Donatella Rettore in concerto @ Eclettica Festival - Parco delle Energie (Roma) 17/07/2015

Scritto da  Domenica, 26 Luglio 2015 

Simbolo degli anni ‘80 di rottura; un'icona femminile del rock scintillante, dissacrante ed aggressivo; scheggia impazzita nel panorama musicale di quegli anni, Donatella Rettore ha offerto al pubblico dell'Eclettica Festival, nella suggestiva cornice del romano Parco delle Energie, un concerto con i pezzi che hanno fatto la storia del suo genere musicale, elegante e trash allo stesso tempo.

 

Presenza eccentrica e trasgressiva, top color oro e hot pants morbidi a strisce dello stesso oro, rosso, blu e bianco, ricci biondo platino a gogò, grinta e ritmo da vendere, in perfetto stile Rettore; eccola sul palco cantare “Donatella” e tra i gridolini entusiasti dei rettoriani, degli spettatori e dei curiosi inizia il concerto. Il tuffo è immediato al Festivalbar del 1981, a quella clamorosa vittoria, al tormentone di quella estate, ai look e al coreografico dinamismo scenico che caratterizza l’artista sul palco.

Fin da subito si rivela prodiga di messaggi ai suoi ammiratori assiepati sotto il palco! “Nessuna dittatura potrà mai fermare la nostra voglia di essere liberi e indipendenti…..a chi lancia dictat non dobbiamo farci il “Callo”", secondo brano del concerto estratto dall’ultimo lavoro del 2011, “Caduta massi”. E se la diversità è crescita e libertà, il saluto al pubblico romano è d’oltreconfine con “Sayonara”, da “Kamikaze rock’n roll suicide” del 1982. Imporre la propria indole di rottura con il costume sobrio, dimesso o uniformato deve essere un rock’n roll ovvero “Caduta massi” il brano che dà il titolo al già citato ultimo album di inediti.

Rettore è una cantautrice: le canzoni le scrive, le canta e il suo animo romantico emerge assieme alle sue origini venete: è il momento di “Giulietta”, una poesia in musica del 1982. Avventure e disavventure la colpiscono, ma nessuno e niente la ferma. Lo scorso anno è stata costretta a interrompere improvvisamente il tour per una frattura scomposta alla scapola, procuratale dal suo cane Leone, mentre praticava agility dog come tutte le mattine. Un incidente che l’ha costretta a poche apparizioni in inverno, per lo più esibendosi in discoteca e su basi in alcune città italiane. Si era appena ripresa e ci risiamo: ecco una frattura al malleolo sinistro, appena il giorno prima di questo concerto ad Eclettica. Di saltinaria ne ha fatti la nostra fanciulla, ci vien da giocare con il nome della nostra testata giornalistica, e sul palco di Eclettica porta in scena un gambaletto, ma nulla ostacola la sua verve: canta e balla, come può, con energia ed entusiasmo! Ci ride “…è il Parco delle Energie!....“ osserva e canta quasi a porsi una spontanea domanda, “Se morirò” anch’essa del 2011.

A questo punto della scaletta sarebbe previsto un cambio d’abito, e allora spazio agli equilibrismi strumentali della sua band e rieccola sul palco. Un successo che tanto le sta a cuore, la diverte e le permette di giocare con i fans è la storica “Lamette”, grazie alla quale ritorniamo con la memoria al Festivalbar 1982, al quale si presentò, pioniera nello stile e nei look, così si diceva allora, con le prime extension: -una coda di capelli color platino - e i primi leggings, zebrati bianco-nero. Quindi strizza il sorriso alla chirurgia plastica e al suo primo grande successo, quello del 1979 con il brano “Splendido splendente” tratto da “Brivido divino”, e il pubblico è in delirio canta, balla, applaude, grida, incurante dei quasi 35 gradi di caldo torrido della stagione! Per quei tempi, il tema, non a caso fu d’avanguardia!

