Jazz al Piccolo, Orchestra Senza Confini in concerto @ Teatro Strehler (Milano) - 05/12/2016

Scritto da  Lunedì, 02 Gennaio 2017 

Da lunedì 5 a mercoledì 7 dicembre, al Teatro Strehler, in occasione del ventennale della Civica Jazz Band e ad aprire la diciannovesima edizione di Jazz al Piccolo - Orchestra Senza Confini, organizzata da Musica Oggi e dal Piccolo Teatro di Milano, è andato in scena MITJazzFestival, una ‘tre giorni’ speciale, interamente dedicata al jazz italiano, che ha riunito sul palcoscenico 20 tra i maggiori jazzisti italiani. Una conferma che il jazz è ormai parte del repertorio musicale e della formazione dei musicisti, con una grande rappresentanza della scuola romana. La manifestazione, nella cornice di un auditorium con un’ottima acustica, ha presentato una varietà estremamente ricca e una qualità sia compositiva sia esecutiva rara soprattutto per la concentrazione di talenti in un unico appuntamento.

 

JAZZ AL PICCOLO
MITJAZZ FESTIVAL
con la Civica Jazz Band
solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni e flauto), Riccardo Bianchi (chitarra), Marco Vaggi (contrabbasso), Mino Fabiano (chitarra elettrica), Tony Arco (batteria)
e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica C. Abbado di Milano
direttore musicale Enrico Intra
direttore artistico Maurizio Franco

Lunedì 5 dicembre, ore 21
solisti ospiti
Paolo Damiani, Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Marcello Rosa, Giovanni Tommaso

 

Dopo JAZZMI, che dopo un quarto di secolo ha riportato a Milano un grande e articolato Festival del Jazz, ecco MITJAZZ Festival, focalizzato sul jazz italiano e organizzato all’interno della diciannovesima edizione di Jazz al Piccolo - Orchestra Senza Confini. La ‘tre giorni’, che si ripeterà ogni anno e costituirà il complemento a JAZZMI, festeggia il ventennale della Civica Jazz Band e il trentennale di attività di Musica Oggi, l'associazione che ha fondato i Civici Corsi di Jazz (che raggiungeranno i trent'anni di attività nel 2017). Una testimonianza importante perché fino a quarant’anni fa il jazz era considerato ancora eretico nei conservatori mentre a Milano ha trovato una legittimazione importante. Protagonisti del Festival molti tra i maggiori jazzisti italiani di sempre, che furono gli ospiti delle prime due edizioni di Italian Jazz Graffiti (del 2000 e del 2001), in cui ognuno di loro suonò con la Civica Jazz Band un brano provvisto di un arrangiamento originale costruito intorno alle caratteristiche dell'orchestra e del solista. Una formula che è stata riproposta nella tre giorni, quasi sempre con l'esecuzione del pezzo contenuto nel doppio cd Italian Jazz Graffiti, edito dalla Soul Note e testimonianza delle due storiche serate. L’auspicio è che anche da quest’edizione nasca un nuovo album, come ha raccontato il conduttore Maurizio Franco aprendo la serata.

Partecipano all’evento, una vera festa del jazz italiano, anche tre direttori d’orchestra ospiti che affiancano il direttore stabile Enrico Intra nella conduzione di una delle pochissime big band stabili di jazz esistenti in Italia. La ‘tre giorni’ presenta uno spaccato delle molteplici tendenze del jazz italiano contemporaneo, a testimonianza di una delle realtà più vitali dell’intero panorama internazionale di questa musica, configurandosi anche come un concreto momento di incontro tra artisti che difficilmente calcano tutti insieme lo stesso palcoscenico; l’idea è essenzialmente quella di mostrare la più ampia varietà possibile nella scelta antologica e nella selezione dei personaggi. Il festival rappresenta anche un momento di sostegno per l’attività di Musica Oggi, da sempre all’avanguardia nella promozione dei jazzisti del nostro Paese.

Il concerto di apertura di MITJazzFestival propone la presenza di una straordinaria rappresentanza di jazzisti provenienti da Roma - ironicamente è stato detto che l’auspicio è che Milano sia invitata nella Capitale - tutte figure storiche del nostro jazz e portatrici di linguaggi poetici differenti, che spaziano dal jazz europeo più aperto alla grande tradizione modern swing. Sul palco due tra i jazzisti italiani più popolari, il trombettista Paolo Fresu e il batterista Tullio De Piscopo. Unici assenti Enrico Rava, in tournée in Giappone e Gianni Basso, astigiano, mancato nel 2009.

Esordio con Marcello Rosa con “Celia’s Strut” e la direzione di Riccardo Brazzale, leader della Lydian Sound Orchestra, arrangiatore, compositore, musicologo, già direttore del festival jazz di Vicenza; seguito da Enrico Pieranunzi con “Night Bird”, pezzo blues, molto raffinato. Cambio di tono con Maurizio Giammarco e “Blues and Violets”, molto “colorato”. Tullio De Piscopo - della scuola milanese - con “Running”, diretto da Luca Missiti, docente della scuola per i civici corsi di jazz, presente anche nelle altre due serate, presenta un brano dai toni arabeggianti, un richiamo riconoscibile al suo Mediterraneo, passando per Siviglia, come ha raccontato. In un viaggio nella città spagnola per incontrare la figlia, ha seguito molti concerti e si è ispirato alle sonorità delle nacchere, avvio della seconda parte del brano. Il finale è uno strepitoso assolo di batteria come non ascoltavo da tempo.

Sotto la direzione di Enrico Intra, personaggio di casa, storico per la manifestazione, è salito in scena Paolo Damiani (che ha diretto l’Orchestre Nationale du Jazz francese) con il brano “M.u. Sic et Nunc”, dedicato ad uno dei grandi jazzisti italiani scomparso troppo presto, il romano Massimo Urbani (ho recensito su queste pagine il libro a lui dedicato “GO MAX GO” di Paola Musa - Arkadia narrativa, Prima edizione febbraio 2016). Giovanni Tommaso, fondatore del gruppo Perigeo, sciolto peraltro nel 1977, testimone di una lunga attività, ha suonato “No Day after”, composto nei primi anni Ottanta quando era forte la minaccia di un attacco atomico, oggi sempre di attualità nella declinazione ecologica. La serata si è conclusa, prima di due bis corali, con Paolo Fresu, acclamato con molto calore dal pubblico che con la direzione di Riccardo Brazzale, ha eseguito “Zawinul”, un brano molto coinvolgente con la particolarità di essere eseguito in quest’occasione per la terza volta, dopo l’incisione nello studio e l’esecuzione del 2001 sempre al Teatro Strehler. Nel foyer i ritratti umoristici dei musicisti ad opera di Andrea Strizzi.

Martedì 6 dicembre, ore 21
solisti ospiti
LUIGI BONAFEDE, FABRIZIO BOSSO, DANIELE CAVALLANTI,
FRANCO CERRI, ANTONIO FARAO', ROBERTO OTTAVIANO

Mercoledì 7 dicembre, ore 11
solisti ospiti
FRANCO AMBROSETTI, FRANCO D’ANDREA, CLAUDIO FASOLI,
TIZIANA GHIGLIONI, PIETRO TONOLO, GIANLUIGI TROVESI

Direttori RICCARDO BRAZZALE, ENRICO INTRA, LUCA MISSITI, PAOLO SILVESTRI

 

Piccolo Teatro Strehler - Largo Greppi 2, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/42411889, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: ingresso 20 euro, abbonamento rassegna 42 euro

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Valentina Cravino e Edoardo Peri, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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