Musica Nuda in concerto @ Auditorium Parco della Musica (Roma) - 17/03/2011

Scritto da  Martedì, 22 Marzo 2011 
Musica Nuda

A otto anni di distanza dalla nascita del duo Musica Nuda, l’inconsueta ed originalissima sinergia artistica che congiunge la portentosa, levigata e vibrante voce di Petra Magoni con il contrappunto geniale del contrabbasso di Ferruccio Spinetti, ritorna con il nuovo attesissimo album “Complici”. Dopo aver rivisitato brani celebri del repertorio italiano ed internazionale nei precedenti progetti discografici, ci lasciamo travolgere dal pregiato talento di questi due musicisti in una raccolta di coinvolgenti brani inediti, presentati dal vivo in anteprima nazionale in un memorabile concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

 

Musica NudaQuando si dice il potere del destino e della casualità: la nascita del progetto Musica Nuda è scaturita, ormai otto anni fa, proprio da una fortunatissima serie di circostanze. La cantautrice pisana Petra Magoni desiderava intraprendere una breve tourneè per presentare dal vivo il suo repertorio solista in giro per la Toscana e a tal fine aveva provato a lungo con un suo amico chitarrista. Il giorno prima del debutto però il musicista si ammalò e, per ovviare a questo problematico inconveniente, Petra propose a Ferruccio Spinetti, contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il successo straordinario di questa serata e la magica alchimia del connubio voce-contrabbasso venutosi a creare tra loro diede inizio a un percorso musicale di ricerca, complicità e sperimentazione, per il quale fu naturale scegliere il nome di “Musica Nuda”.

Il loro obiettivo stilistico, nell’approcciare e rivisitare brani attinti dal repertorio jazz, pop, soul, rock, lirico e cantautorale sia italiani che internazionali, è stato quello di scarnificarli sino alla radice primigenia e profonda, per rimuovere tutte le superflue sovrastrutture e conservarne solamente la struttura essenziale, scavando fino al midollo della linea melodica e rivalutando con convinzione il concetto di “silenzio musicale”, ingrediente fondamentale e troppo spesso trascurato dell’emozione. Il successo del duo (o meglio del gruppo, visto che Petra e Ferruccio tengono a precisare che costituiscono un gruppo, seppur “piccolo”) è stato sorprendente sin dalle prime esibizioni live e in pochissimi anni si sono succeduti l’album di debutto “Musica Nuda”, il doppio album “Musica Nuda 2” che vede la partecipazione di ospiti prestigiosi come Stefano Bollani, Fausto Mesolella, Nicola Stilo ed Erik Truffaz, “Musica Nuda 55/21” uscito per la prestigiosa etichetta Blue Note (bizzarro nel titolo il riferimento alla smorfia napoletana, dove il numero 55 rappresenta la “musica”, mentre il 21 identifica la “donna nuda”), il disco dal vivo “Musica Nuda live à Fip” registrato nell'auditorium di Radio France a Parigi, un disco di musica sacra realizzato nella Chiesa di San Nicola di Pisa dove Petra cantava da bambina ed infine un dvd “Musica Nuda – Live in Paris” che racchiude un intero concerto ed un interessante ritratto-intervista dei due musicisti.

Giunge ora l’appuntamento lungamente atteso, quello del primo album di brani inediti, pubblicato in questi giorni su etichetta Blue Note/Emi Music Italy, che ripropone la preziosità dell’inconfondibile cifra interpretativa voce-contrabbasso, senza l’ausilio di altri strumenti né la partecipazione di ospiti. Il concerto romano all’Auditorium Parco della Musica ha offerto l’occasione di ascoltare in anteprima queste nuove composizioni, assieme ad alcune delle più celebri perle musicali del progetto Musica Nuda, dando vita ad una serata realmente memorabile e confermando che è il concerto live la dimensione in cui il talento e la ricercatezza del duo Magoni-Spinetti si concretizza in maniera più cristallina e luminosa. Elegante, sensuale ed apparentemente austera Petra in un abito nero con giacca che verrà presto sfilata svelando la schiena completamente nuda, spontaneo, genuino e cordiale Ferruccio dietro al suo mastodontico contrabbasso; è palpabile e rara la complicità artistica che si respira sul palcoscenico, così come veramente piacevole è il continuo scambio di battute, la sferzante ironia e l’arguta autoironia che caratterizza il loro modo di rapportarsi con il pubblico, arrivando ad instaurare con ogni singolo spettatore in sala un rapporto privilegiato ed intimo di grande coinvolgimento.

