Amiche per l’Abruzzo live @ Stadio San Siro (Milano) - 21/06/2009

Scritto da  Mercoledì, 24 Giugno 2009 
amiche per l'abruzzo

Il mondo della musica italiana al femminile si riunisce con armonia, fervore e passione per realizzare un obiettivo: dare sostegno alle popolazioni abruzzesi colpite dal terribile sisma, nella fattispecie ricostruire mattone dopo mattone la scuola elementare “De Amicis” di L’Aquila. Un obiettivo decisamente raggiunto: guidate dalle cinque straordinarie madrine Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa, Giorgia e Fiorella Mannoia le inarrestabili Amiche per l’Abruzzo hanno letteralmente riempito lo stadio, incassando un milione e mezzo di euro e mostrando che la musica, oltre che forma d’arte e cultura, può assumere una preziosa valenza sociale e di solidarietà verso i bisognosi.

 

Da un’idea di Laura Pausini

Organizzato da Roberto De Luca

E grazie al lavoro di Gabriele Parisi

Con (in ordine alfabetico): Alice, Alessandra Amoroso, Arisa, Malika Ayane, Chiara Canzian, Rossana Casale, Carmen Consoli, Dolcenera, Elisa, Giusy Ferreri, Fiordaliso, Irene Fornaciari, Giorgia, Irene Grandi, Karima, L’Aura, Fiorella Mannoia, Mietta, Annalisa Minetti, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Gianna Nannini, Nicky Nicolai, Noemi, Anna Oxa, Paola e Chiara, Laura Pausini, Marina Rei, Donatella Rettore, Antonella Ruggiero, Senit, Ivana Spagna, Jo Squillo, Syria e Paola Turci

 

Quello che domenica ha travolto gioiosamente e con straripante intensità la città di Milano, avvolta da un soffocante alone di afa nel giorno che ha segnato ufficialmente l’inizio dell’estate, è stato un vero e proprio ciclone di ottima musica, solida coesione e desiderio di impegnarsi costruttivamente per un obiettivo comune, la solidarietà verso le popolazioni devastate dal terremoto d’Abruzzo dello scorso mese di aprile. Nato da un’idea di Laura Pausini, il progetto di questo concerto-evento ha subito visto aderire le più importanti interpreti e cantautrici del panorama musicale italiano, prime fra tutte le altre quattro madrine che se ne sono fatte fieramente portatrici e simbolo, ovvero Giorgia, Elisa, Fiorella Mannoia e Gianna Nannini. Si sono aggiunte a questo quintetto d’eccezione musiciste che propongono generi e stili tra i più disparati, veramente per tutti i gusti: dal pop commerciale scala-classifica al cantautorato più raffinato ed elegante, dal rock energico e vigoroso al gusto revival legato a brani immortali della tradizione melodica italiana. Il tutto per ben otto ore di spettacolo e musica senza precedenti, che sicuramente resteranno a lungo impresse nella memoria di tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di assistervi.

La prima parte del concerto ha visto susseguirsi lungo l’intero pomeriggio le esibizioni di innumerevoli artiste, in un inarrestabile flusso di sorprese ed emozioni. L’impegnativo compito di rompere il ghiaccio è stato affidato alla sublime voce di Antonella Ruggiero con un’interpretazione da brividi dell’ “Ave Maria” di Fabrizio De Andrè. Numerosi i momenti di spettacolo dalla travolgente esuberanza e vivacità: da Alexia che ripropone con la consueta energia il suo successo sanremese “Dimmi come” alla magnetica Donatella Rettore, look sgargiante e provocatorio, con uno scatenato medley dei suoi intramontabili brani “Cobra” e “Lamette”. All’insegna del ritmo e della solarità anche l’esibizione di Ivana Spagna che propone un tuffo nel suo passato dance sulle note di “Easy Lady” e “Call Me”, il rapidissimo excursus offerto da Paola&Chiara lungo i principali successi che hanno costellato la loro carriera (“Vamos a bailar”,“Festival”,”Viva el amor” e “Fino alla fine”) e il collaudato duetto di Fiordaliso e Annalisa Minetti in “Non voglio mica la luna”.

Non mancano però assolutamente neanche le beniamine degli spettatori più giovani: indubbiamente tra le più acclamate è Alessandra Amoroso, vincitrice dell’ultima edizione di Amici, capace di dominare il palcoscenico con padronanza e sicurezza nonostante la giovanissima età e la poca esperienza, interpretando il suo singolo “Stupida” e regalando un fiume di emozioni con la sua splendida ballata “Immobile”; non da meno anche Noemi, vincitrice morale della seconda edizione di X-Factor, che con la sua voce graffiante e sensuale cattura immediatamente l’intero pubblico dello stadio sulle onde della sua “Briciole”, già divenuta un grande successo radiofonico. Una menzione a parte merita poi l’infinita classe ed eleganza interpretativa e l’inconfondibile timbro vocale di Malika Ayane che prima diverte con il suo tormentone “Feeling better”, con tanto di gioiosa coreografica con ballerini-tennisti, e poi regala intensissime emozioni con la canzone sanremese “Come foglie”.

