Ludovico Einaudi e la Notte della Taranta @ Auditorium Parco della Musica (Roma) - 29/06/2012

Scritto da  Giovedì, 05 Luglio 2012 

Ludovico Einaudi e la Notte della Taranta @ Auditorium Parco della Musica (Roma) - 29/06/2012Il celebre pianista furbamente utilizza l’appeal della musica tradizionale salentina, ed il proprio,  come pretesto per un lungo viaggio intorno alla musica, attraverso il mondo.

 

 

 

A primo acchito le due realtà sembrerebbero inconciliabili: com’è possibile che l’evocativo e minimale compositore/pianista possa suonare e dirigere un’orchestra per la notte della Taranta?

A tal dubbio si può reagire in due modi: o si fanno spallucce e si girano i tacchi, magari pronunciando un sonoro “bah!”, oppure, mossi dalla curiosità, si compra il biglietto per lo spettacolo che vi stiamo raccontando. A colpo d’occhio, molti devono aver agito nel secondo modo vista la grande affluenza di pubblico nella cavea dell’Auditorium di Roma, nella terza serata di Luglio Suona Bene, giunto alla 10a edizione.

L’appeal del personaggio porta sicuramente pubblico, specialmente se si cimenta con qualcosa di tipico. Le luci si abbassano, i musicisti prendono posto e già qualcuno storce il naso quando tre percussionisti asiatici aprono il concerto. “Ok, Ludovico Einaudi è al pianoforte sul palco, ma cos’è sta roba? E dov’è la taranta?”.

Visto l’ensemble e la strumentazione degli orchestrali, dopo pochissimi brani si intuisce che ciò che si sta vedendo non è quello che ci aspettavamo: Ludovico Einaudi utilizza i cadenzati ritmi salentini come trampolino di lancio, o pista di decollo, per un giro intorno al mondo e nelle sue musiche, a bordo di un aereo chiamato “Taranta”.

Un’orchestra formata da cornamuse, violini, corposi comparti di elettronica e tipici strumenti africani (oltre ai timpani orientali di cui sopra) già doveva suonare stramba per chi si aspettava percussioni prevalenti e poco altro. Spaziando dalla musica mediterranea, dalla Turchia dei dervisci ai ritmi arabi, scavallando ad est per poi arrivare al blues e a sonorità più familiari per l’orecchio occidentale, Einaudi progetta e realizza uno spettacolo di sperimentazione a tutto tondo, “contaminando” la Taranta con suoni importati da tutto il globo, producendo un magnifico, ed a tratti spiazzante, spettacolo.

Chi cercava le melodie dolci del pianista è rimasto deluso, anche se alcuni dei brani proposti presentano tracce delle sue composizioni più celebri; illusione simile, ma in minor parte, visto il limitato numero di spettatori che hanno anticipato la fine, dev’essere stata provata da chi si aspettava gli sfrenati ritmi tipici dell’Italia meridionale.

Uno spettacolo troppo pretestuoso per un progetto avanguardistico, oppure un pubblico troppo abbottonato ed impreparato ad assistere ad un interessante viaggio intorno alla world music, guidati per due ore e mezzo da un raffinatissimo Einaudi?

 

 

L'Orchestra "La notte della taranta"    
diretta da      Ludovico Einaudi maestro concertatore  
Ospiti speciali
Savina Yannatou voce     
Mercan Dede &  Secret Tribe, Ballaké Sissoko kora 
Justin Adams & Juldeh Camara, Joji Hirota & The Taiko Drummers

Enza Pagliara, Alessia Tondo, Anna Cinzia Villani, Antonio Amato, Giancarlo Paglialunga voci
Assistente musicale 
Mauro Durante tamburello, violino        
Alberto Fabris live electron ics    
Antonio Castrignanò tamburello, voce   
Roberto Gemma fisarmonica      
Giulio Bianco zampogna, armonica a bocca e flauti     
Emanuele Licci chitarra, bouzouki, voce 
Gianluca Longo mandola  
Roberta Mazzotta violino 
Armando Ciardo viola      
Redi Hasa violoncello        
Alessandro Monteduro percussioni       
Andrea Presa didjeridoo   
Silvia Perrone danzatrice

 

Articolo di: Giovanni Villani

Grazie a: Fondazione Musica per Roma

Sul web: www.einaudiwebsite.com/ - www.auditorium.com

 

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