Nel corso della ricca scaletta avremo modo di assaporare con curiosità i brani inclusi nel nuovo album, partendo proprio dal quintetto costituito dai quattro inediti “Vado Giù” (scritta da Luigi Salerno), “Una notte disperata” (che porta la prestigiosa firma di Pacifico), “Lei colorerà” (musica di Ferruccio e testo del cantautore napoletano Alessio Bonomo), “Sentieri strade saluti” (scritta da Petra e Alfonso De Pietro, ed infatti la Magoni ci racconta che “per par condicio, se Ferruccio ha composto un brano col suo amico Alessio, allora altrettanto ho voluto fare anche io con il mio amico Alfonso”) e da “Mirza”, cover di Nino Ferrer cantata in francese, che Petra ci confida essere dedicata al suo indisciplinato cagnolino, che scappa continuamente e combina ogni sorta di pasticcio.

Musica NudaLa scoperta delle gemme custodite nel nuovo album si interrompe per un rapido tuffo nel passato, grazie al quale riascoltiamo anzitutto la trascinante rilettura di “Bocca di rosa” di De Andrè, accompagnata da psichedelici giochi di luce che assecondano la velocità forsennata dell’interpretazione, brano che evidenzia ancora una volta il virtuosismo vocale eccezionale di cui è padrona l’artista toscana. Sia Petra che Ferruccio ci confessano di essere un po’ stanchi per via dell’attività di promozione del nuovo lavoro discografico e per altri progetti collaterali che li hanno recentemente visti impegnati (ad esempio lei ci ricorda di aver partecipato una settimana fa al concerto tributo dedicato a Duke Ellington sempre all’Auditorium ma nella più ampia e maestosa sala Santa Cecilia; “poi siccome mi chiamo Petra hanno pensato che per il nostro concerto fosse più indicata la Sala Petrassi”, sottolinea ironicamente), per cui ci chiedono di scusarli se si accomodano per qualche minuto. Sedendosi Ferruccio imbraccia il contrabbasso come si trattasse di una chitarra, scatenando fragorose risate nel pubblico, e sorretta dal suo magistrale accompagnamento Petra inizia ad intonare una versione estremamente intima e confidenziale di “Fever”, immortale successo di Eddie Cooley e Otis Blackwell. Interrompendosi a metà del brano ci ricordano come ne esistesse anche una versione in italiano che recitava più o meno così “Garibaldi fu ferito/ fu ferito ad una gamba/ Garibaldi che comanda/che comanda i suoi soldà/per Garibaldi viva!”, scritta nientemeno che da Bruno Lauzi e quanto mai attuale nel giorno delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. Ferruccio abbandona poi il palco per qualche minuto e Petra ci sorprende con una viscerale interpretazione di “I wanna be ready”, spiritual non contenuto in alcun album del progetto Musica Nuda ma che nel corso degli anni abbiamo imparato ad apprezzare nel corso dei concerti live del duo.

Ritorniamo poi ad addentrarci nei meandri del nuovo disco “Complici” con la cover del brano francese “Mon amour” di Henri Salvador, quella estremamente suggestiva di “Felicità” di Lucio Dalla ed i due inediti “I giorni di festa” e “Rimando”, pezzo dal groove irresistibile prescelto come singolo apripista per il lancio del nuovo progetto discografico e già passatissimo in radio, firmato testo e musica da Max Casacci dei Subsonica. Dopo una breve digressione nella disco anni Settanta con “I will survive” di Gloria Gaynor, ascoltiamo “When I drink”, vellutata parentesi jazzata in lingua inglese composta dalla giovane cantautrice folk londinese Sylvie Lewis (che aveva già collaborato con Petra l’anno scorso nella rilettura de “Il Flauto Magico” allestita dall’Orchestra di Piazza Vittorio, dove lei interpretava Pamina e la Magoni la Regina della Notte sua madre).

Petra ci racconta poi della sua esperienza sanremese di oltre quindici anni fa, un’esperienza legata a canzoni riguardo alle quali ammette che “non le ricorda più nessuno, nemmeno io…”; a questo punto interviene Ferruccio rammentando di essere transitato anche lui sul palco dell’Ariston con il suo gruppo precedente (gli Avion Travel), con cui aveva trionfato nell’edizione del 2000. Con la consueta istrionica ironia Spinetti tiene a precisare che, per chi vince il festival “No money”, per loro c’era stata solamente una statuetta da dividere tra sei musicisti smembrando il povero leone rampante. Questa rievocazione sanremese culmina con la personalissima rilettura in puro Musica-Nuda-style di “Non ho l’età”, trasformata in una baldanzosa e simpaticissima marcetta che presenta un epilogo “lievemente” riveduto e corretto rispetto all’originale, visto che l’ultimo verso intonato da Petra recita così “Questa sera se vuoi ho la casa libera…”. La prima parte del concerto si conclude infine con la titletrack “Complici”, testo di Bruno Lauzi e musica di Carlo Marrale (membro fondatore dei Matia Bazar e autore di alcuni dei loro successi più memorabili, tra i quali la storica “Vacanze romane”) per un pezzo impetuoso, sensuale e incredibilmente intrigante, seguito dall’originale rivisitazione di “Come together” dei Beatles già inclusa nell’album “Musica Nuda 2”.

