Caparezza in concerto @ Postepay Rock in Roma (Roma) - 20/07/2012

Scritto da  Domenica, 22 Luglio 2012 
Caparezza

Torna nella capitale Caparezza con “L’Eretico tour 4”: uno spettacolo che ha lasciato tutti senza parole; non tanto la musica, non tanto lo stesso Caparezza, ma lo show e la scelta delle canzoni.

 

 

 

 

Prima d’iniziare a parlare del concerto di Caparezza (nome d’arte di Michele Salvemini) al Rock in Roma del 20 luglio 2012 (Ippodromo delle Capannelle), ho una confessione da fare: non avevo ascoltato “Il sogno eretico”, suo ultimo album. Ma avevo piena consapevolezza dell’orientamento musicale e testuale assunto dal cantante pugliese: un sound ormai prevalentemente rock con testi sempre più diretti (e incazzati) senza rinunciare a quel gusto da “cori popolari” che contraddistingue molti dei suoi brani.

Quindi: sapevo cosa sarei andato a sentire, ma non cosa avrei visto.

Per quanto concerne la data romana de “L’eretico tour 4 (appendice del tour svoltosi quest’inverno per promuovere l’album prima citato), infatti, non mi sento di fare una critica né sulla musica, né sulla performance di Caparezza: entrambe le cose hanno assunto, ormai, l’aspetto della perfezione. Mi limiterò solo a dire: “Chi se ne frega della musica”!

Con questo faccio riferimento a ciò che si è palesato davanti agli occhi del pubblico: il rapper pugliese se n’è fregato altamente di quali fossero i suoi brani cardine creando una scaletta che desse vita ad un grande concerto/spettacolo che coinvolgesse tutti.

“Chi se ne frega dei singoli!”, questo è ciò che si è percepito nel criterio di selezione di Caparezza e il pubblico, infatti, non ha tardato a confermare questa frase. Un sottinteso consenso come a voler asserire che ogni brano del rapper pugliese sia meritevole di essere ascoltato.

Nonostante infatti lo stesso Michele avesse detto all’inizio del concerto che la scaletta sarebbe stata perfida, il pubblico ha gioito nel poter ascoltare live brani come “Dualismi” (del secondo album “Verità supposte”), “Titoli” (del terzo album “Habemus Capa”) o “La fitta sassaiola dell’ingiuria” (del primo album “?!”), piuttosto che “Cacca nello spazio” (del quarto album “Le dimensioni del mio caos”) o la stessa “Chi se ne frega della musica” (de “Il sogno eretico”).

Questo tipo di atteggiamento ha contribuito a creare uno spettacolo coeso in tutte le sue parti: le stesse gag di Caparezza e della seconda voce Diego Perrone costituivano degli episodi a sé stanti, ma che avevano un legame (anche se piccolo) con il brano precedente trasformandolo in un ponte verso quello successivo.

Molto “toccante” e divertente l’enorme pausa dello stesso Michele prima di dire “e tu dove vai a ballare?” (inizio della ritmica da tarantella del brano “Vieni a ballare in Puglia”) poiché sapeva che avrebbe “scatenato” l’intera folla presente al concerto (infatti poco prima di dire la “fatidica” frase ha detto sorridendo: “perché io so cosa sta per succedere”).

Concludendo: buona musica, buoni i testi, ma, soprattuto, un grande spettacolo per tutti! Attendiamo con ansia il nuovo lavoro di Caparezza per vedere cosa ancora potrà regalarci.

 

SCALETTA

  1. Sono il tuo sogno eretico
  2. Non mettere le mani in tasca
  3. Cose che non capisco
  4. Il dito medio di Galileo
  5. La grande opera
  6. Dualismi
  7. La fitta sassaiola dell’ingiuria
  8. Ti sorrido mentre affogo
  9. Messa in moto
  10. La rivoluzione del sessintutto
  11. Legalize the premier
  12. Titoli
  13. La fine di Gaia
  14. Eroe
  15. Kevin Spacey
  16. Goodbye Malinconia
  17. Ulisse (You listen)
  18. Vieni a ballare in Puglia

ENCORE

  1. Vengo dalla luna
  2. Fuori dal tunnel
  3. Abiura di me

 

Articolo di: Simone Vairo

Grazie a: Ufficio Stampa Daniele Mignardi Promopressagency

Un ringraziamento speciale a Paolo Ermini, Chiara Salvitti e a Francesco Gallo per avermi aiutato, con il loro entusiasmo, a scrivere questa recensione.

Sul web: www.caparezza.com

 

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