Tra le altre interpreti alternatesi sul palcoscenico in questa prima fase dello spettacolo da segnalare anche l’inedita accoppiata L’AuraChiara Canzian, una Dolcenera estremamente grintosa e trascinante nell’interpretare al pianoforte il suo successo “Mai più noi due” e successivamente il recente brano dalla irresistibile orecchiabilità “Il mio amore unico” e, a chiudere questo primo segmento del concerto, la toscanaccia Irene Grandi con la sua consueta ed affascinante miscela di carisma, passione e grinta che ritroviamo intatte in “Prima di partire per un lungo viaggio” e “Bum bum”. Particolarmente riuscito anche il quartetto orchestrato da Irene, in cui ospita sul palco le sue amiche-colleghe Syria, Dolcenera e Noemi per una riuscitissima ed originale versione di “La tua ragazza sempre” e un momento di commozione e struggente impeto nella cover del brano pacifista di Bob Dylan “Blowin’ in the wind”.

E’ giunto a questo punto il momento per una breve pausa, al termine della quale inizierà la diretta radiofonica (che, evento storico senza precedenti, vede gemellate dodici tra le principali emittenti private dell’etere radiofonico italiano, le cui speaker condurranno la serata alternandosi sul palcoscenico). L’apertura del secondo ed ancor più coinvolgente atto di questo straordinario evento musicale è affidata ad un’inedita band, rigorosamente tutta al femminile. Tre delle cantautrici italiane più originali, intense e carismatiche danno vita ad un ensemble di grandissimo impatto: Marina Rei alla batteria, Paola Turci alla chitarra e Carmen Consoli al basso rivisitano in trio i loro rispettivi indimenticabili successi “I miei complimenti”, “Bambini” e “Fiori d’arancio” conquistando inesorabilmente ogni singolo spettatore dell’immensa platea che si schiude davanti a loro. Al termine di questo emozionante terzetto di canzoni, le tre amazzoni del rock al femminile sono raggiunte da un’ospite inaspettata, Nada, che accompagnata da questa band eccezionale ripropone la sua più celebre hit “Ma che freddo fa” in maniera sorprendentemente impetuosa, moderna e vigorosa.

Le ultime travolgenti ore del concerto sono state infine territorio esclusivo delle cinque madrine della serata, ciascuna delle quali ha proposto un live set di sette-otto brani, alcuni dei quali interpretati in emozionanti duetti con le altre paladine di questo quintetto di regine musicali. In un crescendo di continui brividi sulla pelle è difficile identificare i momenti più esaltanti. Tra questi è però sicuramente da ascrivere il connubio delle voci di Fiorella Mannoia, Elisa, Giorgia, Laura Pausini e Carmen Consoli sulle note della magnifica ballata “Quello che le donne non dicono”, oppure vedere Elisa (ormai giunta al quinto mese di gravidanza) e Giorgia duettare nel brano probabilmente più affascinante e romantico del repertorio della prima, ossia “Heaven out of hell”. E’ però difficilissimo descrivere la sensazione provata nel susseguirsi ininterrotto di alcune delle più affascinanti melodie italiane dell’ultimo ventennio, interpretate da cinque interpreti fortemente ispirate ed animate da una carica di adrenalina incontenibile: “Gocce di memoria”, “Luce (tramonti a nord-est)”, “Sally”, “Fotoromanza”, “Bello e impossibile”, “E ritorno da te”, “Sei nell’anima”, “Invece no”, “Meravigliosa creatura”, “Di sole e d’azzurro” sono testimonianze di superba poesia e amore per la musica ed in questa magica serata si trasformano in concreti mattoni di solidarietà per aiutare un popolo a ricostruire dalle fondamenta la propria esistenza.

Questo indimenticabile evento si chiude infine con due ultimi attimi di grande coinvolgimento emotivo. Le cinque madrine si ritrovano sul palco ed unendosi in una sola voce di speranza e coraggio intonano “Donna d’Onna”, brano inedito composto dalla Nannini, a quattro mani con la scrittrice Isabella Santacroce, dopo aver visitato il paese abruzzese divenuto emblema delle devastazioni provocate dal terribile sisma. Raggiunte infine dal resto delle Amiche per l’Abruzzo, è giunta l’ora del gran finale, per il quale la scelta è ricaduta sulla battistiana “Il mio canto libero”, un canto che dallo stadio di San Siro si innalza fino al cielo per suggellare un capitolo indimenticabile per la storia della musica italiana, un capitolo che nessuno dei presenti dimenticherà facilmente.

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Valeria Castelli, Ufficio Stampa Goigest

Sul web: www.amicheperlabruzzo.com

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