Marco Guazzone & Stag in concerto @ Spazio 211 (Torino) - 10/05/2012

Scritto da  Sabato, 12 Maggio 2012 

Noto ai più per la sua partecipazione all’ultimo Sanremo Giovani, Marco Guazzone, in tour con la sua band, gli Stag, è un vero e proprio animale da palcoscenico, con una presenza scenica invidiabile e un sound completamente inedito per il panorama italiano.

 

 

 

 

Una rivelazione. Quello che agli occhi meno attenti nella sua apparizione sanremese (seppure con una canzone interessante) poteva apparire poco più di un clone di Alex Britti, nella sua dimensione live si rivela forse il più interessante fenomeno giovane del pop all'italiana.

Marco Guazzone è uno che conquista. Prima di tutto per la sua irresistibile presenza scenica: sul palco si presenta con una giacca orientale alla Freddie Mercury e delle luci multicolore applicate alle dita; poi si produce in altre originali trovate come il tamburello luminoso applicato in testa a mo' di corona o i coriandoli gettati sul pubblico.

Per non parlare dei movimenti che strizzano l'occhio a Rufus Wainwright e a Jonsi, o dello spiazzante finale in cui lui e la sua band si siedono letteralmente in mezzo al pubblico a suonare in acustico come artisti di strada (un'idea concepita durante i giorni del Festival, in cui si esibiva a sorpresa per le strade di Sanremo interpretando i brani degli altri giovani in gara).

Ma Guazzone conquista anche per la sua musica. Il supporto dell'etichetta indipendente SunnyBit gli ha dato la possibilità di costruirsi attorno una band semplicemente eccezionale, gli STAG (Giosuè Manuri alla batteria, Andrea Benedetti alla chitarra, Suelo Rinchiusi al basso, Stefano Costantini alla tromba), oltre che di usufruire di un produttore di esperienza internazionale come Steve Lyon (Depeche Mode, The Cure, Paul McCartney).

Sarà per l'esperienza di Lyon, sarà perché lo stesso Guazzone ha in famiglia origini inglesi e per diverso tempo suonò nei pub albionici, ma il sound del 23enne romano e degli STAG è sorprendentemente internazionale. Una sorta di Coldplay senza l'inutile spocchia di Chris Martin. Nei vari pezzi sa spaziare dai testi italiani a quelli inglessi, dal brit pop al reggae agli arrangiamenti sinfonici, dalla cover di "Something" a quella di "Walk Like an Egyptian".

Se si eccettua una residuale inclinazione alla canzonetta “paracula”, che di sicuro lo aiuta a far letteralmente impazzire il pubblico delle ragazze (una buona metà delle persone venute a sentirlo allo Spazio 211), insomma, Marco Guazzone e gli STAG lasciano semplicemente a bocca aperta.

E ci regalano un soffio di aria fresca e originale in un panorama musicale italiano troppo spesso piatto e asfittico.

 

 

L’ATLANTE DEI PENSIERI tour

30 aprile, Roma, Circolo Degli Artisti - Leggi il nostro live report!

10 maggio, Torino, Spazio 211

11 maggio, Ferrara, Renfe

12 maggio, Livorno, The Cage Theatre

24 maggio Catania, Mercati Generali

25 maggio Messina, Giardino Corallo

 

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Marina Mannino - Ufficio Stampa SunnyBit

Sul web: www.facebook.com/marcoguazzone - www.stag.st
www.myspace.com/marcoguazzone - http://dearreadermusic.com/

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