Erica Mou in concerto @ Teatro Parioli (Roma) - 26/03/2012

Scritto da  Mercoledì, 04 Aprile 2012 
Erica Mou

Una serata all’insegna di un cantautorato pop emozionante, originale ed intenso, ricco di sensibilità, lirismo ed energia: il giovane e coinvolgente universo musicale di Erica Mou, reduce dalla partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo nella sezione SanremoSocial e dalla prestigiosa vittoria del premio della critica “Premio Mia Martini” e del “Premio Sala Stampa Radio Tv”, incanta il pubblico romano in occasione della terza serata della rassegna Parioli in Musica.

 

 

Un appuntamento particolarmente stuzzicante e piacevole quello con le serate di “Parioli in Musica – Note di lunedì”, variegata rassegna dedicata ai   grandi artisti e ai più promettenti talenti del panorama musicale italiano, secondo un programma che viaggia tra l’improvvisazione del jazz e la sofisticata poesia della musica d’autore. Il terzo appuntamento è stato dedicato ad una delle artiste più interessanti ed appassionate della nuova scena pop cantautorale melodica, la giovanissima Erica Mou (classe 1990), originaria di Bisceglie, nonché più recente scoperta della scalpitante scuderia Sugar di Caterina Caselli, tra le produttrici discografiche dotate di maggior acume ed intuito nell’individuare nuove promesse di notevole carisma e brillantezza (per citare solamente alcune delle sue “scoperte”, Elisa, Negramaro, Andrea Bocelli, Malika Ayane e Raphael Gualazzi).

L’apertura del concerto è affidata ad alcuni pezzi di Gabriella Martinelli, tarantina ma romana d’adozione, rockeuse dalla graffiante energia e trascinante versatilità che in passato era conosciuta col nome d’arte di Miss Gabry e che, dopo una breve parentesi alla terza edizione di X-Factor, ha ora la determinata intenzione di far conoscere il più possibile la propria musica, a costo di cantarla a squarciagola di fronte agli uffici delle etichette discografiche per aggiudicarsi un agognato contratto. Le auguriamo il meglio, la stoffa, la grinta impetuosa ed una indiscutibile vena di autenticità non le fanno certamente difetto.

Ben presto giunge però il momento della protagonista della serata ed Erica Mou sale sul palcoscenico, con malcelata emozione ed un entusiasmo contagioso, al fianco di Majiker, polistrumentista inglese che la accompagnerà al pianoforte, alle percussioni – e ad innumerevoli altri bizzarri ed inconsueti strumenti musicali – e che ha anche contribuito in veste di arrangiatore alla realizzazione del suo album d’esordio, “E’”, uscito un anno fa e recentemente ripubblicato in un repackaging comprendente anche la traccia sanremese. Emergono in piena evidenza le doti che, oltre ad una naturale propensione a dipingere atmosfere fiabesche e romantiche nel solo connubio tra chitarra e voce, fanno di Erica un’artista assolutamente singolare ed affascinante: la dolcezza, la simpatia spontanea, il costante desiderio di non frapporre filtri nel raccontarsi in musica, mostrandosi nella sua debolezza, nella sua fragilità, nella sua forza interiore la rendono decisamente speciale ed emozionante.

Nel corso della serata, che ci darà l’opportunità di ascoltare tutti i brani del suo primo lavoro discografico, accanto al candore limpido e genuino della chitarra di Erica e al pianoforte e alle percussioni di Majiker, saremo cullati da un vastissimo florilegio di effetti sonori: echi e riverberi generati dal microfono, scatole di spaghetti che si tramutano in stravaganti oggetti ritmici, innumerevoli espedienti magici che sorprendono e divertono lo spettatore, ben sposando la cifra stilistica e musicale che la contraddistingue.

Si parte con “Harem”, per proseguire con la splendida ed incalzante “Oltre”, la struggente e morbida “Vorrei dirti un sacco di cose adesso” – quello che Erica considera il principio ispiratore della sua arte – e l’impetuosa e trascinante “Giungla”. A questo punto ci tiene a sottolineare il “problema sociale dei talloni duri, terribile quando d’estate anche l’infradito vuole la sua parte”: un giorno aveva intrapreso un lungo viaggio, camminato moltissimo ed i suoi talloni si erano così trasformati in una corazza inscalfibile, altro che Achille! Da questo episodio nacque la delicata “Epica”, in cui si immagina, in una bizzarra metafora mitologica, come la mamma di Erica, immergendola nello Stige, la tenne per il cuore anziché per i talloni, cosicchè questo rimase il suo unico punto vulnerabile.

