Michele Zarrillo in concerto @ Gran Teatro (Roma) - 21/01/2012

Scritto da  Mercoledì, 25 Gennaio 2012 

Michele Zarrillo in concerto @ Gran Teatro (Roma) - 21/01/2012Il grande abbraccio musicale di Michele Zarrillo dato nella tournée di “Unici al mondo” al Gran Teatro di Roma: un concerto per tutte le tipologie di fan del cantautore romano.

 

 

 

 

Dedicato alla donna più importante della mia vita: l’ho vista commuoversi, cantare e divertirsi come non mai; ciò ha riempito il mio cuore di gioia. E’ stato come tornare insieme sulla strada per andare a scuola.

 

La sensazione avuta è stata quella di un grande abbraccio musicale e non solo: Michele Zarrillo, col la sua tappa romana del tour “Unici al mondo” al Gran Teatro (21/01/2012), ha condiviso con fan vecchi e nuovi la sua felicità come uomo e artista. Infatti l’ ultimo album d’inediti del cantautore romano (“Unici al mondo”) altro non è che una sintesi in musica del suo roseo presente (familiare e non; in particolar modo si fa riferimento alla nascita del suo nuovo pargolo al quale ha dedicato il brano La piccola mela”). Quest’atmosfera ha donato, di conseguenza, un aspetto più allegro anche all’intera scaletta del tour; la malinconia dei suoi brani, stavolta, sembrava soporizzata dalla presenza di un amore sincero e vivo: Michele altro non ha fatto che celebrarlo insieme a tutti i suoi “amici”.

Colorata in questa circostanza (e per la prima volta in assoluto) anche la scenografia: i musicisti erano disposti su due probabili piramidi laterali con un maxi-schermo sullo sfondo che proiettava immagini e animazioni a seconda del brano eseguito. Michele invece, con la sua voce mai sporca, è sempre stato al centro dell’attenzione alternandosi tra il pianoforte (il quale compariva con un effetto speciale a sorpresa ovvero una piattaforma girevole) e la chitarra (una Gibson e un’acustica nera) con la quale si è esibito, su alcuni brani, in assoli di quasi tre minuti; in tal senso si è potuto notare il miglioramento dell’artista in merito alla tecnica applicata allo strumento.

Il concerto si apre con la title-track dell’ultimo album che, insieme ad un altro inedito (“In questo tempo”),  fa da ponte alla prima hit del passato discografico del cantautore romano: “Il canto del mare”, il racconto straziante di due giovani amanti che fuggono dai pregiudizi dei genitori per vivere serenamente il loro amore. A seguito “Ragazza d’argento”, concludendo questo ‘tuffo nel passato’ con “Strade di Roma” (brano del 1992 scritto insieme ad Antonello Venditti). Un alternarsi, quindi, tra presente e passato, che ha soddisfatto tutte le tipologia di fan.

C’è, in tal senso, da tener conto di un fatto: Zarrillo, come da lui più volte detto in recenti interviste, ha sottolineato l’importanza della grande ricerca stilistica/musicale fatta nel suo ultimo album al fine di destare l’attenzione anche di un nuovo pubblico. Ascoltando “Unici al mondo”, infatti, ciò che si percepisce è un ritorno alla musica: un concentrarsi perennemente su essa per creare un suono il più fluido e pulito possibile. Ciò, ovviamente, ha avuto le conseguenze sperate poiché grande è stata l’affluenza di ‘giovani reclute’ al concerto. Quello che, però, è stato davvero sorprendente è stato il comportamento dei fan di vecchia data i quali poco hanno sopportato i brani del nuovo cd fino a richiedere, urlando, l’esecuzione di “Cinque giorni” (il brano più famoso di Zarrillo) giunta verso la chiusura del concerto. Quanto è accaduto non è sinonimo di stanchezza, ma di un amore tale per i brani del passato, per l’emozione che essi creano, da non poter attendere il loro turno all’interno di una scaletta!

Si aggiunge comunque, che anche i fan più ‘accaniti’ sono stati abbondantemente accontentati: non solo perché il concerto è durato quasi tre ore (con una scaletta contenente quasi tutti i singoli del cantautore romano), ma poiché sono stati “riesumati” brani come “Libera ti vorrei” (dall’album “Liberosentire” del 2003: un lavoro che non ebbe molto successo nonostante la collaborazione di Tiziano Ferro; da notare che, su questo brano, per la prima volta tutti i fan nella sala hanno innalzato un cartello con scritto “Unico”: l’evento, ovviamente, ha fatto commuovere lo stesso Michele) o come  Uno a me, uno a te” (dall’album “L’alfabeto degli amanti”). Una nota di demerito però c’è: l’esclusione di brani importanti come “Su quel pianeta libero”, “Prima o poi” o “L’ultimo film insieme”.

In conclusione, il concerto romano di Michele Zarrillo ha dato esattamente la stessa sensazione percepita dall’album: il voler condividere la propria felicità attraverso una grande festa in musica con gli amici di sempre (a molti dei quali, dopo l’ultimo brano, a stretto la mano dall’alto del palco). Grazie a ciò, tutti i presenti sono tornati a casa con un grande sorriso.

 

 

 

SCALETTA

1. Unici al mondo

2. In questo tempo

3. Il canto del mare

4. Ragazza d’argento

5. Strade di Roma

6. Il mio amico timido

7. Medley: L’acrobata - Gli angeli

8. La notte dei pensieri

9. Dolce incanto

10. Libera ti vorrei

11. Uno a te, uno a me

12. Il vincitore non c’è

13. La prima cosa che farò

14. Medley: Innamorando - Bellissima - Uno e mai nessuno - Non arriveranno i nostri

15. Perdono

16. Un rosa blu

17. Malinconica solitudine

18. Tutta la vita che c’è

19. Il sopravvento

20. L’elefante e la farfalla

21. Quei due

22. Cinque giorni

23. L’amore vuole amore

BIS

24. L’alfabeto degli amanti

25. Gli assolati vetri

26. Scegli la preghiera

27. Nati in Africa

 

 

MICHELE ZARRILLO

UNICI AL MONDO TOUR

21 gennaio Roma (Gran Teatro)

26 gennaio Torino (Teatro Colosseo)

27 gennaio Padova (Gran Teatro Geox)

 

 

Articolo di: Simone Vairo

Grazie a: Daniele Mignardi Promopressagency

Sul web: http://it-it.facebook.com/pages/Michele-Zarrillo/150224171375

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