Dopo qualche istante di attesa e i calorosissimi applausi della Sala Petrassi a richiamarli in scena, ecco Petra e Ferruccio ritornare sul palco per regalarci qualche altro momento di ottima musica: in rapidissima successione si susseguono, suscitando il caloroso entusiasmo del pubblico, le due cover di “Non andare via (Ne me quitte pas)”, brano del cantautore belga Jacques Brel la cui versione italiana fu cantata da Gino Paoli, e di “Roxanne” dei Police, ormai da anni cavalli di battaglia della coppia Musica Nuda; è poi la volta di un bizzarro medley di brani estratti dal nuovo album che già avevamo ascoltato nel corso della serata e di cui Petra ci ripropone alcuni estratti con l’eccentrico accompagnamento di Ferruccio al cavaquinho, strumento brasiliano simile ad una chitarra classica in miniatura dal suono simpaticamente stridulo. Il gran finale è però affidato alla cover che ha forse rappresentato sinora il più grande successo del duo Magoni-Spinetti, ovvero “Guarda che luna” di Fred Buscaglione, quintessenza della tradizione melodica italiana rivisitata con tutta l’energia, il sofisticato virtuosismo interpretativo e la passione travolgente che li contraddistinguono e che hanno conquistato nel corso degli anni un numero sempre più massiccio di estimatori.

Una serata davvero galvanizzante ed intensa, la testimonianza di un talento creativo musicale che, se già ci appariva lucente e speciale ascoltando i loro dischi, nei concerti dal vivo si sprigiona in maniera ancora più particolare e dirompente. Non lasciatevi quindi sfuggire l’occasione di ascoltare il nuovo album “Complici” ma soprattutto di lasciarvi rapire dalla magica alchimia tra la voce di Petra e il contrabbasso di Ferruccio in una delle numerosissime date del loro tour di concerti.

 

Prossime tappe del “Complici Tour”

24 marzo, Liseux (Francia, Festival)

25 marzo, Boulogne (Francia, Carre Belle Feuille)

26 marzo, Montbrison (Francia,Festival)

31 marzo, Toulouse (Francia, Salle Nougaro)

01 aprile, Valence (Francia, Festival)

02 aprile, Montlouis Sur Loire (Francia, Festival)

05 aprile, Palermo (Auditorium Teatro Dante)

06 aprile, Catania (Le Ciminiere)

08 aprile, Vigevano (Pavia,Teatro Cagnoni)

11 aprile, Spoleto (Perugiia, Teatro Nuovo)

12 aprile, Bologna (Arena Del Sole)

18 aprile, Napoli (Teatro Acacia)

20 aprile, Monte Urano (Fermo,Teatro Arlecchino)

21 aprile, Pesaro (Teatro Rossini)

29 aprile, Verona (Teatro Nuovo)

30 aprile, Nogaredo (Treno, Cortile Palazzo Londron)

20 maggio , Altfortville (Francia, Jazz For Ville)

1 giugno, Val de Reuil (Francia, Festival)

22 giugno, Udine (Udine Jazz)

25 giugno, Verbania (Festival Di Letteratura Di Montagna)

30 giugno, Thionville (Francia, Festival Jazzpote)

01 luglio,Lione (Francia, Les Nuits De Fourviere)

3 luglio, Vitrolles (Francia, Festival Charlie Free)

 

SCALETTA

1.      Vado giù

2.      Una notte disperata

3.      Lei colorerà

4.      Sentieri strade saluti

5.      Mirza

6.      Bocca di rosa

7.      Fever

8.      I wanna be ready

9.      Mon amour

10.  I giorni di festa

11.  Felicità

12.  Rimando

13.  I will survive

14.  When I drink

15.  Non ho l’età

16.  Complici

17.  Come together

Encore

18.  Non andare via (Ne me quitte pas)

19.  Roxanne

20.  Medley di brani estratti da “Complici”

21.  Hey Jude

22.  Guarda che luna

 

Componenti del progetto MUSICA NUDA:

   Petra Magoni – voce

   Ferruccio Spinetti – contrabbasso

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Massimo Pasquini e Giorgio Enea, Ufficio Stampa Fondazione Musica per Roma

Sul web: www.musicanuda.comwww.myspace.com/musicanudaofficial

www.auditorium.comwww.facebook.com (MUSICA NUDA Official)

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