Gegè Telesforo 5tet in concerto @ Mamma Oliva (Milano) - 05/04/2012

Scritto da  Daniela Cohen Martedì, 10 Aprile 2012 

Gegè Telesforo 5tet in concerto @ Mamma Oliva (Milano) - 05/04/2012Al Mamma Oliva ho visto una gran quantità di pubblico giovane, seduto a tavola, educato, sorridente, di bella presenza, capace di seguire il jazz con passione, applausi e grida di compiacimento nei momenti migliori. Tutti apparivano affascinati e attratti dal jazz promosso da Gegè Telesforo.

 

 

 

Dallo scorso mese Milano ha ospitato un nuovo modo di proporre il grande Jazz, ovvero attraverso la Rassegna Black Gusto Live, 4 concerti uno più bello dell’altro, ognuno il 4 del mese e i primi due sono stati già eclatanti. Il primo ha visto l’italo-americano James Senese col suo sassofono e una band strepitosa di fronte al tutto esaurito da Mamma Oliva, il ristorante-pizzeria presente pure a Napoli e a Dubai che ama i cibi sfiziosi, solo prodotti extravergini italianii e la buona musica per meglio digerire. Il locale sta presso viale Corsica, in via Battistotti Sassi all’11 e io ho assistito alla seconda serata, quella con il Gegè Telesforo 5tet: un’esperienza davvero rinvigorente.

Al Mamma Oliva ho visto una gran quantità di pubblico giovane, seduto a tavola, educato, sorridente, di bella presenza, capace di seguire il jazz con passione, applausi e grida di compiacimento nei momenti migliori. Tutti apparivano affascinati e attratti dal jazz promosso da Gegè Telesforo, giunto con un po’ di ritardo sul programma ma che in pochi istanti ha iniziato a suonare senza nemmeno perdere il tempo di salutare e presentarsi. Con occhiali e coppoletta, vestito casual, Gegè ha cominciato subito a incantare tutti noi, col suo scat talmente piacevole da aver vinto il Jazz Award 2010 come miglior voce maschile jazz. I frequenti rapporti con Renzo Arbore sia in televisione sia in concerti che li hanno visti assieme in mezzo mondo, lo fanno uno dei personaggi più noti del jazz nostrano.

Ad accompagnarlo ha scelto che fossero alcuni tra i migliori nuovi talenti di questo genere musicale in Italia e li ha presentati ogni volta che si sono prodotti in un assolo: ha così citato più volte i nomi dei suoi musicisti, come il fantastico Daniele Sorrentino al contrabbasso, giovane e sorridente, come l’eccellente Domenico Sanna al pianoforte, al bravo Marco Valeri alla batteria e al grandissimo sax tenore interpretato da Max Ionata. Ovviamente il swing di Gegè è stato molto apprezzato, per quanto l’acustica del ristorante non fosse davvero il meglio. Ma il lungo lavoro precedente al concerto fatto dai musicisti e dai tecnici col sound check pomeridiano ha salvato parecchio l’effetto finale, rendendo quasi tutto perfetto.

Il ristorante si trova a pianterreno, con grandi vetrate su un lato e l’intero ristorante a forma di L, un sistema parecchio difficile per distribuire il suono in modo coerente, eppure il grande crooner Gegè era udibile in modo intenso e profondo! Quando si è tolto il berretto e si sono intravisti i suoi riccioli corti, il pubblico si è unito a cantare con lui, quasi fosse stato un segnale in codice. La band si è giostrata fra blues, rap, scat, senza dimenticare di far vibrare il cuore di tutti con brani come ‘No, woman don’t cry’, ovviamente un rifacimento del brano di Bob Marley che voleva essere un tributo in jazz al grande musicista giamaicano, la cui musica è bella sempre.

Gegè ha raccontato tante cose, come di avere una figlia, Johanna di 7 anni, mezza foggiana come lui e mezza brasiliana come la mamma. Nel corso della sua performance, Gegè ha citato Kenny Garrett, grande sassofonista di Duke Ellington e di Miles Davis, ha suonato in più occasioni il tamburello senza pelle, ha diretto i compagni musicisti come avesse avuto un’orchestra alle sue spalle e con il secondo bis ha fatto salire sul palco Joyce Yuille, sempre in sala fino a quel momento, per farsi accompagnare in un duetto di improvvisazione e jam session’. Il 3 maggio lo special di Black GustoLive sarà con Mattia Cigalini mentre chiuderà in bellezza il 4 giugno Tullio De Piscopo, con l’ultimo jazz dinner della stagione.

 

 

 

 

 

Articolo di: Daniela Cohen

Sul web: www.gegetelesforo.it

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