Max Gazzè in “L’uomo sinfonico” @ I Concerti nel Parco, Villa Pamphilj (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 01 Agosto 2012 
Max Gazzè

Sabato 28 luglio Max Gazzè ha presentato per la prima volta a Roma il suo ‘Uomo sinfonico’, alter ego del compositore romano alle prese con un progetto musicale di rivisitazione e commistione di pop e lirica, affiancato dall’Orchestra Roma Sinfonietta.

 

 

L’UOMO SINFONICO

Un inedito Max Gazzè getta un ponte tra il pop e la lirica

Max Gazzè e la Roma Sinfonietta Orchestra

direttore Alessandro Nidi

trascrizioni e adattamento musiche Silvia Catasta

canzoni di Max Gazzè e arie d’opera da Rossini, Mozart, Puccini, Leoncavallo, Donizetti, Bizet

 

Cosa può fare la musica?

Sicuramente aprire nuovi mondi, rivelandoci nuove dimensioni di realtà. E’ proprio quello che cerca di realizzare Max Gazzè, da sempre teso ad una continua sperimentazione di musica e parole, registri e sonorità, commistioni e contaminazioni. La stessa curiosità che ha reso il giovane artista meritevole di vincere il Premio David di Donatello per la migliore canzone originale con il brano “Mentre dormi”, lo porta oggi a proporre al suo pubblico una nuova sperimentazione che abbraccia ed amalgama la musica pop e quella lirica.

E’ così che il cantante-bassista-compositore romano debutta nella bellissima cornice di Villa Pamphilj, per l’attesissimo evento della rassegna musicale ‘I concerti nel Parco’, concretizzando il sogno di dare ai propri pezzi pop un respiro orchestrale.

Una rivisitazione in chiave sinfonica dei suoi maggiori successi, realizzata da Silvia Catasta, ma non solo: in una sorta di ‘baratto’ con l’Orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Alessandro Nidi, vengono proposte anche rielaborazioni di celebri arie attinte dal repertorio classico e lirico. Ed è così che vedremo Max cimentarsi con brani di Rossini (Il barbiere di Siviglia, La calunnia è un venticello), Mozart (Le nozze di Figaro, Non più andrai), Puccini (Non piangere Liù), Leoncavallo (Mattinata), Bizet (Je crois entendre encore), Lehar (Tu che m’hai preso il cuor); l’effetto è a volte stridente, soprattutto rispetto alle romanze di Leoncavallo e Lehar, dove l’artista è sembrato rimanere imprigionato, un po’ goffo e fuori luogo rispetto all’eufonia del componimento, a volte armonioso, nelle reinterpretazioni di brani più leggeri, come quelli di Rossini e Mozart, dove l’innato senso dell’umorismo di Max rende più piacevole ed originale il tutto.

Questa stessa dicotomia la ritroviamo anche nell’interpretazione in chiave lirica dei suoi maggiori successi, che appaiono a volte un po’ forzati nel riarrangiamento sinfonico, come nella prima versione di “Una musica può fare” – successivamente riproposta in chiave più simile all’originale - a volte maggiormente calzanti e coinvolgenti, come nel singolare ‘body tapping’ realizzato dagli orchestrali per accompagnare la parte finale de “Il solito sesso”, altre volte, infine, si trasformano in vere e proprie serenate di struggente dolcezza, ed è il caso di “Mentre dormi”.

Un esperimento sicuramente non facile, che premia ancora una volta chi ha la capacità di stupire e di stupirsi, chi sceglie di mettere un po’ di sé e delle proprie passioni nella sua opera, chi continua ad avere voglia e coraggio di sperimentare rinunciando al sicuro successo delle formule già consolidate e risultate vincenti.

Una musica può fare…cambiare. Nininni o nananna.

 

Teatro Villa Pamphilj - via di San Pancrazio 10, Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5816987 - 339/8041777

Orario spettacoli: lunedì 16 luglio, ore 21.15 (in caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Vascello in Via Giacinto Carini 72)

Biglietti: I settore platea € 25, ridotto I settore € 22; II settore gradinata € 20, ridotto II settore € 18 (riduzioni: - 15% con Bibliocard, Soci Coop e Doc* Roma, Carta PerDue, CartaPiù Feltrinelli, Enti di Spettacolo e Cral convenzionati; le riduzioni saranno applicate fino ad esaurimento posti in convenzione disponibili; accesso gratuito per diversamente abili e portatori di handicap fino ad esaurimento posti, ingresso ridotto per accompagnatore)

 

Articolo di: Serena Lena

Grazie a: Marina Nocilla e Maurizio Quattrini, Ufficio stampa I Concerti nel Parco

Sul web: www.iconcertinelparco.it

 

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