Un concerto per ricordare la continuità dell’arte del Bramante

Scritto da  Sabato, 20 Dicembre 2014 

La bellissima Chiesa di San Satiro in Via Torino 17/19 a Milano, in genere non rende disponibili i propri spazi. Se lunedi’ 15 dicembre 2014, Mons. Gianni Zappa, prevosto di San Satiro, lo ha fatto a favore del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, è stato davvero per una congiuntura artisticamente particolare di numeri: i 500 anni dalla morte del Bramante, che partecipò intorno al 1470 alla costruzione della chiesa, infondendovi la sua genialità; i 450 anni, anzi 451 per la precisione, di vita del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, che come Bramante ha contribuito negli anni a dare un’identità a questa città; e i 151 anni del politecnico di Milano, fondato nel 1863.

  

È il Collegio degli Architetti e Ingegneri che ha organizzato il concerto dell’Accademia Sancti Satyri Mediolani per sottolineare la continuità dell’arte del Bramante, in tutte le successive generazioni di ingegneri e architetti milanesi fino ad oggi. Il Bramante ha infatti prestato la sua opera decisiva nella costruzione della chiesa di San Satiro. In particolare ricordiamo la prospettiva “bramantesca” che, entrando, dà l’impressione di trovarsi in uno spazio allungato da una profonda abside.

Il concerto è stato eseguito dal maestro Matteo Galli all’organo, accompagnato da Elia Leon Mariani e Ruggero Fededegni al violino e da Filippo Calascibetta al contrabbasso. Sono state eseguite alcune Sonate da chiesa di Mozart. Le sonate nascono nel contesto liturgico più stretto, per essere collocate durante la predicazione della Santa Messa. Il corpo originale ne comprende 17, in parte composte da un Mozart giovanissimo, musicista di corte al servizio dell’Arcivescovo di Salisburgo. Per questo concerto ne sono state selezionate dieci che esprimono la genialità del musicista salisburghese.

 

Articolo di Raffaella Roversi

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