Harry Potter e il prigioniero di Azkaban @ Auditorium Parco della Musica (Roma), 29/12/2019

Scritto da  Domenica, 05 Gennaio 2020 

Un pubblico entusiasta per un'altra impeccabile esecuzione dell'Orchestra Italiana del Cinema. La proiezione di "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban", terzo capitolo della magica saga creata da J.K. Rowling, accompagnata dall'esecuzione dal vivo della colonna sonora, in sincrono con immagini e dialoghi, ha saputo regalare una nuova visione di un film amato e conosciuto. L'emozionante colonna sonora creata dal genio di John Williams ha così avvolto la platea dell'Auditorium di Roma in un'esperienza sensoriale, mostrando il ruolo da vera protagonista della musica all'interno di un film.

 

HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN IN CONCERTO
Orchestra Italiana del Cinema & Coro
direttore M° Timothy Henty

 

Era il 2004 quando nei cinema, in contemporanea mondiale, usciva "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban", adattamento cinematografico diretto da Alfonso Cuaròn e tratto dall'omonimo romanzo di J.K. Rowling pubblicato cinque anni prima e tradotto in 77 lingue. Il terzo capitolo della saga del famosissimo maghetto incassò quasi 797 milioni di dollari ai botteghini in ogni angolo del mondo. Oggi, dopo quindici anni, il successo non accenna a diminuire; la saga si è ormai conclusa ma merchandising ed eventi legati ad Harry Potter proseguono, conquistando un pubblico sempre più variegato. Il mondo incantato creato dalla Rowling è un fenomeno culturale irripetibile e magico davvero... Prova se ne è avuta anche nei tre cine-concerti tenutisi all'Auditorium Parco della Musica di Roma: una Sala Santa Cecilia gremita di fans e appassionati di ogni fascia d'età, con al collo sciarpe d'appartenenza alle casate di Hogwarts, riconoscibili mantelli e una totale predisposizione nell'accogliere l'esortazione del Direttore d'orchestra a lasciarsi andare e ad accompagnare personaggi e momenti del film con applausi e commenti.

E mentre il film veniva proiettato su uno schermo di oltre 12 metri e il pubblico ci si immergeva attento e rapito come se fosse alla sua prima visione, una straordinaria formazione di oltre 120 elementi tra Orchestra e Coro eseguiva dal vivo, in sincrono con le immagini e i dialoghi del film, le musiche originali. E' una formula ormai collaudata e di grandissimo successo con cui l'Orchestra Italiana del Cinema dal giugno del 2016 ha catturato quasi un milione e mezzo di persone con oltre 900 spettacoli in più di 48 paesi del mondo. Un'Orchestra impeccabilmente diretta dal Maestro Timothy Henty, britannico, poco più che trentenne e specializzato nella formula dei cine-concerti. L'esecuzione dell'Orchestra è stata tanto perfetta da far a tratti quasi dimenticare la propria presenza ma capace poi di sovrastare emotivamente e coinvolgere con impeto e energia.

I cine-concerti dell'Orchestra Italiana del Cinema regalano un nuovo modo di vivere il film, dimostrando che le musiche che accompagnano le immagini non sono solo secondario completamento ma che il loro ruolo è fondamentale. L'esecuzione dal vivo porta la musica in primo piano, immergendo totalmente lo spettatore nel fantastico mondo potteriano, creando suggestioni quasi palpabili, fornendo energie e tensioni nuove anche a scene già viste e riviste decine di volte. E con Harry Potter la simbiosi tra cinema e musica è perfetta. D'altra parte stiamo parlando di armonie composte da un'icona vera nel mondo del cinema e delle colonne sonore, quel John Williams autore delle musiche (tra le tante) di Star Wars, ET, Indiana Jones, Superman e Jurassic Park, vincitore di 5 Premi Oscar, premiato più di 100 volte e candidato all'Oscar e ai Grammy Awards per la Miglior colonna sonora anche per questo "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban".

Siamo al terzo capitolo della saga, con Harry, Ron ed Hermione al loro terzo anno presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, nel film che segna il passaggio dai toni ancora infantili dei primi due alle atmosfere decisamente più cupe e adulte degli ultimi cinque. Qui, nell'unico film in cui Lord Voldemort non appare in alcuna forma, fanno invece la comparsa oggetti e luoghi che sono entrati nell'immaginario di ogni potteriano (il Giratempo, la Mappa del Malandrino capace di mostrare i passaggi segreti e i movimenti di tutte le persone presenti ad Hogwarts, lo strampalato autobus per maghi e streghe in difficoltà Nottetempo, il villaggio di Hogsmeade con gli stravaganti pub e negozi come i Tre Manici di Scopa, Mielandia o la Stamberga Strillante, la casa più infestata di spiriti della Gran Bretagna...). Compaiono per la prima volta anche personaggi che saranno determinanti per l'evolversi della storia e tra i più amati (almeno alcuni!) dell'intera saga: l'insegnante di Divinazione Sibilla Cooman (interpretata da una sempre fantastica Emma Thompson), i Dissennatori, le angoscianti guardie della prigione di Azkaban il cui bacio succhia l'anima e ogni pensiero felice, Remus Lupin e Peter Minus che mettono Harry davanti alla verità sulla morte dei suoi genitori. E soprattutto Sirius Black, il pericoloso pluriomicida che si rivelerà in realtà affezionato padrino di Harry e sarà per lui, da qui in poi, punto di riferimento e unico legame familiare. E' un capitolo di formazione, in cui la crescita dei piccoli protagonisti è accompagnata dalle solite avventure, pericolose ed emozionati. Avvenimenti resi stavolta ancora più coinvolgenti dalle melodie riconoscibilissime e indimenticabili di John Williams che avvolgono l'intera sala, rendendo avvincenti anche i titoli di coda, motivo di lunghi - meritatissimi - applausi.

E mentre Roma applaudiva calorosamente "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban", prodotto dall'Ambasciata Britannica in Italia, subito prima (27 e 28 dicembre) al Teatro degli Arcimboldi di Milano era stata la volta, in anteprima nazionale, del quarto film della saga, "Harry Potter e il Calice di fuoco", accolto con altrettanto successo. L’Orchestra Italiana del Cinema è il primo progetto sinfonico italiano dedicato esclusivamente all'interpretazione di colonne sonore cinematografiche. Dal debutto nel 2010 in Piazza del Campidoglio a Roma con un concerto multimediale dedicato ai Suoni del Realismo, abbinando proiezioni, esecuzioni dal vivo e riproduzioni su edifici storici e in luoghi suggestivi, l'O.I.C. ha suonato su La febbre dell'oro di Charlie Chaplin, The Artist, Titanic e Il Gladiatore con un grandioso evento all'interno del Circo Massimo a Roma.

 

Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80241281, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacolo: domenica 29/12 ore 20, lunedì 30/12 ore 15 e ore 20
Biglietti: da € 32.00 a 86.50 (+ diritti di prevendita)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Elisabetta Castiglioni
Sul web: www.auditorium.com

TOP