Marlene Kuntz in concerto @ Piazza Virginio (Cuneo) - 21/04/2012

Scritto da  Domenica, 06 Maggio 2012 

Senza voler essere troppo banali un concerto dei Marlene Kuntz a Cuneo è sempre un evento. Un’affermazione condivisa domenica sera in piazza Virginio, in occasione del tradizionale concerto della Liberazione.

 

 

 

Foto (C) Laura AtzeniSenza voler essere troppo banali un concerto dei Marlene Kuntz a Cuneo è sempre un evento. Un’affermazione condivisa domenica sera in piazza Virginio, in occasione del tradizionale concerto della Liberazione, anche dal primo cittadino Alberto Valmaggia, pronto a ricordare ad un folto ed eterogeneo pubblico come “Cristiano, Riccardo e Luca siano un patrimonio ormai consolidato della nostra città”.

L’ormai decennale storia dei Marlene, iniziata nel 1994 con l’album Catartica li ha visti protagonisti incontrastati della scena rock indipendente per molto tempo. Negli ultimi anni l’inevitabile assestamento, considerato da qualcuno come una flessione di consensi e la volontà di intraprendere nuovi percorsi stilistici sembrava aver allentato il feeling tra il gruppo e i cuneesi. Non solo.

La recente partecipazione alla kermesse sanremese con il brano Canzone per un figlio  e il successivo album Canzoni per un figlio, composto da due inediti e da dodici episodi storici appositamente rivestiti rappresentava in un certo senso il banco di prova per testare l’amore tra i fan e la band.

Foto © Laura Atzeni Esperimento superato con successo domenica sera, vista la nutrita ed attenta partecipazione di pubblico, caloroso nel seguire le quasi due ore di concerto offerte dal quintetto. Tutto questo rafforzato dalla scelta di Godano e soci di portare in scena un repertorio affascinante ma per nulla scontato, viste le numerose ed importanti assenze in scaletta, soprattutto provenienti dal primo periodo. Inutile sottolineare il pieno di consensi per brani storici come Festa Mesta, Lieve o 1,2,3 (in più di un’occasione dalla platea si è levato il grido Sonica, grande assente della serata, ndr), meno scontata la partecipazione dell’intero parterre per episodi più rock e psichedelici appartenenti all’ultimo periodo.

In scaletta anche l’ormai “marlenizzata” Impressioni di Settembre, storico successo della PFM. Sostanzialmente, vivere con nostalgia i Marlene Kuntz del Vile e di Ho Ucciso Paranoia può essere un atto dovuto, visto il peso specifico offerto alla musica da questi due importanti passaggi della loro carriera. Ma va anche ricordato che rimanere ancorati alla storia rischia di far perdere quanto di buono può arrivare in seguito.

Quasi come a voler dire, parafrasando “tempo è un treno che passa”.

 

 

Articolo di: Carlo Raviola

Foto © Laura Atzeni

Sito web: www.marlenekuntz.com

 

Carlo Raviola

Nato a Mondovì (Cuneo) il 31-03-75, Ariete purosangue. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Storico, sono Giornalista pubblicista con numerose esperienze alle spalle, non solo in ambito musicale. Tanti lavori nel mio CV, l'unico stabile è sempre rimasto quello del musicista, attività che pratico professionalmente da ormai 15 anni. Bassista e poco chitarrista, collaboro inoltre con alcune associazioni che si occupano di diffondere e divulgare musica.




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