E’ poi il momento della ballata più poetica e sognante, con un testo davvero impalpabile ed una melodia che accarezza lievemente lo spirito: rimaniamo inesorabilmente estasiati dalla bellezza di “Vivere sul tuo collo”. Riascoltiamo con gioia il brano sanremese “Nella vasca da bagno del tempo”, accusa ironica ma sferzante nei confronti della chirurgia estetica e dell’ostinato desiderio di ostacolare il naturale scorrere del tempo. Ci racconta poi di come la neve eserciti su di lei un fascino indescrivibile, forse perché da bambina non ha mai avuto l’occasione di giocarci, e quando un giorno stava percorrendo la litoranea della sua città d’origine e cominciarono a cadere dei fiocchi bianchissimi rimase davvero stupefatta, trovandosi a pensare che, se il sale e la neve possono convivere così vicini l’uno all’altra allora chissà quante cose meravigliose ed inaspettate possono offrirci il destino e la natura! Questo episodio fornì l’ispirazione per “La neve sul mare”, pezzo di grande fascino e intensità, a nostro parere assolutamente candidato a divenire un futuro singolo per il suo testo ricco e affascinante, coniugato ad una melodia accattivante dal sicuro appeal radiofonico.

Siamo giunti prossimi alla conclusione ed Erica Mou, dopo essersi augurata che agli spettatori “il concerto sia piaciuto così tanto da tornare al prossimo, magari portando con sé anche i propri cugini di primo, secondo e terzo grado”, ci delizia ancora con “Torno a casa (lasciami guardare)” e l’incantevole, riflessiva e malinconica “E’” che, come lei stessa ci rammenta, “dà il titolo al suo scintillante album di debutto”.

Il tempo di farsi desiderare un po’ dal suo pubblico ed ecco che Erica torna sul palcoscenico per l’encore di rito, durante il quale ci offre una chicca, ovvero il piccolissimo gioiello inedito “Sincronia”, ed i due brani “E mi” e “”.

Una serata davvero memorabile, trascorsa in compagnia di un’artista giovane, fantasiosa e creativa. Una cantautrice che ha coltivato il suo talento con intelligenza componendo instancabilmente, dedicandosi costantemente al’attività live e conquistando inizialmente il circuito indipendente; ora che dinanzi a lei si spalancano platee ben più vaste, i palinsesti radiofonici, l’amore di un pubblico sempre più vasto ed attento siamo sicuri che saprà crescere ancora e regalarci innumerevoli emozioni in musica.

 

SCALETTA

   1. Harem

   2. Oltre

   3. Vorrei dirti un sacco di cose adesso

   4. Giungla

   5. Epica

   6. Vivere sul tuo collo

   7. Nella vasca da bagno del tempo

   8. La neve sul mare

   9. Torno a casa (lasciami guardare)

  10. E’

ENCORE

  11. Sincronia

  12. E mi

  13. Tè

 

Calendario della rassegna “Parioli in Musica, Note di lunedì”:

05/03 Nicky Nicolai con Stefano Di Battista - apertura concerto: Valentina Lupi

19/03 Danilo Rea - apertura concerto: Julia Lenti

26/03 Erica Mou - apertura concerto: Gabriella Martinelli

02/04 Javier Girotto & Aires Tango - apertura concerto: Gerardo Casiello

16/04 Antonella Ruggiero in Trio - apertura concerto: The Vertical Project

23/04 Brunori S.a.s. - apertura concerto: Artù

30/04 Claudio Santamaria & Jazz All Star - apertura concerto: Fabio Mercuri

 

Teatro Parioli Peppino De Filippo - via Giosuè Borsi 20, 00187 Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/8073040

Orario botteghino: dal martedì al sabato ore 10.30-19, domenica dalle ore 16

Orario concerti: ore 21.00

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Maurizio Quattrini, Ufficio Stampa Teatro Parioli

Sul web: www.ericamou.com - www.parioliinmusica.it - www.teatropariolipeppinodefilippo.it

 

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