Fabi Silvestri Gazzè in concerto @ Palalottomatica (Roma) – 18/11/2014

Scritto da  Giovedì, 20 Novembre 2014 

Il tour de “Il padrone della festa” arriva a Roma e fa “buona la prima”, anzi buonissima: la performance di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè è talmente positiva da rendere tollerabile l’acustica criminale del Palalottomatica. Sold out, per giunta.

“Chi nasce tondo, non può morire quadrato”: così dice un vecchio adagio popolare che, dopo aver assistito l’ultimo concerto al Palalottomatica, rielaboriamo così: “Chi nasce palazzetto dello sport, non può morire sala concerti”. Da un certo punto di vista c’è da ringraziare la produzione: al modico prezzo di 34,50 euro, prezzo comune a tutti, dai privilegiati con sedile imbottito e vista frontale agli accalcati del parterre, passando per gli spettatori dei tre anelli, si sono percepiti almeno tre concerti. Peccato che il “piacevole” rimbombo ce li ha fatti godere (o meglio patire) quasi nel medesimo istante. Grande, grandissimo peccato e mancanza di rispetto verso il pubblico e gli ottimi artisti sul palco.

“Il padrone della festa” arriva a Roma e riempie il vecchio Pala Eur: la performance di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè è talmente positiva da rendere tollerabile l’acustica criminale del palazzetto capitolino. Sul palco solo un cubo, bianco, che campeggia al centro della scena: saranno gli stessi artisti a dargli vita e colore, inizialmente solo in tre, con la formazione e lo spirito un po’ busker che ha caratterizzato le tappe del tour europeo, anch’esso completamente sold out. I tre padroni di casa aprono la festa nello stesso modo con cui iniziano il disco, con la deliziosa e programmatica “Alzo le mani”: “Io non suonerò mai così … alzo le mani”. L’accattivante testo accompagnato da una melodia semplice accende il parterre e tutto il palazzetto come una lampadina, innescando una grande energia e uno spettacolo di mani, canti e cori che dona alla location anche una connotazione umana: euforica, intonata e femminile.

Quel che segue sarà il fil rouge di tutto lo spettacolo: con mirabile equilibrio, Fabi Silvestri e Gazzè interpretano, si scambiano e giocano con i loro repertori, intrecciandoli con grande ironia anche in veri e propri medley. Da questo punto di vista è “L’avversario”, undicesimo brano di una lunga scaletta, ad offrire il destro per un vero e proprio scontro frontale. Il palco diventa idealmente un ring e su di esso salgono Fabi e Gazzè in abiti pugilistici, faccia a faccia, microfono a microfono; arbitra il signor Silvestri da Roma Prati.

Quasi due ore e mezza di spettacolo, proseguito per due sere, dove il lavoro collettivo è esaltato al massimo grado: in occasione del tour nazionale nei palazzetti, hanno scelto i migliori artisti della scena romana, vecchi compagni di viaggio e nuovi musicisti di talento indiscusso. Tra loro spiccano Adriano Viterbini e Roberto Angelini, il primo celebre turnista per Raf e illustri colleghi ma soprattutto esatta metà del power duo romano Bud Spencer Blues Explosion, il secondo fedele compagno di avventure di Niccolò Fabi, ultimo ad uscire dal palco, sostenuto da una straordinaria ovazione d’apprezzamento tecnico/estetico: visto il tono della serata, aggiungere in scaletta un brano dei Bsbe o la super hit “Gatto Matto” (2003) di Angelini, sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Un tweet sintetizza perfettamente la serata: “Niente effetti speciali, solo tre uomini, tre voci, tanti amici ... Grazie #FabiSilvestriGazzè”. Quasi, quasi torniamo a rivederli. Peccato si senta veramente male al Palalottomatica. Magari quest’estate, in un posto diverso…


SETLIST:
1. Alzo le mani (FSG)
2. Occhi da orientale (Silvestri)
3. Una buona idea (Fabi)
4. Il timido ubriaco (Gazzè)
5. A bocca chiusa (Silvestri)
6. Il solito sesso (Gazzè)
7. È non è (Fabi)
8. Come mi pare (FSG)
9. Vento d’estate (Fabi e Gazzè)
10. Il mio nemico (Silvestri)
11. L’avversario (FSG) + Annina (Gazzè) + Rosso (Fabi) + L’uomo più furbo (Gazzè) + Dica (Fabi) + Le cose in comune (Silvestri)
12. L’avversario reprise (FSG)
13. L’amore non esiste (FSG)
14. Life Is Sweet (FSG)
15. Mentre dormi (Gazzè)
16. Canzone di Anna (FSG)
17. Costruire (Fabi)
18. L’autostrada (Silvestri) + Corazon Espinado (cover Santana)
19. Capelli (Fabi) / Y10 bordeaux (Silvestri) / L’amore pensato (Gazzè)
20. Cara Valentina (Gazzè)
21. Il negozio di antiquariato (Fabi)
22. Testardo (Silvestri)
23. La favola di Adamo ed Eva (Gazzè)
24. Lasciarsi un giorno a Roma (Fabi)
25. Salirò (Silvestri)
PRIMO ENCORE
26. Sornione (Fabi e Silvestri)
27. Una musica può fare (Gazzè)
28. Gino e l’alfetta (Silvestri)
29. Sotto casa (Gazzè)
SECONDO ENCORE
30. Il padrone della festa (FSG)


Hanno suonato:
- Niccolò Fabi: voce, chitarra e batteria
- Daniele Silvestri: voce, chitarra e tastiera
- Max Gazzè: voce, basso e cassa battente
- Adriano Viterbini: chitarre
- Piero Monterisi: batteria
- Massimo Dedo: trombone, tromba, chitarra, sega musicale, cori
- Gianluca Misiti: tastiere
- Ramon Caraballo: percussioni, tromba e cori
- Roberto Angelini: chitarra elettrica e chitarra slide


Articolo di: Giovanni Villani
Foto di: Lorenzo Silvestri

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP