”, “Offeso” e “Lasciarsi un giorno a Roma”.. Un’ ore e quaranta di concerto intenso e a tratti molto affascinante, concluso da un’emozionante versione di “Rosso”.


Citando un frase dello stesso Fabi “sono pochi gli artisti che hanno la possibilità di scegliere dove suonare. La maggior parte è costretta ad attendere che si presenti l’occasione giusta”. Aggiungiamo noi. Mai come in questo caso l’attesa è valsa così tanto.

 


Articoli di: Carlo Raviola
Photo (c) Laura Atzeni
Sul web: www.niccolofabi.it

 

Carlo Raviola

Nato a Mondovì (Cuneo) il 31-03-75, Ariete purosangue. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Storico, sono Giornalista pubblicista con numerose esperienze alle spalle, non solo in ambito musicale. Tanti lavori nel mio CV, l'unico stabile è sempre rimasto quello del musicista, attività che pratico professionalmente da ormai 15 anni. Bassista e poco chitarrista, collaboro inoltre con alcune associazioni che si occupano di diffondere e divulgare musica.




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