Mika in concerto @ Palalottomatica (Roma) - 29/9/2015

Scritto da  Martedì, 06 Ottobre 2015 

Palazzetto gremito in tutti e tre i livelli e nel parterre, una roulotte sul boccascena del palco aspettano Mika e il suo concerto, ma ecco dall’alto scende una grande insegna luminosa “Heaven” e le luci del palco illuminano un uomo a mo’ di vigilante, tutto in nero con cappelletto e striscia in vita catarifrangente gialla, accasciato sul fianco del van. Tonalità sommessa, a guisa di preghiera, le note di “No place in Heaven”, il titolo al nuovo album e il pretesto, vista la recente pubblicazione del lavoro, alle nuove date d’autunno del concerto, danno il via allo spettacolo.

Via il soprabito nero e il cappello, tutto in bianco con giubba da domatore circense, la roulotte si trasforma in un altare con tanto di tastiera e canne d’organo, com’è d’uopo in una chiesa, e in tutto il suo splendore Mika prosegue il brano con l’energia e l’entusiasmo che da sempre caratterizzano la sua produzione. La preghiera dell’artista, con tanto di inginocchiamento, si fa seria per un mondo in allegria e serenità. Da domare sono i fans, ma quelli come è giusto che sia, visto l’evento sono indomiti. L’artista salta e corre per il palco, da grande popstar quale conosciamo, e canta “Big Girls (you are beautiful) notevole successo commerciale del 2008,Good wife” dal nuovo lavoro e quindi al piano da solo unplugged accenna “Grace Kelly” dall’album “Life in cartoon motion” del 2007: è di nuovo in piedi ballando e saltando con la vigoria della band e la platea roboante, prosegue, ricordando che per 16 anni ha cantato e suonato un repertorio classico e seria, ma per la serata vuole cantare e a parlare in italiano di cose allegre.

Chiede se si conosca il francese perché il brano che si accinge a cantare attinge a Moliere. Ma il suo “Boum Boum Boum”, via il giubbetto, e lo mostra non è sculettamenti, ma scuotimenti del capo e ciao ciao, a due mani danzerine, ed ecco il brano. Sale la scritta “Heaven” e indossato un giocoso giacchino azzurro con fumetti e bordi rossi, ecco a centro palco un mappamondo strobo tutto sfavillante, che mostra al primo giro l’Africa cui attinge il suo humor artistico e un mondo di bravi ragazzi, come nella sua “Good guys”, quindi “Talk about you” e dai brani dell’ultima produzione al classico “L’origine dell’amore/The Origin of love” titolo dell’album precedente del 2012, cantato nel primo refrain in italiano e nei successivi tradizionalmente in inglese. Giù la quinta nera e un mondo di balocchi si schiude e la porte del cancello che introducono ad esso, accolgono Mika elegantissimo cambiato d’abito tutto in nero con frack, comunque glitterati di stelline oro e il brano, come la scenografia, coerente con tutte le copertine dei lavori e delle immagini che lo riguardano, allude è: “Relax take it easy” del giugno 2007. “Promiseland” è il brano sucessivo e siamo di nuovo alle nuove canzoni. Fascio di luce sul tastierista e un doppio fascio a mo’ di muro di pioggia fa da sfondo a Michael Holbrook Penniman Junior, questo il vero nome del cantautore libanese, da madre libanese maronita e padre statunitense, per il recente “L’amour fait ce qu’il veut” e “Rain” del 2009.

Tante lucine accese nel pubblico: lo showman chiede una di esse a una ragazza sotto palco e scuote ulteriormente fan e spettatori, ossevando che tutte quei balenii sono tutt’uno con i muri del palazzetto, a cantare a squarciagola con lui e ballare tutti insieme, senza alcuna remora nei confronti di chi sta accanto, come se si fosse tutti ultimi al mondo, e il brano è “Underwater” del 2012, un piacevole jingle durevole che intrattiene e anima tutti anche i più eleganti spettatori (così li ha definiti il front-man) seduti ai livelli superiori. Ed “Elle me dit” del medesimo lavoro e “Staring at the sun” crea un interrotta cascata di luci oro su tutto il palco e sul parterre. Tutto è un luccichio dorato! Ormai popolarissimo in Italia dopo la sua partecipazione nelle vesti di giudice a ben due edizioni di X Factor, eccolo di nuovo sul palco luci soffuse accompagnato da Chiara Galiazzo nel duetto “Stardust”, piacevole successo del medesimo programma televisivo, e la povere di stelle non manca a nessuno dei due: oro sui vestiti di Mika e verde su quelli di lei e benché il cancello dei balocchi non si apra, apparire dai lati fa comunque buon show.

Una girandola pop inarrestabile, mai ingessata, un entertainer intellettuale rimasto di nuovo solo sul palco canta “We are golden” del 2009 da “The Boy who knew too much”, e l’ambientazione include il mappamondo strobo ormai dorato, l’insegna “Heaven” e la roulotte a mo’ di chioschetto dei balocchi e il paese delle meraviglie è completo. Altro fascio di luce sul chitarrista che da solo e con maestria acustica esalta la sorprendente vocalità dell’interprete in “Happy ending”. Ed ecco la sconvolgente comunicazione: Mika a centro palchetto davanti la roulotte e tutto ingessato! Quella di non voler più ballare perché occorre essere eleganti e sobri, anche a 32 anni! Buuuuuu è un gioco! Canta, salta e balla con “Love today” terzo singolo estratto dal lavoro del 2007 e saluta il pubblico. Un artista senza fine nel gestire il palco, il pubblico e la musica. Ma tutto è pronto per i bis: abito bianco elegante con piacevoli ombre argentate e il recente “Last party” e il successo del 2008 “Lollipop” cantato al piano, in coppia con Chiara Galiazzo, richiamata sul palco ed invitata a sedersi sul piano. Ed ancora spettacolo in tutte le sue forme per salutare il pubblico e i fans in compagnia della band. L'allegro giudice televisivo e l’artista musicale a tutto tondo riescono perfettamente a coesistere in questo spettacolo. Arriva a Roma il 29/9, dopo le date 10/06 a Milano, prima dell’uscita di “No Place in Heaven”, 23/07 a Taormina, 25/07 a Cattolica, 27/09 ad Assago, la ripresa autunnale per la promozione del nuovo album. La prossima tappa sarà il 30/09 a Firenze, ma un concerto davvero particolare sarà quello di Como il 24 ottobre perché lo vedrà accompagnato da un'orchestra di ottanta elementi. E la favola continua.


Articolo di: Massimo Tucci

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