Negrita live @ Palapartenope (Napoli) - 20/02/2009

Scritto da  Martedì, 24 Febbraio 2009 

NegritaUna data ufficiale nel capoluogo campano che arriva dopo tantissimo tempo. La band aretina ha alle spalle una carriera che dura da 17 anni e un ultimo disco (“Helldorado”) che riesce giorno dopo giorno ad accattivare nuovi e appassionati ascoltatori. Un grande spettacolo, da grande band, con dentro tutta “la carica” che solo un grande pubblico può dare.

 

 

Sono trascorsi sei anni da quando i Negrita avrebbero dovuto suonare al Palapartenope per il loro “Ehi! Negrita Tour”. Concerto che fu annullato proprio per i problemi che portarono poi Zama (storico batterista della band) a lasciare il gruppo. Quindici invece gli anni trascorsi dall’ultima volta che i “docs” hanno calcato il palco del Palapartenope.

Una data ufficiale nel capoluogo campano (dopo il “concertino” tenuto per il Neapolis Festival di qualche anno fa) che arriva dopo tantissimo tempo, sorvolando persino la presentazione del penultimo lavoro “L’uomo sogna di volare”.

La band aretina ha alle spalle una carriera che dura ufficialmente da 17 anni e un ultimo disco (“Helldorado”) che riesce giorno dopo giorno ad accattivare nuovi e appassionati ascoltatori.

Queste le considerazioni che avevano portato ad immaginare una ressa “epica” sin dalle prime ore della sera davanti agli ingressi della “casa della musica” (come si chiama oggi  il Palaparternope in veste “da concerto” n.d.r.).

Ore 20.00,  poche persone presiedono la location di Fuorigrotta, qualche coppietta, qualche ambulante e tanta tranquillità.

I cancelli aprono alle 20.45 e senza problemi le circa cento persone che si sono accumulate fanno il loro ingresso nella sala del concerto, riempiendo solo qualche fila a ridosso delle transenne.

Sul palco un mappamondo, illuminato, è il protagonista della scena.

Contornato da riflettori “cinematografici” e qualche “testa mobile”, l’impianto luci è costituito quasi interamente da “abbagliatori”.

Semplicità disarmante per una scenografia che punta senza mezzi termini a mettere in risalto band e musicisti.

Il tempo trascorre senza fretta, quando a ridosso delle 22.00 (e dell’inizio concerto), il Palapartenope si riempie all’inverosimile completando quasi la propria capienza di 6500 unità.

L’ambiente è caratterizzato dalle luci ancora accese, dalle chiacchiere tra vecchi e nuovi amici e da un’atmosfera che (già calda) si presta alla socializzazione quanto pochi altri eventi riescono a creare.

Allo spegnersi delle luci il vocio si trasforma in boato. Tutti acclamano la band, tutti sembrano in delirio per lo show che sta a cominciare.

A salire sul palco, con in sottofondo la cantilena introduttiva di “Radio Conga”, sono i tre turnisti. Cristiano Dalla Pellegrina (alla batteria), Itaiata De Sa (alle percussioni) e la new entry  Johniel, aka John Type (mastro scratcher) che prendono compostamente il proprio posto.

Le luci di due lampeggianti rossi ai lati del palco e  pochi istanti di tempo sono l’intramezzo tra l’ingresso dei Negrita e l’acclamazione del pubblico di Napoli.

Non hanno ancora suonato, ma è già tempo dell’ovazione.

- radio conga - il libro in una mano, la bomba nell’altra - il ballo decadente
- in ogni atomo - l'uomo sogna di volare – bambole - malavida en bs.as.
- notte mediterranea
- halleluia - peace frog – sale – hemingway - ho imparato a sognare
- soy taranta
- che rumore fa la feicità – ululallaluna – salvation - alzati teresa
- rotolando verso sud
- magnolia – sex - a modo mio - cambio  - mama maè - gioia infinita

Questa la scaletta del concerto, e probabilmente non ci sarebbe altro da dire.

Non ci sarebbe altro da aggiungere neanche al fatto che i Negrita sono la migliore Rock Band italiana.

Una padronanza del palco impareggiabile, tempi scenici perfetti, e un suono ineccepibile. Hanno cominciato da “garzoni”, hanno sudato e hanno stretto i denti per crescere. Insieme alle loro esperienze è cresciuto anche il modo che hanno di fare musica.
Oggi propongono uno show completo, che oltre a proporre pezzi di successo offre una qualità che neanche “gradi artisti” possono dare.

Un continuo flusso di emozioni in musica. Una folla che canta, danza e in alcuni istanti si commuove. Adulti e ragazzini. “Fighetti” e “punkettari”.

L’impatto con il pubblico di Napoli ha regalato un sorrisetto isterico a Mac (che lo ha accompagnato per tutto il concerto). A Drigo ha permesso di ritrovare tra il pubblico una vecchia conoscenza. Franky ha osservato in silenzio ed incantato quello che gli succedeva davanti mentre Pau ha vissuto d’emozione tutta la sua esibizione.

Hanno ringraziato Napoli e lo hanno fatto con sincerità, con ancora l’emozione negli occhi.

Un grande spettacolo, da grande band, con dentro tutta “la carica” che solo un grande pubblico può dare.

Ed intanto sold out per Milano (prima) e per Roma (dopo).

Che i Negrita continuino così: mettendo in discussione album dopo album la loro musica, ma regalando sempre show di altissimi livelli, come questo.

 

 

Le prossime date:

27-02-2009 Atlantico (ex Palacisalfa) - Roma SOLD OUT!!!

28-02-2009 Futurshow Station - Casalecchio Di Reno (BO) 

14-03-2009 University of London - Londra Regno Unito

 

NEGRITA sono:

Pau - Voce

Cesare “Mac” ‑ Chitarra

Drigo ‑ Chitarra

Franky ‑ Basso

 

 

Articolo di OMar Chioccariello

Argomenti correlati: recensione Cd Helldorado

Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik, Annibale (che mi ha aiutato a ricostruire la scaletta!)

Sul web: www.negrita.com - www.myspace.com/inegrita

 

TOP