Enten Hitti, “Fino alla fine della notte” @ Festival della Biodiversità, Parco Nord (Milano), 16/09/2017

Scritto da  Sabato, 23 Settembre 2017 

Nell'unica data di sabato 16 settembre, in occasione della 11a Edizione del “Festival della Biodiversità” si è tenuto nell'arco di una notte, dalle 23.30 alle 08.30, uno sleeping concert dei più originali e suggestivi. Un rito notturno accompagnato dalle piogge autunnali sotto il porticato della Cascina Centro Parco a Sesto San Giovanni Milanese. Un rito in cui ogni iniziato era munito di un sacco a pelo ed accompagnato in uno stato onirico da Enten Hitti, uno dei più originali gruppi di ricerca musicale italiani.

 

FINO ALLA FINE DELLA NOTTE
Enten Hitti live
Pierangelo Pandiscia - tamburi sciamanici, campane di cristallo, steel drum, strumenti etnici e rituali
Gino Ape - oboe, percussioni, live electronics
Gianpaolo Verga - violino
Afra Crudo - canti tribali
Vincenzo Zitello - arpa celtica
Ujjaya - strumenti etnici, canto degli uccelli trattato
Riccardo Sinigaglia&Jooklo - flauti, fiati, percussioni, elettronica
Gianluca Bonazzi - poeta viandante

 

Si temeva che temporali e piogge potessero causare l’annullamento dell'evento, ma né i musicisti né i partecipanti si sono tirati indietro, perché forse anche la pioggia si è rivelata un perfetto strumento d' accompagnamento a Vincenzo Zitello con la sua arpa dalle corde colorate e dalla struttura bianca quasi eterea, a Ujjaya con il suo nido di strumenti dorati, legnosi, che hanno portato ai dormienti i suoni della foresta e il canto degli uccelli del Madagascar ed infine, all'orchestra che ha trovato il suo corpo unificante nei fiati, nelle percussioni e nell'elettronica di Riccardo Sinigaglia&Jooklo.

Si respirava aria orientale, un'aria da sogno estranea agli occidentali abituati all'asfalto e alle voci meccaniche della metropolitana, si respirava un'aria comunitaria, dormire insieme talvolta diviene più unificante e liberatorio di una conversazione.

Si susseguivano momenti di sonno, disturbati talvolta dai gong e dalle percussioni, dalle campane tibetane che accompagnavano verso improvvisi ma dolci risvegli; eppure, i tamburi sciamanici e le campane di cristallo di Pierangelo Pandiscia, l'oboe di Gino Ape, il violino di Gianpaolo Verga e i canti di Afra Crudo non permettevano un risveglio pieno e cosciente, facevano sì che si restasse sempre in quel piano onirico, in cui non si riesce a distinguere completamente la realtà empirica.

Le ore della notte hanno perso il loro scorrere regolare, si è avuta l'impressione di aver viaggiato forse sin troppo velocemente sulle onde di quegli strumenti, nelle mani delicate di quei musici e in quella voce che non conosceva tempo, alle orecchie sembrava così vicina ai partecipanti quanto lontana. Si è avuta la sensazione di essere sempre stati lì, di conoscere quei suoni della natura quanto dell'anima, eppure, se non avessimo concesso una notte alle piogge e a Enten Hitti forse non ce ne saremmo accorti ed è stato un dono, questo della consapevolezza, che si è condiviso, al risveglio, assieme alla colazione e all'impressione che avessimo tutti sognato.


Cascina Centro Parco - Via Clerici 270, Sesto San Giovanni (Milano)
Orario concerto: sabato 16 settembre, ore 23.30

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Franco Sainini, Ufficio stampa e promozione Divinazione Milano
Sul web: http://entenhitti.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP