Musica Nuda, "Leggera tour" @ Blue Note (Milano), 11/03/2017

Scritto da  Martedì, 14 Marzo 2017 

Sabato sera Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (aka Musica Nuda) hanno fatto vibrare l’aria di Milano con note profonde, acute ma soprattutto leggere. Il potenziale di un contrabbasso e una voce è infinito quando si parla dei soggetti in questione, e sabato gli spettatori del Blue Note ne hanno avuto la prova, restando emozionati seppur un po’ passivi.

Gli artisti cominciano lo spettacolo lasciandosi andare all’improvvisazione, uscendo dal sentiero battuto e avventurandosi in solfeggi e accordi dal retrogusto jazz, per passare poi al suono più morbido, e personalizzato, di “Ain’t no Sunshine”. Così il pubblico si trova sospeso a mezz’aria pronto ad esplorare lo spazio musicale generato dagli artisti. Uno spazio denso di note basse e pieno di parole, urla e solfeggi, canzoni reinterpretate, pezzi di repertorio, i Beatles (in italiano e in inglese), e le nuove canzoni presenti in “Leggera”, l’album uscito il 27 gennaio 2017.

Il concerto è dedicato proprio all’ultimo lavoro, una raccolta di brani inediti scritti con l’aiuto di amici, tra cui anche Peppe Servillo autore delle parole di “Come si canta una domanda”. Un album delicato, con testi divertenti e arrangiamenti coinvolgenti. L’esplorazione dell’album inizia con “Feltrinelli” (con annesso coretto degli spettatori “…e noi tra quelli”), in cui al duo si aggiunge una terza figura, Lila Madrigali, una voce delicata e soave alla quale sarà lasciato il palco per una propria canzone, "Diving in Your Soul". Tra le canzoni più belle di "Leggera", e della serata, c’è sicuramente “Dimane”, scritta e arrangiata da Ferruccio, che scopre la sua anima romantica in un testo dalle inclinazioni campane, magnificamente interpretata da Petra con l’autore salernitano che le fa un semplice coretto al momento opportuno. Le capacità al contrabbasso sono fuori discussione, vibra lo stomaco quando Ferruccio resta solo sul palco libero di improvvisare e plasmare le note in un riff di Jimi Hendrix.

Durante il concerto c’è tempo per conoscere meglio gli artisti, le loro passioni e soprattutto la differenza di personalità. C’è questa contraddizione intrinseca nella musica e nello spettacolo in generale. Da una parte la pacatezza e la calma di Ferruccio che scivola sul contrabbasso, smussando le note e addolcendo gli accordi. Dall’altra l’acutezza della voce, l’intrigante presenza scenica e il modo di cantare sincopato, quasi isterico, di Petra. Forse sono proprio questi contrasti a rendere Musica Nuda così magnetica e capace di emozionare l’ascoltatore. Il concerto si conclude in un'ora e mezza circa incorniciato da “Bird” (accompagnata dai “cinguettii” degli spettatori) e “Leggera”, traccia da cui prende nome l’album e che racchiude l’emozione finale che si prova uscendo dal locale a fine concerto.


Articolo di: Lorenzo Perrone

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