Ogni giorno non bisogna mai dimenticare di gratificarsi, di lasciare uno spazio al proprio benessere, al relax, all' ”Estasi”, come suggerisce la cantante interpretando il brano omonimo. Fu sigla di Discoring nel 1981, uno dei primi video musicali in Italia e lanciò il body painting, che all’epoca, tanti anni fa, era tossico visto che la cosmesi non aveva ancora fatto i passi da gigante compiuti negli ultimi decenni. Donatella Rettore tutta dipinta d’argento rischiò anche allora. Ma tossico può essere anche l’amore: ti prende chi ti sta antipatico, chi di suo è una persona malefica, nel suo vivere e nel suo approcciarsi, quindi ecco in arrivo “Bastardo” del 2003. Sempre amata e coccolata dal mondo omosessuale, per l’attenzione dell’artista alle diversità e alla libertà personale e sessuale, con questo brano e il relativo concerto inaugurò il Gay Village a Testaccio nel medesimo anno. Uscire da una storia tormentata può far ribollire il sangue nelle vene, come racconta “Sangue del mio sangue” e nonostante sia un brano datato al 1982, a detta della stessa Rettore calza a pennello al discorso sviluppato al momento sul palco.

I musicisti che l’accompagnano sono Fabrizio Cesare alle tastiere, Massimo Fumanti al basso, Maurizio Galli alla chitarra e alla batteria Claudio Rego, ora suo marito, sempre presente come autore delle musiche che hanno costellato la sua carriera, un binomio indissolubile testo Rettore - musiche Rego. Altro momento riservato alla band, altri equilibrismi; Donatella fedelissima ai suoi amici e collaboratori, non può cambiarsi d’abito, sarebbe il terzo, ma si rinfresca grazie al prode intervento di Gennaro Marchese, il suo truccatore di fiducia. La musica riecheggia e carica gli spettatori e i fans: tutto è pronto all’urlo più “eclettico” del panorama musicale italiano “Kobra, hit indimenticabile dell’estate 1980 e del relativo Festivalbar, dall’album “Magnifico delirio”. Difficile contenere il parterre, un applauso fragoroso, e tutti a saltare, strepitare e inneggiare alla vivacità coinvolgente di Donatella, di nuovo protagonista in scena. A confermare che giovani e anziani sono uniti da una stessa necessità, la voglia di divertirsi e di uscire dagli schemi, sottolineando però che se l’adolescenza è una delle stagioni più importanti per un essere umano, le ansie di questo periodo spesso rendono vecchi anche i giovani, ecco il binomio rappresentato da “La vecchiaia” e “Adolescente” del 2011.

Chi rischia e va oltre le barriere del vivere comune, deve farlo con avveduta coscienza, cosicché dall’ultima produzione di inediti è la volta di “Chi tocca i fili muore”. La nostra showgirl, provata e stanca, anche a causa del dolore cagionato dalle sue ultime disavventure, ma abbracciata dall’amore dei suoi aficionados, si avvia verso il finale con “Kamikaze rock 'n' roll suicide“ anch’esso del 1982, firma indelebile del suo repertorio per genere e tematica; il saluto alla band e ai presenti avviene sulle note di “Ciao ciao”, cover della famosissima canzone di Petula Clark, negli store digitali del 2013. Questo “Donatella Rettore show” è stato indubbiamente un bello show, eclettico e travolgente.

Il calendario delle prossime date è in continuo aggiornamento, alcune sono già confermate: il 26 luglio a Diano Marina (Im), il 1 agosto a S. Giovanni Profiamma di Foligno (Pg), il 7 agosto a Serra San Quirico (An), il 21 agosto al Bandiera Gialla di Rimini, il 23 agosto a Marciano della Chiana (Ar).

 

Articolo di: Massimo Tucci
Grazie a: Alice Fadda, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.ecletticafest.com

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