Layla B'Canaan (Notte a Canaan) - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Raffaella Roversi Sabato, 19 Ottobre 2013 

Nei corpi che vedrete in questa rassegna raccontare storie di vita vissuta e nella musica che ascolterete nel concerto finale pulsa l’energia che chiunque percorra le strade di Tel Aviv percepisce. Così Andrée Ruth Shammah introduce il festival "Energie da Tel Aviv". E continua descrivendo la metropoli israeliana come una città obbligata a proiettarsi nel futuro, costretta dalle circostanze a re-inventarsi la vita tutti i giorni, questo è il motivo del titolo di questa rassegna. Il concerto conclusivo vede protagonista l'ensemble Layla B'Canaan, uno fra i più significativi e applauditi gruppi musicali israeliani, in grado di esplorare ed illustrare tutti i versanti della tradizione musicale ebraica.

 

  

Layla B'Canaan Ensemble
Layla B'Canaan (Notte a Canaan)
Una collaborazione internazionale franco-israeliana
voce Talya G. A. Solan
fisarmonica Jean-Louis Matinierchitarra
pianoforte Itamar Erezcontrabbasso
oud Avri Borochov
percussioni Ben Dagovitch

 

 

Canta, diceva il coro a Medea, canta, quando indovinava, tra le pieghe delle sue parole, il disegno disumano che si andava compiendo nella lucida mente di lei. Ma Medea non cantò.
Canta! Prendi in mano la tua arpa, vuota, svuotata e misera; canta l’ultimo canto,
canta degli ultimi ebrei in terra d’Europa, scriveva Ytshak (ou Itzhak) Katzenelson nel 1944, nel suo canto del popolo ebraico massacrato. Come posso cantare, diceva l’ebreo, ora che sono rimasto solo, che non credo più al cielo, al sole?; io penso al mio popolo, ai nonni, ai padri, alle madri, ai bambini che non ci sono più perchè massacrati. E, ricordando loro, l’ebreo cantò.
Perché nella forza liberatrice del canto, si può racchiudere tutto: dall’atrocità alla bellezza, dall’odio all’amore. E tutto si trasforma, in vita oggi, in memoria domani.
Non poteva quindi non finire che con un concerto, Layla B'Canaan (Notte a Canaan), il festival Energie da Tel Aviv, voluto dal Teatro Franco Parenti di Milano e da Eni, che si è svolto dal 10 al 17 ottobre 2013. La cantante Talya G. A. Solan, era accompagnata dal suo gruppo, il Layla B'Canaan Ensemble, in grado di esplorare ed illustrare tutti i versanti della tradizione musicale ebraica trapiantatasi e sviluppatasi in Israele. Il gruppo è una collaborazione franco-israeliana: alla fisarmonica, Jean-Louis Matinier conosciuto sulla scena internazionale anche a fianco di Juliette Gréco, Anouar Brahem, Renaud Garcia-Fons; alla chitarra e al pianoforte, Itamar Erez; al contrabbasso e oud, antichissimo strumento della famiglia dei liuti a manico corto, Avri Borochov; ed alle percussioni, Ben Dagovitch.
Tra le composizioni proposte al pubblico, musiche scritte da Jean-Louis Matinier, da Itamar Erez e canzoni scritte dalla cantante. Talya G. A. Solan ha regalato agli spettatori anche il “Cantico dei canti”, testo contenuto nella Bibbia ed attribuito al re Salomone, forse il primo canto d’amore tra un uomo ed una donna; ed una canzone che è nata in Grecia, emigrata con il suo autore in Israele e qua ascoltata da George Moustaki che la rielaborò in “Le temps de vivre”.

 

 

Teatro Franco Parenti - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono biglietteria 02/59995206
Orario spettacoli: 17 ottobre, ore 20.45

 



Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

 

 

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