Giovanni Nuti, Milva & Valentina Cortese - Una Piccola Ape Furibonda @ Teatro Dal Verme (Milano) - 21/3/2010

Scritto da  Luca Massironi Lunedì, 22 Marzo 2010 

Una Piccola Ape Furibonda Teatro Dal Verme (Milano)Uno spettacolo per ricordare Alda Merini, poetessa di fama nazionale, scomparsa il 1° Novembre 2009. Nel corso della sua vita Alda Merini collaborò con Giovanni Nuti e Milva. Le poesie di Alda tradotte in musica, vengono cantate con tanta gioia, perché la poetessa credeva che il divertimento fosse colonna portante della vita di ogni giorno.

 

 

Alda Merini è stata una grande poetessa italiana, che purtroppo ci ha lasciato lo scorso  Novembre. Alle sue spalle Alda ha lasciato un vasto repertorio di poesie e canzoni, nate dalla collaborazione con Giovanni Nuti e Milva.

Il 21 Marzo 2010, per commemorare questa scrittrice, al teatro Dal Verme è stato portato in scena il recital “Una Piccola Ape Furibonda”.

Il primo giorno di primavera non viene scelto a caso per questa commemorazione, ma perché, oltre ad essere la giornata nazionale della poesia, è anche l’anniversario della nascita di Alda Merini. La serata si apre infatti con “Sono nata il 21 a primavera” cantata da una energica Milva, la quale interpreta anche il secondo brano, “L’Albatros”.

Il palco viene però subito ceduto a Giovanni Nuti e alla sua orchestra, che si alternano all’attrice italiana Valentina Cortese.

Ad ogni brano musicale e ad ogni scritto segue sempre un gran numero di applausi, che sicuramente sono anche per la perfetta esecuzione scenica, ma la maggior parte sono indirizzati alle parole che Alda ci ha lasciato.

Nove brani sono stati presentati in anteprima, in concomitanza con l’uscita del disco Una Piccola Ape Furibonda, l’ultimo lavoro nato dalla collaborazione Nuti/Merini, mentre il resto dei brani sono stati estrapolati da “Rasoi Di Seta” (2007).

I brani presentati sono un vortice di sentimenti ed emozioni, gioie e paure, che permettono a coloro che non hanno avuto la possibilità di conoscere questa figura così geniale di entrare nel mondo di Alda Merini.

Sicuramente però bisogna fare i complimenti a Giovanni Nuti, che ha saputo adattare i testi alle musiche, immedesimandosi e cogliendo a fondo il significato di ogni singolo verso dell’autrice. Con un sound orchestrale, in alcuni momenti folk, in altri più tendente al melodico, il cantautore ha saputo delineare gli aspetti del carattere di Alda che, collaborando, ha avuto modo di conoscere a fondo.

Un aspetto fondamentale delle canzoni di Nuti/Merini è l’ironia con cui la poetessa narrava i suoi problemi personali, per esempio in brani come “Il gas” e “La zanzara”.  

In un brano letto da Valentina Cortese, Alda, raccontando la sua esperienza in manicomio, ricorda che quando il “malato” esprimevano la gioia dovevano subire l’elettroshock,“ma anche disteso per terra, io canto ora per te le mie canzoni d’amore” (da L’Albatros).

Uno spettacolo veramente emozionante, capace di muovere l’animo di chiunque fosse in sala.

Grazie Alda!

 

 

Giovanni Nuti: voce

Nicola Curioni: viola

Daniele Ferretti: pianoforte

Massimo Germini: chitarra

Roberto Gualdi: batteria

Raffaele Kohler: tromba

Alberto Melgrati: oboe

Simone Rossetti Bazzaro: violino

Davide Santi: violino

Vincenzo Virgillito: contrabbasso

Alexander Zyumbrovsky: violoncello

Franco Cocuzza, Edoardo Francesconi, Isabella Mangiarratti: cori

Fonico di sala: Fausto Dasè

 

Articolo di: Luca Massironi

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Sul web: www.giovanninuti.com

 

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