Bluvertigo in concerto @ Velvet (Rimini) - 04/04/2014

Scritto da  Giovedì, 10 Aprile 2014 

L’occasione è ghiotta, solo per questa sera, causa una ricorrenza non delle più felici, i Bluvertigo tornano sul palco in una réunion versione “una tantum” e lo fanno al Velvet rock club, storico locale del riminese che li vide calcare svariate volte il suo palco, complice anche l’amicizia con Thomas Balsamini (dj e fondatore del locale), scomparso l’anno scorso, da qui appunto l’idea di ricordarlo con questa serata celebrativa.

Il vero dubbio era se Morgan sarebbe arrivato in orario o se addirittura fosse stato presente (famose sono le sue ritardate croniche), scherzi a parte, la sorpresa è stata invece veder partire il live quasi in orario e la folla oceanica accorsa, non uno spazio libero, Velvet letteralmente saturo. I Bluvertigo mancano alla scena italiana e attualmente non c’è ancora nessuno in grado di eguagliarli come stile e spessore compositivo, i nostri però è molto tempo che non suonano più assieme e tutto sommato si sente. Le capacità individuali non si discutono, Andy è il solito performer eccentrico e Carnevale picchia sulle pelli con una energia adolescenziale, lo stesso Morgan mi ha piacevolmente stupito; lasciato in camerino il Morgan versione spocchioso-so-tutto-io-televisivo, è entrato nei panni del front men dei Bluvertigo (la cosa che gli è riuscita meglio e gli riesce meglio tutt’ora), dimostrando tutta la sua bravura nel trascinare tutta la band, ciò comunque non è bastato a nascondere alcune indecisioni e svirgolate, dopotutto erano svariati anni che non suonavano più insieme.

Ma non si è qui a giudicare le capacità dei nostri bensì a riascoltare e ricordare brani che hanno fatto la storia della musica italiana degli anni 90. I primi brani sono da brivido, si apre con Il Nucleo poi via di seguito: Sono=Sono, Il mio Malditesta, L.S.D. La sua dimensione e Cieli Neri. Quello che esce dalle casse è decisamente non all’altezza della serata, ma quello che trasmettono dal palco i Bluvertigo è una grinta e una carica fuori dal comune degna di una band da caratura internazionale.

Tale è il coinvolgimento che Morgan tenta uno stage-diving esorcizzando la precedente caduta (anche se lui dice il contrario, ma youtube canta) riuscendoci appieno, tanto da ripeterlo altre volte nella serata. Il live non perde di tono, anzi, nonostante la calca e il gran caldo sale sempre in crescendo, diciamolo le canzoni aiutano, perché, sentire (in ordine sparso) L’assenzio, Idea Platonica, Decadenza, La Crisi, cantata da tutti con estremo trasporto fino ad arrivare a Fuori dal Tempo, non sto a dire del delirio in sala, passando da Zero a Altre forme di vita accolta quest’ultima con un fragoroso boato, (Bluvertigo vi piace vincere facile!) non è certo roba da tutti i giorni.

Quasi due ore di live che con Iodio cantata a squarcia gola chiude con il botto la serata, botto reale perché l’impianto acustico salta lasciando solo quello sul palco. Si crea una surreale situazione dove il Castoldi e soci cantano il finale del brano a cappella incitando l’invasione di palco.

Tutto finito, la marea di teste ancora frastornate dalla serata si sposta verso l’uscita chi strafelice di aver visto il proprio beniamino Morgan, chi aver rivissuto una serata adolescenziale (vedi accoppiata Velvet-Bluvertigo). Si può dire che l’evento ha colto nel segno e che i Bluvertigo mancano moltissimo.

State male, Fate bene, ragazzi!

Bluvertigo sono:
“Morgan” Marco Castoldi: voce, basso.
“Andy” Andrea Fumagalli: sax, tastiere, synth
Livio Magnini: chitarra
Sergio Carnevale: batteria
Solo in questa serata:
Marco Pancaldi: chitarra
Massimo Carnevale: basso

 

Articolo di: Alberto Naldini
Grazie a: Lucia Chiavari - Velvet Club&Factory
Sul web: www.velvet.it

 

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