Dalla/De Gregori in concerto @ Auditorium Lingotto (Torino) - 14/04/2011

Scritto da  Venerdì, 15 Aprile 2011 
Dalla De Gregori

La storia sono loro. Almeno quella della musica. Lucio Dalla e Francesco De Gregori tornano a Torino, all’Auditorium Lingotto, per una delle ultime date previste (almeno per ora) nel loro ormai lunghissimo tour “Work in progress”: un’apoteosi.

 

 

 

 

 

 

Non so se vi è mai capitato di essere commossi, al punto di avere una lacrimuccia che scende sulla guancia, e contemporaneamente di avere voglia di ridere a squarciagola. A me non era mai successo. Fino a ieri sera, quando nel buio della sala dell’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino, Lucio Dalla, da solo sotto un riflettore e davanti al suo organo, intonava le note del suo capolavoro “Caruso”. E pazienza se (i duri e puri della tecnica mi perdoneranno) ogni tanto l’intonazione non era perfetta su qualche acuto. Come dice sempre lui: “Quando non ci arrivo con la voce, ci metto qualcos’altro”. Parole sante. O, come dice il suo amico Francesco De Gregori, in un’altra splendida canzone anch’essa inserita nella scaletta di ieri, “non basta saper cantare”.

Chi ha avuto o avrà la fortuna (occorre usare questo termine, visto il prezzo non certo popolare dei biglietti, che non ha comunque impedito che l’Auditorium fosse tutto esaurito) di assistere a questo tour “Work in progress” che, da ormai due anni quasi senza interruzione, porta in giro insieme due giganti della discografia italiana tre decenni dopo “Banana republic”, vedrà scriversi di fronte ai propri occhi un pezzetto di storia della musica. E, cosa ancora più importante, capirà in prima persona perché questi due signori siano entrati a farne parte: semplicemente perché a cantare e a suonare si divertono ancora un mondo. Basta osservare i mezzi sorrisi del solitamente compassato De Gregori o l’entusiasmo malcelato con cui Dalla si getta sul suo sax a sciorinare un assolo dopo l’altro ogniqualvolta ne ha l’occasione. Momenti che fanno bene alla musica e agli appassionati.

Per tre ore, con solo un piccolo intervallo di quindici minuti (l’ovazione del pubblico prima dell’encore è talmente violenta che i due praticamente proseguono senza soluzione di continuità), Lucio e Francesco propongono uno dopo l’altro una serie talmente smisurata di grandi successi entrati nell’immaginario collettivo da stupire addirittura chi li conosce bene. È finanche superfluo commentarle, basta scorrere la scaletta per iniziare a canticchiarle nella mente, come ha fatto il pubblico con “Titanic” o “L’anno che verrà”. O con “Piazza grande”, guidato addirittura dai due sul palco, “quello spiritoso e quell’altro”, come li ha definiti De Gregori all’inizio del concerto.

Anche se lo spessore dei personaggi lo permetterebbe, lo spazio dedicato al contorno extra-musicale è limitato ai minimi termini: giusto la recitazione di un canto del poema “La fine del Titanic” di Enzensberger, affidata a Marco Alemanno (uno dei coristi), un sentito racconto di come si è giunti alla cover di “Just a gigolo” e qualche gesto qua e là di sottolineatura ad alcuni passaggi particolarmente sentiti dei testi delle canzoni (come fa Dalla con “viva l’Italia/l’Italia tutta intera”, suscitando il boato del pubblico). Grande attenzione, invece, è dedicata all’orchestrazione e agli arrangiamenti dei pezzi. Dalla si alterna tra organo, sax e clarinetto, mentre De Gregori affianca alla fida chitarra l’armonica e il pianoforte (nei pezzi che canta da solista, “Titanic” e “La donna cannone”). Ben sette gli elementi della band, più i due vocalist, praticamente una fusione di quelle dei due protagonisti.

Le date che separano Dalla e De Gregori dalla fine del tour sono ormai poche, ma se non l’avete ancora fatto e se trovate biglietti disponibili, vi consiglio fortemente di non perdervi i loro concerti, non ve ne pentirete. In caso contrario, poco male. La storia sono loro. E la storia non finisce qui.

 

LA BAND: Bruno Mariani (chitarre), Alessandro Valle (Pedal Steel Guitar), Alessandro Arianti (tastiere), Fabio Coppini (tastiere), Guido Guglielminetti (basso), Gionata Colaprisca (percussioni), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria), Emanuela Cortesi (vocalist), Marco Alemanno (vocalist)

SCALETTA

Primo tempo

   1. Tutta la vita

   2. Anna e Marco

   3. Titanic

   4. La leva calcistica della classe '68

   5. L'ultima luna

   6. Sempre e per sempre

   7. Nuvolari

   8. Viva l’Italia

   9. L'agnello di dio

  10. La valigia dell'attore

  11. L'abbigliamento di un fuochista

  12. Futura

Secondo tempo

  13. Non basta saper cantare

  14. Disperato erotico stomp

  15. Alice

  16. Piazza grande

  17. L'anno che verrà

  18. La storia siamo noi

  19. Se io fossi un angelo

  20. Generale

  21. Gigolò

  22. La donna cannone

  23. Caruso

  24. Buonanotte fiorellino

Encore

  25. A pà

  26. 4 marzo 1943

  27. Rimmel

  28. Balla balla ballerino

 

Le prossime date del tour

14 aprile/ Genova/ Teatro Carlo Felice

16 aprile/ Padova/ Gran Teatro Geox

18 aprile/ Montecatini/ Teatro Verdi

19-20 aprile/ Bologna/ Teatro Europauditorium

20 maggio/ Saint Vincent/ Sala Gran Paradiso

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Carolina Colombini, Ufficio Stampa Midas Promotion

Sul web: www.luciodalla.itwww.francescodegregori.net

 

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